Monthly Archives: aprile 2016

Papa Francesco sul Brennero

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Ogni uomo può «diventare prossimo di chiunque incontri nel bisogno», a patto che nel cuore abbia «compassione, cioè quella capacità di patire con l’altro». Abbiamo l’«obbligo di soccorrerlo» dice Papa Francesco durante l’udienza generale. Rileggi il suo discorso cliccando qui

Inventare confini

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La reinvenzione del confine del Brennero mette a tema l’idea del limite, della frontiera e della geografia dei controlli: Fahrenheit ne ha discusso con Anna Rottensteiner, Joseph Zoderer, Fulvio Scaglione Luciana Piddiu. Ascolta la puntata.

Lo scrittore e le piste ciclabili

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La Val Pusteria regala 230 chilometri di piste ciclabili interconnesse tra loro; una zona interessantissima dal punto di vista turistico, che tocca alcuni tra i Parchi Naturali più spettacolari delle Alpi, laghi incantevoli, il valico tra il bacino della Rienza e quello della Drava… Si attraversano borghi antichi come Dobbiaco, Villabassa, Monguelfo, Valdaora, Brunico, San Lorenzo, Chienes, Vandoies ricchi di storia, che ospitano interessanti mostre e musei permanenti, castelli medievali, preziose chiese e cappelle barocche, cantine rinomate. Cultura, natura ed enogastronomia vanno a braccetto in questa valle e poterle scoprire e gustare in bicicletta, su percorsi alla portata di tutti, anche di bambini, è un’occasione da non perdere.

Alberto Fiorin, Le piste ciclabili della Val Pusteria (Ediciclo)

Il libro da sfogliare: Muri come strumenti politici

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Quando non sono quelli delle case, i muri sono quasi sempre «strumenti politici». L’’esempio più noto è quello che incarnò la guerra fredda: il Muro di Berlino. Ma nella storia del mondo le barriere politiche esistono fin dai tempi più antichi, ed è abbastanza eloquente che non siano mai state tanto numerose come ai giorni nostri. Muri imperiali come la Grande Muraglia cinese o il Vallo di Adriano, muri di separazione come quello tra Israele e i Territori e la Striscia di Gaza, muri dei ghetti e di segregazione – quelli all’interno dei quali vivono i cittadini bianchi del Sudafrica, le peacelines di Belfast o il recente e criticatissimo muro «anticrimine» di via Anelli, a Padova –, muri «di contenimento» come quello che corre lungo il confine del Texas e del Messico, muri di difesa come la Linea Maginot o il Vallo Atlantico, muri commemorativi, e tantissimi altri. Una lunghissima serie di muri – per controllare, limitare, escludere, proibire – corre e s’interseca senza quasi soluzione di continuità lungo tutta la storia umana.

Per approfondire vi suggeriamo il libro di Claude Quétel (Bollati Boringhieri, 2013)

Clicca qui per leggere un’anteprima del volume

Il mare, i muri

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Le immagini dei barconi in mezzo al mare e quelle, più recenti, dei fili spinati che bloccano i confini: l’Unione muore nel Mediterraneo e ai piedi del muro, l’ultimo e ancora ipotetico, che il governo di Vienna vorrebbe innalzare al Brennero. È con questa considerazione che si aperta la puntata di Radio3 Europa, in onda il 15 aprile, durante la quale si è discusso delle ultime politiche migratorie. Ascolta gli interventi di Roberto Defant, Lorenzo Marsili e Yannis Varoufakis.

Il valico del Brennero è da sempre al centro della storia

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“Il Brennero è un luogo inospitale e cupo, incastrato tra ripide rocce. Spesso si presenta innevato. È ovvio che nessuno dei viaggiatori si accorge di passare lo spartiacque delle Alpi, da dove nascono fiumi che per una differenza di pochi metri finiscono nel mar Nero o nell’Adriatico. Questo luogo inospitale, per secoli difficilmente accessibile, offre un unico vantaggio: è il valico meno alto per attraversare la barriera innevata delle Alpi…”

Continua a leggere la storia del Brennero nelle parole di Gerhard Mumelter

Italia: diminuisce l’aspettativa di vita

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Quanto viviamo? Meno di prima, anche se di poco. Cala infatti l’aspettativa di vita rispetto al 2014, dice il rapporto di Osservasalute. Non è la prima volta, non pensiamo alla catastrofe. Però è utile notare, ad esempio, che se diminuiscono le cattive abitudini sanitarie come fumo alcol e sedentarietà, calano anche la prevenzione, i vaccini, la spesa.
Molti i dati da discutere stamattina, quelli sulle disuguaglianze, soprattutto: tra nord e sud, tra laureati e non, tra uomini e donne.

Gli ospiti del 27 aprile 2016

Gian Carlo Blangiardo, demografo, direttore del dipartimento di Statistica dell’ Università Milano Bicocca

Alessandro Solipaca, segretario scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane

Gabriella Sebastiani, ricercatrice dell’Istat

Giuseppe Cirillo, pediatra, già direttore del Servizio di Programmazione della Asl Napoli 1 centro

Giuseppe Armocida, psichiatra e docente di storia della medicina all’Università dell’Insubria

Riascolta la puntata

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