Monthly Archives: marzo 2016

In campo per Giulio

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Domenica 3 aprile, a due mesi dal ritrovamento del corpo di Giulio Regeni, Amnesty International Italia, l’Associazione Antigone e la Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili scendono in campo, in via del Quadraro 311 a Roma, per chiedere verità e giustizia per il giovane ricercatore ucciso in Egitto. Tutti i dettagli sulla partita, le squadre partecipanti e le inizaitive del mondo sportivo, sulla pagina Facebook dell’evento e in un articolo di Riccardo Noury, pubblicato sul Corriere della Sera e disponibile qui.

La Repubblica intervista Al Sisi

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Il 15 marzo il quotidiano La Repubblica ha pubblicato un’intervista in esclusiva, realizzata da Mario Calabresi e Gianluca De Feo, al Presidente egiziano Abd al-Fattah al-Sisi. Ecco il testo, diviso in due parti: la prima, nella quale Al Sisi promette alla famiglia Regeni di far luce sul caso, e la seconda, nella quale si discute dell’attuale scenario geopolitico.

La nostra memoria per tutte le vittime

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Alma scrive: La vicenda di Giulio Regeni deve essere uno stimolo collettivo per la presa in carico in prima persona di quelle situazioni che vedono violati i diritti di libera espressione, volontà di cambiamento, diritto allo studio. Nella frequente situazione si smemoratezza rispetto a fatti tragici che hanno segnato il nostro recente passato (stragi degli anni 70/80), Giulio Regeni e i suoi cari ci “costringono” a fare scelte e pretendere che sempre si arrivi alla verità.

Mauro scrive: Con la richiesta di verità per Giulio é importante per tutti i cittadini italiani democratici allargare lo sguardo, per riconoscere che l’emergenza dei misteri non conosce tregua e viene da molto lontano, ben oltre l’Egitto di Al Sisi. Per non dimenticare nessuna vittima dico cinque nomi: Vittorio Arrigoni, Nicola Calipari, Ilaria Alpi, don Diana e Stefano Cucchi: le loro storie si intrecciano e le loro vite pur così diverse ci incatenano al sogno della Costituzione e all’impegno di tenere sempre viva, insieme alla memoria di tutti i suoi figli e figlie, anche la nostra giovane e sempre fragile democrazia.

Rassegna stampa sul caso Regeni

giornali

Regeni family demands ‘strong response’ from Rome if case not solved

Twitter users revive 2014 hashtag for making demands of Sisi. Egyptindependent.com

Regeni, mamma Paola non piange. La forza di chi ha diritto a risposte. Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera

Giulio Regeni, in Egitto altri 500 morti di tortura. Due negli stessi giorni. Riccardo Noury su Il Fatto Quotidiano

Sette perplessità sul caso di Giulio Regeni in Egitto. Gianluca Dotti su Wired.it

Caso Regeni, l’Italia pensa a sanzioni e black list verso l’Egitto. Giuliano Foschini su repubblica.it

Le risposte di al Sisi, le domande che mancano. L’editoriale di Pagina99

L’intervista di Mario Calabresi ad Al Sisi

Le alleanze occidentali

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Emidio scrive: Sul caso Regeni l’Italia si sta muovendo perché si tratta di un connazionale ed è anche una questione di prestigio e credibilità per il nostro governo. Nel frattempo però l’UE fa accordi discutibili e promette la ripresa del processo d’integrazione in Europa della Turchia, una ex democrazia, che viola i diritti umani, non meno inaffidabile e pericolosa dell’Egitto. Allora è solo la convenienza del momento che orienta le politiche dei governi europei, non solo l’Italia? E il quadro delle alleanze occidentali ci permetterà di essere intransigenti con Egitto, Turchia e mettiamoci pure l’India per il caso marò?

La madre di Giulio Regeni

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La madre: “Ho riconosciuto mio figlio solo dalla punta del naso, non vi dico cosa gli hanno fatto. Sul suo viso il male del mondo. Sapevamo che non era nei servizi”. Il padre: “Abbiamo fiducia nelle istituzioni ma serve una risposta forte”. Il legale della famiglia: “Il regime nega la verità perché scomoda”. Amnesty: “88 casi di tortura in Egitto nel 2016″.

Non una lacrima, ma tanto dolore. Un “dolore necessario”, da affrontare “tutti insieme”. Paola Regeni ha lo sguardo fiero, una sciarpa gialla dello stesso colore dello striscione con cui chiede verità e giustizia, la forza di una madre che combatterà fino all’ultimo per avere quell’unica risposta che conta: perché Giulio è stato ridotto in quel modo.

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