Monthly Archives: aprile 2016

Libertà di stampa: Italia fra le peggiori d’Europa

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L’Italia è al 77°posto nel mondo per libertà di stampa. Ci fa retrocedere quest’anno il rapporto di Reporter senza frontiere.  Abbiamo raccolto le perplessità del primo ascoltatore di Prima Pagina, Marco. Il tema è caldo e articolato.  Vedremo quali sono i criteri su cui si basa il rapporto, indagheremo la situazione italiana e lo faremo aiutandoci con storie concrete di stampa messa a tacere. Perché siamo scesi nella classifica?
Quale il futuro della libertà di stampa?

Gli ospiti della puntata del 21 aprile 2016

Giuseppe Giulietti, presidente FNSI

Domenico Affinito, vicepresidente di Reporter sans Frontieres

Pino Maniàci, direttore di Telejato, una piccola emittente televisiva siciliana con sede a Partinico, in provincia di Palermo

Christian Ruggiero, insegna Giornalismo Radiotelevisivo all’Università La Sapienza di Roma. È autore di Le sorti della videocrazia. Tv e politica nell’Italia del Mediaevo (Mondadori Università, 2014) e La macchina della parola. Struttura, interazione, narrazione nei talk show (Franco Angeli, 2014).

Alessandro Gazoia, giornalista e scrittore, scrive su minimaetmoralia.it e sul suo blog jumpinshark, è autore di Senza Filtro, chi controlla l’informazione, appena uscito per minimum fax

Davide Ludovisi, ha lavorato «L’Unità» e «Wired». Dal 2011 al 2014 è stato il referente della comunicazione della Scuola internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, dove ha anche insegnato tecniche giornalistiche al Master in Giornalismo scientifico e digitale.

Riascolta la puntata

Gran parte del giornalismo investigativo è frutto di autoproduzione

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“A volte i giovani non sono riconosciuti come giornalisti ma vivono ogni giorno realtà di autoproduzione che poi portano alla luce scandali e inchieste. Per esempio il caso della terra dei Fuochi è venuto alla luce in questo modo e solo dopo ha raggiunto le testate ufficiali”

Riascolta l’intervento di Christian Ruggiero, docente di Giornalismo radiotelevisivo all’Università La Sapienza di Roma

Reporter senza frontiere: aumentano i giornalisti sotto scorta

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“La libertà di stampa non è quella che viene concessa dai poteri forti al giornalista, ma è tutto ciò che concorre alla libertà di espressione – o meno – all’interno di una comunità e che purtroppo non può prescindere dall’esistenza della criminalità organizzata. Il fatto che siano aumentati i giornalisti sotto scorta è un dato molto preoccupante”

Riascolta l’intervento di Domenico Affinito, vicepresidente Reporter senza frontiere

Giornata mondiale della libertà di stampa

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La Giornata mondiale della libertà di stampa si celebra il prossimo 3 maggio e la Fnsi, insieme ad Usigrai, Articolo21, Rsf ItaliaAmnesty International ha organizzato una 48 ore per l’informazione. Le 48 ore partono dal 2 maggio, con una maratona di sit-in e flash mob creativi dalle 10 alle 13 davanti alle ambasciate e alle sedi consolari degli Stati in cui la libertà di espressione e i diritti umani sono negati, tra cui l’Iran, l’Egitto e la Turchia.

Continua a leggere l’articolo su Blitz Quotidiano.

Libertà e qualità

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Sandro: Tutti a parlare della classifica al ribasso, della libertà di stampa italiana. La verità è esattamente il contrario. L’Italia è la prima in assoluto ad avere la libertà di stampa. Infatti ognuno scrive e pubblica tutto quello che vuole. Siamo tra gli ultimi nel mondo nella classifica della QUALITA’ di stampa.

Massimo: Antiche questioni…C’è differenza fra fatti e opinioni? E il modo in cui gli eventi sono riportati dalla stampa puo’ influenzare l’opinione dei lettori? La risposta ad entrambe le domande non può essere che affermativa. Ma allora non sarebbe forse il caso di chiedersi quanto “affidabili”, prima ancora che veritieri, siano i resoconti della cronaca che vengono forniti dal giornalismo sia mainstream o alternativo, “indipendente” se anche nei processi si deve necessariamente parlare di testimonianze che possono essere utilizzate a favore sia delle tesi accusatorie che di quelle difensive. E quanto conta il mercato nel determinare il valore economico dell’articolo giornalistico? Temo sinceramente che le classifiche sulla libertà di stampa per avere senso dovrebbero essere confrontate anche ad altre come ad esempio quelle sull’obiettività di chi scrive, ma questo e’ impossibile perchè l’osservatore giornalista non può mai essere del tutto esterno o neutro e modifica naturalmentre i dati osservati. Altrimenti non ci sarebbero cosi’ tanti organi di stampa e alla fine sta al lettore scegliere quello che gli è più congeniale e nessuna censura può ormai impedirgli di trovarne almeno uno.

Italiani e stampa: i vostri sms

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Tolis: A proposito di libertà di stampa quanti sono i giornali che riportano oggi in prima pagina la classifica dei reporter senza frontiere che riguarda lItalia?

Giovanni: Gli italiani storicamente sono stati e sono tuttora un popolo di servi. Salgono sempre sul carro dei vincitori.e quindi anche i giornalisti si adeguano.ecco il motivo della classifica.

Paola: Libertà di stampa? Sempre la solita storia, basta vedere Repubblica ed è tutto chiaro! I nostri giornalisti sono proni al potere e se non lo sono li cambiano! Con il nuovo direttore repubblica si è trasformata in un organo di propaganda renziana, per non parlare della giornalista Meli del corriere…. E causa dei giornalisti che anziché fare i cani da guardia fanno i cani fedeli del potere.

Matteo: Il problema della libertà di stampa è da ricercare nella politica, le minacce sono una conseguenza.

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