Monthly Archives: marzo 2016

Mercato o bene comune, chi porta l’acqua al suo mulino?

Cinque anni fa ventisette milioni di persone hanno votato per la difesa dell’acqua pubblica, ma un emendamento appena approvato in Commissione Ambiente alla Camera smonterebbe, secondo i critici, il risultato del referendum del 2011. L’emendamento a firma del parlamentare pd Enrico Borghi abroga l’articolo 6 del progetto di legge sull’acqua (quello che aspira a ratificare i 4 si ai quesiti referendari) che definisce il servizio idrico integrato “servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, affidabile a soli enti di diritto pubblico”. Alle critiche dei referendari (“come se il referendum non ci fosse stato”), la maggioranza risponde che non è in discussione l’acqua pubblica, ma solo la partecipazione dei privati a servizi idrici al fine di renderli più efficienti.

Nella puntata di Tutta la città ne parla di oggi abbiamo chiesto il parere di:

Marco Bersani, leader del Forum Nazionale per l’Acqua Pubblica

Erasmo D’Angelis, direttore de L’Unità, è stato direttore dell’unità di crisi per il dissesto idrogeologico

Ugo Mattei, giurista, è stato vice presidente della Commissione Rodotà per i Beni pubblici

Rosario Lembo, presidente del Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull’Acqua

Enzo Basso, direttore del settimanale Centonove

 

Cosa pensavamo prima del referendum del 2011?

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Si è molto parlato oggi del referendum del 2011, anno in cui agli italiani venne chiesto di esprimersi sul tema dell’acqua pubblica. Quali fermenti agitavano la società civile? Da Erri De Luca ad Alex Zanotelli, un audio documentario, realizzato da Jaroslava Colajacomo per i cicli di Tre Soldi, ha raccolto, nel 2010, le voci di attivisti e intellettuali. Come eravamo e cosa pensavamo?
Lo scopriamo qui 

Segnalato da voi: in difesa dell’acqua delle Alpi bellunesi

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Alessandro Boin segnala il Comitato per la Difesa dell’Acqua Bene Comune di Belluno. Questo uno stralcio dell’articolo: “Un migliaio di persone. Tante sono le persone che hanno partecipato ieri alla manifestazione in Valle del Mis promossa dal Comitato Bellunese Acqua Bene Comune e il Comitato Operatori Economici dell’alta Valle del Mis. Una marcia in un luogo simbolo, in una splendida valle Patrimonio Mondiale dell’Umanità, dove la ditta bresciana Valsabbia S.p.a. sta costruendo una centrale idroelettrica all’interno del Parco Naturale delle Dolomomiti Bellunesi”.

Per leggere il resto dell’articolo clicca qui

Ugo Mattei: lottiamo per i beni comuni

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“Lo spirito referendario è stato deluso, tradito dalla politica che ignorando il parere dei votanti ha violato lo stesso mandato costituzionale. Ma l’impegno rimane, i beni comuni sono la sfida per il futuro”

Ascolta Ugo Mattei, insegna diritto civile all’Università di Torino, già presidente dell’acquedotto di Napoli, a Tutta la città ne parla

Nessuna privatizzazione: chi lo dice inganna gli italiani

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“Non c’è nessuna apertura ai privati. Il voto dell’emendamento di ieri non tocca l’acqua pubblica, consentirà solo una gestione più efficiente delle infrastrutture, dei tubi! E chi grida alla svendita dell’acqua pubblica si inganna, come si lasciarono ingannare i milioni di italiani che votarono si al secondo quesito del Referendum nel 2011”

Ascolta Erasmo D’Angelis, direttore del quotidiano L’Unità e già presidente di Publiacqua, società che gestisce l’acqua a Firenze e provincia, a Tutta la città ne parla

Piccole soluzioni per recuperare l’acqua

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Tina scrive: In italia sprechiamo acqua mentre molte città ne hanno poca. Parliamo di come recuperarla. Con due semplici contenitori potremmo risparmiarne ettolitri. Quella pulita del lavaggio di frutta e verdura per esempio potrebbe essere usata per il bagno: nei condominii solidali così si risparmia. Insegniamolo ai bambini.

I rischi dello sfruttamento idrico: il caso del Cile

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Nel 1981 Pinochet privatizza la quasi totalità delle risorse idriche in Cile. Nei trent’anni successivi i diritti per lo sfruttamento dell’acqua vengono ceduti a imprese nazionali e multinazionali interessate a produrre energia idroelettrica. Oggi sulla Patagonia cilena incombe il progetto HidroAysén che prevede la costruzione di cinque grandi dighe sui fiumi Pascua e Baker.

Per guardare il trailer del documentario Lucciole per lanterne clicca qui

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