Monthly Archives: marzo 2016

Lutto per l’Europa

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Lo sbigottimento e la desolazione sembrano essere, nelle ultime ore, i sentimenti più diffusi. La notizia, appena giunta, dell’attentato all’aeroporto di Bruxelles destabilizza un’opinione pubblica già fortemente scossa dal grave incidente di domenica in cui hanno perso la vita tredici studentesse in Erasmus in Spagna. Tra vita reale e virtuale, quanto e perché è utile la condivisone del dolore?

Gli ospiti del 22 marzo a Tutta la città ne parla

Elena Marisol Brandolini, giornalista che vive a Barcellona. E’ autrice di Morire di non lavoro. La crisi nella percezione soggettiva
Umberto Curi, insegna Storia della filosofia a Padova. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo Passione
Maurizio Oliviero, insegna diritto pubblico comparato e diritto islamico all’Università di Perugia. E’ ambasciatore italiano presso la Commissione Europea per l’Erasmus
Francesca Sforza, giornalista de La Stampa

Ascolta la puntata di oggi

L’assessore alla cultura di Molenbeek: abbiamo alimentato il fondamentalismo nel cuore di Bruxelles

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Il 18 novembre 2015, cinque giorni dopo gli attentati di Parigi, a Radio3 abbiamo discusso di questo: guerra o compromesso per neutralizzare i terroristi?

E Annalisa Gadaleta, italiana di origine, assessore alla cultura e all’istruzione di Molenbeek, il municipio di Bruxelles fucina di tanti terroristi, a Tutta la città ne parla diceva: i nostri errori hanno alimentato il fondamentalismo, qui nel cuore di Bruxelles. Riascoltarla, anche oggi, può servire.

I ragazzi oggi sono più soli: la condivisione attraverso i social è immateriale, non è reale

“Stamani mio nipote Riccardo, 21 anni, che sogna di diventare coreografo, mi ha chiamato perchè molto agitato a causa dell’incidente in Spagna e delle bombe di Bruxelles: deve andare a Londra ma non se la sente di organizzare il viaggio. E mi chiede se durante la stagione gli anni di piombo io mi sentissi come lui oggi. Gli ho risposto di no, perché non mi sentivo, non ero sola. Forse questi nostri ragazzi sanno di essere soli. La condivisone del lutto garantita oggi dai social è solo immateriale, non è reale”.

Ascolta la testimonianza di Rossana e di altri ascoltatori di Radio3

Non lasciamo vincere la paura

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Francesca scriveMi sento particolarmente coinvolta emotivamente oggi dalle notizie principali del giorno. Sono una ex studentessa Erasmus e sono anche stata vittima di un attentato al Cairo nel 2005 insieme al mio compagno svedese, conosciuto durante l’Erasmus e con cui tuttora convivo. Ragazzi continuate a viaggiare e studiare all’estero, non facciamoci rinchiudere e non lasciamo vincere la paura!

La morte di un giovane è un fatto contro natura che colpisce l’intera comunità

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“Il tragico incidente in Spagna è vissuto come in Italia un fatto collettivo perché oggi socializziamo tutto in rete, certo, ma anche per un’altra ragione di fondo, che vale sempre:  quando muore un giovane si ha la percezione di un’interruzione del ciclo naturale, è un evento contro natura che ci mette di fronte all’impossibilità di tramandare saperi, valori. La morte di un giovane è un lutto che non tocca solo la sua famiglia ma la comunità intera”.

Umberto Curi è il filosofo italiano che più ha ragionato sul nostro rapporto con la morte e con il lutto. Ascoltalo

Non si può commentare il dolore

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Le parole del Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini: Non si può commentare il dolore, soprattutto quando colpisce in maniera così cieca e brutale famiglie, ragazzi e ragazze che stavano facendo una dell’esperienze più belle e straordinarie che l’Europa ci ha regalato: il progetto Erasmus. Sulla sofferenza che proviamo tutti, lo dico anche da mamma, non si può aggiungere molto se non il cordoglio sentito alle famiglie delle vittime.

Qui il messaggio completo

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