Monthly Archives: aprile 2016

Tute vuote: l’installazione dell’artista

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“Un’interessante e toccante installazione di Gianfranco Angelico Benvenuto che rappresenta 100 tute di operai vuote: 100 sogni /// morti sul lavoro. Tute vuote e in movimento, la sagoma di un corpo senza testa, perché ormai senza vita. Tute svuotate per ricordare le morti sul lavoro. Per far riflettere i passanti, quasi obbligati a fermarsi per lo shock di una sfilata di corpi “morti”.

L’artista parla di “messaggio sociale” nell’arte, come fosse un tema mai toccato … ma l’opera è da vedere”.

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Salviamo le apuane: il sito che le tutela

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“Montagne splendide e dalle linee scattanti sorgono a ridosso della costa tirrenica dividendo due mondi vicini e differenti, contigui ma per molti versi antitetici: il solare dominio mediterraneo del leccio e dell’olivo e la boscosa realtà appenninica delle vallate interne, regno del faggio e del castagno. Sono anche, le Apuane, una barriera poderosa e compatta, difficile da valicare; accidente geografico e geologico che si innalza inaspettatamente a ridosso del mare.  I motivi di interesse per queste montagne sono numerosissimi, e in molti casi straordinari.

Questo patrimonio, per la riconosciuta eccezionalità, deve essere considerato indisponibile e deve essere trasmesso alle generazioni future non depredato e non degradato, in una prospettiva di attività economiche non effimere né distruttive. Se opportunamente gestito può dare luogo a un’economia integrata con quella marmifera – quest’ultima ricondotta alla sola estrazione di blocchi di marmo – attraverso la valorizzazione dell’ecoturismo, delle risorse boschive, di un’agricoltura di qualità, dei prodotti agricoli locali”.

Per saperne di più visita il sito salviamoleapuane.org

“Il nostro marmo fa vivere il territorio”

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L’estrazione di marmo è un’attività vitale per le 80 imprese nel territorio delle Apuane, che direttamente e grazie all’indotto dà da vivere a gran parte della popolazione. Lavoriamo a norma, poi però gli incidenti possono accadere.

Andrea Balestri, direttore degli industriali di Massa Carrara, risponde qui alle accuse contro un settore a rischio per le persone e l’ambiente

 

Pur di lavorare

Da Carrara a Torino a Taranto: un nostro ascoltatore, Guglielmo Manenti, ha trasformato le riflessioni della puntata di oggi in una vignetta

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Piangeremo per altri, domani

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Stefano: Incidente, che strano è la stessa parola che si usa per gli scontri sulla strada, incidenti, come a sottolineare la natura casuale del fatto. Certo c’è una parte di caso come in tutto, perché in quel momento, in quel posto c’erano quei due e non altri due? Ma la parte che non è fato, caso o destino come lo si voglia chiamare è omicidio, moltissimi morti sul lavoro vengono uccisi o da chi non gli fornisce tutti gli strumenti per proteggersi, o da chi non li prepara a sufficienza per svolgere la loro mansione. Bisogna cambiare profondamente tutto il mondo del lavoro, rifondarne l’etica, garantirne la sicurezza, tutelare i lavoratori, utilizzare gli errori del passato per prevenirne altri, oppure si continua a piangere quando succede senza fare nulla e domani piangeremo per altri.

Riccardo: Da quando ho cominciato a lavorare sono operaio e non ho mai visto migliorare le nostre condizioni una sola volta. Si agevolano statali, gente dietro a monitor, scrivanie, persone che compiono lavori di ufficio banali e di bassa produttività lasciandoci a marcire con la schiena piegata fino ad età improponibili per gli sforzi fisici cui noi siamo chiamati senza offrire reinserimento mirato a ruoli meno logoranti. A fine giornata sono troppo stanco per lottare. I sindacati per primi invitano a non iniziare battaglie già perse in partenza.

Storie di uomini in fabbrica

Calopresti sul set Foto di Simone Martinetto

Hollywood Party ha incontrato Mimmo Calopresti che, da attore e regista, ha raccontato, con il documentario e con la finzione, il lavoro salariato di ieri e di oggi: dagli operai che hanno messo in discussione la catena di montaggio (Alla Fiat era così, 1990) al dramma della Thyssenkrupp (La fabbrica dei tedeschi, 2008). Ascolta l’intervista qui.

Thyssen Opera Sonora

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Tra gli incidenti sul lavoro più tristemente noti degli ultimi anni c’è quello che ha coinvolto, nella notte fra il 5 e il 6 dicembre 2007, la sede torinese della Thyssenkrupp. Al caso, e alle storie dei sette operai che persero la vita nel rogo, il giornalista Ezio Mauro e il regista Pietro Babina hanno dedicato un’opera sonora. Ascolta l’intervista qui.

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