Monthly Archives: giugno 2016

2 giugno: i valori della Repubblica. Ascolta la puntata

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La Repubblica italiana oggi compie 70 anni. La diamo per scontata, ma fu una conquista e una scelta precisa, che coincise con: libertà dalla dittatura, partecipazione politica condivisa e uguaglianza tra uomini e donne. Oggi come viviamo e come percepiamo i valori che fondano la Repubblica?

Gli ospiti del 2 giugno 2016

Sabino Cassese, giudice emerito della Corte costituzionale, è professore emerito nella Scuola Normale Superiore.  Oggi  firma sul Corriere l’editoriale: “Le stelle restano lontane?”. Tra i suoi libri, ricordiamo gli ultimi pubblicati dal Mulino: Dentro la Corte. Diario di un giudice costituzionale e Lezioni sul meridionalismo.

Maria Antonietta Falco, professoressa del liceo Redi di Arezzo

Davide e Camilla, studenti del Liceo Cairoli di Varese

Lella Costa, attrice. Insieme a Emilio Gentile, Paolo Mieli, Dacia Maraini, Marisa Rodano, Paolo Di Paolo,Marco Baliani, Sorelle Marinetti ha partecipato all’evento dal titolo “Repubblica! Storia teatro e musica a 70 anni dal 2 giugno 1946” organizzato all’Auditorium Parco della musica di Roma dalla casa editrice Laterza

Riascolta la puntata

Chi è la misteriosa donna ritratta e come nacque quella foto?

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Forse non tutti sanno chi è il bravissimo fotografo autore del celeberrimo scatto che ha incorniciato la nascita della Repubblica nel radioso volto di una giovane italiana: Federico Patellani, considerato il nostro primo fotogiornalista.

Il Museo di Fotografia Contemporanea conserva l’immagine simbolo della Repubblica Italiana: E’ nata la Repubblica,  copertina del settimanale “Tempo” n. 22 del 15-22 giugno 1946.
L’autore è Federico Patellani (Monza, 1911 – Milano, 1977), uno dei maestri del fotogiornalismo italiano riconosciuto a livello europeo. Colto e raffinato narratore, ha testimoniato il paese nel dopoguerra, la ripresa economica, il costume, la vita culturale, lavorando anche nel cinema.

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I 70 anni della Repubblica raccontati con mappe e infografiche

I 2 giugno del 1946 votarono quasi 25 milioni di persone: per la precisione 24 milioni 946 mila 878 elettori.
Di questi 12 milioni 718 mila 641 scelsero la Repubblica, mentre in 10 milioni 718 mila 502 votarono per il re.
Per avere risultati definitivi si aspettò otto giorni, quando il 10 giugno la Corte suprema di Cassazione proclamò i risultati definitivi.
NORD REPUBBLICANO, SUD MONARCHICO. A votare monarchico fu soprattutto il Sud con in testa la provincia di Napoli dove la Repubblica prese solo il 21% dei voti.
A Nord invece le province più vicine alla corona furono Cuneo e Padova.
Quella in cui stravinse l’assetto repubblicano fu invece Trento con l’85% dei voti, seguita da Bologna e Siena.

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@70esimo: il sito ufficiale

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Notizie, iniziative e comunicati stampa delle attività dedicate al 70esimo anniversario della Repubblica Italiana e del diritto di voto alle donne a cura dell’Ufficio stampa e comunicazione della Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale.

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La notte prima

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L’attrice Lella Costa è stata nostra ospite: per saperne di più sullo spettacolo dedicato ai settant’anni della Repubblica, scritto insieme a di Marco Baliani e Paolo di Paolo, e andato in onda ieri sera su Radio3 in diretta dall’Auditorium Parco della Musica di Roma, clicca qui.

La Repubblica è sempre stata festeggiata il 2 giugno? In realtà, no

La Festa della Repubblica fu celebrata per la prima volta nel 1948 e si fissò ogni anno il 2 giugno fino al 1977. Nel 1977, a causa della crisi economica, per non perdere un giorno lavorativo, si decise che da quel momento in poi la Festa della Repubblica sarebbe stata ricordata ogni anno la prima domenica di giugno. Nell’anno precedente, il 1976, la parata militare era stata annullata a causa del del terremoto del Friuli Venezia Giulia. Nel 2000 il secondo governo Amato ristabilì la data del 2 giugno, insieme alle celebrazioni.

A riassumere la storia della Festa della Repubblica è Il Post, continua a leggere l’articolo qui.

Quando le donne votano

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Dal 1946 ai giorni nostri, passando per gli anni Settanta: un audio documentario realizzato da Stefania Ficacci per il programma Tre Soldi, in onda in questi giorni su Radio3, racconta la partecipazione delle donne al voto: alcune di loro, con particolare emozione, ricordano l’atmosfera che si respirava il 2 giugno, dentro e fuori le cabine elettorale. Ascolta le prime tre puntate.

Filosofia per bambini: educarli alla cittadinanza attiva si può?

Educazione e cittadinanza democratica: una prospettiva europea, di Fabio Pompeo Mancini (Progedit editore)

La cittadinanza non rappresenta solo uno status giuridico legato all’appartenenza, ma una condizione sociale che consente la partecipazione cooperativa e collaborativa ai processi decisionali e deliberativi in contesti educativi e non solo.
È quindi una filosofia cui vanno formati i futuri cittadini, cioè i bambini. Come insegna Matthew Lipman con la sua Philosophy for children (“Filosofia per bambini”), un’esperienza formativa e didattica orientata a educare i bambini e i ragazzi alla cittadinanza attiva e democratica. In questo libro l’autore ripercorre questo momento centrale del pensiero pedagogico, con uno sguardo critico che ne evidenzia le peculiarità e l’attualità. Il curricolo della Philosophy for Children favorisce la formazione di un ‘cittadino riflessivo’ che consente di sviluppare il giudizio critico e interpretativo su problemi e questioni ritenuti rilevanti per una comunità e consente di sviluppare una coscienza civica ‘sociale’ orientata all’ascolto, al dialogo e alla risoluzione non violenta dei conflitti.

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