Monthly Archives: giugno 2016

Proposta di legge: sparare per autodifesa sarà più facile? Ascolta la puntata

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L’Italia dei Valori deposita le firme per dare ai cittadini la possibilità di reagire davanti a ladri e rapinatori. Oggi proveremo a capire quale sia la realtà, analizzando i dati dei reati che avvengono in casa. Quanto incide l’immigrazione nel sentimento di sicurezza o insicurezza che percepiscono i cittadini? Quanti di noi stanno provvedendo all’autodifesa?

Gli ospiti del primo giugno 2016

Ignazio Messina, segretario dell’Italia dei Valori

Marco Dugato,  ricercatore dell’osservatorio Transcrime dell’Università Cattolica

Massimo Carlotto, scrittore. Il suo ultimo libro è “Per tutto l’oro del mondo” edizioni e/o

Patrizia Favre dirige ufficio anagrafe del piccolo Comune di Perloz (Ao) i cui cittadini hanno firmato per la proposta di legge di iniziativa popolare sull’autodifesa

Roberto Bonomelli, fondatore e direttore tecnico dell’associazione Scuola Difesa Donna, organizzano anche corsi aziendali

 

Riascolta la puntata

Massimo Carlotto: c’è un eccesso di paura

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Il Veneto è attraversato da bande criminali che arrivano da est, fanno furti e rapine e poi scappano oltre confine, e chi vive in campagna è più esposto. Ma c’è un eccesso di paura, alimentato dalla politica.

Lo scrittore padovano Massimo Carlotto, tra i più amati autori di noir, studia e racconta da molti anni il crimine nel nord est. Ascoltalo qui

Autodifesa contro i ladri, per legge. Un milione di firme

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Mai più eccesso colposo in legittima difesa contro i ladri che entrano in casa, mai più risarcimenti se il cane da guardia li morde (è successo), pene più severe per la violazione di domicilio. La proposta di legge d’iniziativa popolare sull’autodifesa ha raccolto oltre un milione: un successo senza precedenti nella storia italiana. Servirà davvero a ridurre i crimini? E’ il caso di preoccuparsi?

Ignazio Messina (Idv) è il promotore. Ascolta qui le sue ragioni e leggi la proposta.

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Quattro furti in un anno poi l’appello sulla porta di casa, nel centro storico di Venezia

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Le armi da fuoco in Italia

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Quante sono le armi in Italia? “Saperlo con precisione è tutt’altro che semplice” – scrive Riccardo Saporiti su Wired – “ci sono quelle detenute legalmente: più di un milione e centomila nel 2014 secondo la Polizia di Stato, utilizzate in gran parte per caccia o per sport. Appena ventimila sono state acquistate per ragioni di difesa personale”. Continua a leggere l’articolo e consulta le tabelle.

Ladri in casa: è giusto reagire?

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“Vogliamo provare a essere razionali? Entrare forzatamente in una casa, magari di notte, è un atto molto più grave dell’intrufolarsi nottetempo in un negozio o in una banca”: una mail pubblicata dal giornalista Beppe Severgnini, all’interno della rubrica Italians sul Corriere della Sera, offre uno spunto di riflessione sulla necessità di distinguere la gravità dei furti in casa da quelli a danno di esercizi commerciali. Leggi qui.

La proposta di legge popolare sulla nuova legittima difesa

L’articolo 614 del Codice penale, rubricato “Violazione di domicilio”, prevede attualmente:
– la pena della reclusione da sei mesi a tre anni e la procedibilità del reato a querela per chi “s’introduce nell’abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi s’introduce clandestinamente o con inganno”;
– la pena da uno a cinque anni e la procedibilità d’ufficio se la violazione di domicilio è commessa con un violenza sulle cose (è il caso, ad esempio, di chi entri scassinando la porta o rompendo una finestra) o sulle persone, oppure da una persona palesemente armata.

Il testo del nuovo art. 614 prevederebbe invece:
– un innalzamento della pena base, che dovrebbe essere applicata nella misura “da uno a sei anni”;
– un innalzamento della pena “aggravata”, nella nuova cornice “da due a sette anni”;
– la procedibilità d’ufficio del reato in tutti i casi in cui la violazione di domicilio fosse finalizzata a commettere un altro reato, perseguibile d’ufficio;
– l’inserimento di una disposizione completamente nuova, secondo la quale “colui che ha posto in essere una condotta prevista dai commi precedenti non può chiedere il risarcimento di qualsivoglia danno subito in occasione della sua introduzione nei luoghi di cui al primo comma”.

Continua a leggere cosa prevede la proposta dell’Italia dei Valori

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