Monthly Archives: aprile 2016

Li aiutiamo a casa loro?

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Aiutiamoli a casa loro, cosa intendiamo esattamente? L’immigrazione torna al centro delle telefonate di Prima Pagina, all’indomani di una nuova strage al largo delle coste egiziane. Orfeo e Paola, i due ascoltatori di stamattina che pongono alcune domande: da dove vengono i migranti, come cambiano le rotte, qual è la situazione in paesi come Somalia, Eritrea, Etiopia, cosa prevede il Migration Compatc per governare i flussi?

Gli ospiti della puntata del 19 aprile 2016

Valeria Calandra, presidente dell’Associazione SOS Mediterranee – Italia (Associazione Europea per il Salvataggio nel Mar Mediterraneo)

Raffaele Masto, giornalista di Radio Popolare, esperto d’Africa, in uscita per Laterza il suo libro Il califfo nero

Iosto Ibba, ufficio stampa Unhcr

Mario Giro, vice ministro degli Affari Esteri con delega alla Cooperazione Internazionale

Centro Astalli: i rifugiati tagliati fuori dall’assistenza

migranti

L’accoglienza resta la sfida maggiore che l’Italia nel corso del 2015: il totale dei posti disponibili ha superato i 100.000, ma si è registrato un rallentamento rispetto al previsto ampliamento del sistema SPRAR. Alla scadenza dell’ultimo bando è risultata infatti insufficiente la risposta degli enti locali, che preferiscono non impegnarsi su questo fronte per timore di perdere consensi.

Tra quei 100mila, molte vittime di tortura,  nelle prime concitate fasi dello sbarco e dell’arrivo, tardano a raccontare le loro sofferenze: così la risposta delle strutture preposte resta insufficiente e così sono loro, i più vulnerabili, a rimanere tagliati fuori dall’assistenza. I servizi di bassa soglia, come la mensa, sempre più spesso restano l’unico riferimento per queste persone a forte rischio di esclusione sociale.

Dati, denunce, testimonianze e molto altro nel rapporto annuale 2016 del Centro Astalli per i rifugiati. Una sintesi e materiali utili li ritrovi qui

“Più controlli, più diritti, più infrastrutture in Africa: il migration compact di Renzi. Funzionerà?”

migration compact

Controlli in Africa dei flussi dei migranti, negoziati sui diritti umani. All’Eritrea chiederemo ad esempio di ridurre la leva dai 54 anni di età a 18 mesi. In cambio, più investimenti in infrastrutture e cooperazione alo sviluppo, tutto finanziato e organizzato a livello europeo, non più in ordine sparso”.

Il viceministro degli Esteri Mario Giro spiega il “migration compact”. Ascoltalo qui

E’ arrivata Aquarius, la prima nave “civile” che soccorre profughi

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“Abbiamo appena recuperato oltre 100 naufraghi al largo della Libia, quasi tutti africani, tra onde di due metri e vento a forza 6: alcuni erano morti, altri li hanno curati i medici a bordo della nostra nave di soccorso Aquarius (77 metri, l’unica nel suo genere attiva nel canale di Sicilia), i più gravi sono stati assistiti a Lampedusa. E’ il nostro lavoro quotidiano, quello di Sos Mediterranée, per salvare chi cerca un futuro migliore”.

Ascolta Valeria Calandra, presidente di Sos Mediterranée Italia, l’ong europea che soccorre i profughi che ha appena varato la sua emanazione italiana.

Trasformare la questione migranti in risorsa: la mail

Pubblichiamo una mail arrivata alla redazione di Prima Pagina

“Con molta umiltà e senza alcuna pretesa di risolvere la questione dei migranti vorrei tentare di proporre un’ipotesi da presentare all’Europa.

Quello dei migranti è un problema che dovrebbe essere trasformato in risorsa.

L’Europa dovrebbe stabilire una tassa, diciamo di 1 centesimo al litro sulla benzina, in tutti i Paesi UE.

Con questi introiti dovrebbe dare al Paese che ospita in quel momento l’immigrato, 100€ al giorno.

In questo modo l’accoglienza e la successiva integrazione degli immigrati diventerebbero un lavoro che creerebbe occupazione e sarebbe quindi ben accetta in tutti quei Paesi con elevati tassi di disoccupazione (Grecia, Italia, Spagna, Portogallo…).

I Paesi ricchi vedrebbero il problema risolto, per quelli in difficoltà diventerebbe invece una risorsa, quelli che hanno costruito muri forse li abbatterebbero.

In Italia poi bisognerebbe incentivare, con le risorse che si renderebbero così disponibili, tutti quei paesini che si spopolano ad accogliere e integrare migranti seguendo lo splendido esempio di Riace.

Mi piacerebbe che radio 3 si facesse la radio promotrice di un forum che raccogliesse le idee di tutti i cittadini che si sentono impotenti e avviliti di fronte a questa tragedia quotidiana.

Franco Gianazza

La stanza degli ospiti

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Un appartamento spazioso, con le pareti colorate per renderlo più allegro. Oppure un giaciglio di fortuna sul pavimento di un edificio industriale dismesso. Sono i destini diversissimi che possono incontrare i migranti nel loro viaggio attraverso l’Italia: da Ragusa a Trieste, Giulia Bondi ha raccolto le loro storie e le ha trasformate, per il programma Tre Soldi, in un audio documentario. Ascolta tutte le puntate qui.

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