Monthly Archives: giugno 2016

Trionfo 5 stelle: non solo protesta? Ascolta la puntata

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Una vittoria importante quella del Movimento 5 Stelle che vince il ballottaggio a Roma e a Torino e si prepara a governare per la prima volta due grandi città.
I dati sul voto si intrecciano, si mischiano e si analizzano fattori nazionali e locali intorno a quello che sembra un terremoto politico e non più soltanto un voto di protesta.

Gli ospiti del 20 giugno 2016

Giovanni Orsina, insegna Storia contemporanea alla Luiss di Roma, autore di Il berlusconismo nella Storia d’Italia (Marsilio)

Massimiliano Panarari, insegna marketing politico alla School of Government della Luiss di Roma

Piergiorgio Corbetta, direttore delle ricerche dell’Istituto Cattaneo

Donatella Campus

Giorgio Sacchi, del Centro Documentazione Storica della quinta circoscrizione di Torino – Le Valletta

Ascolta l’intera puntata

Come cambierà il M5S dopo questo voto? Non più solo “grillini”?

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Il “noi contro di loro” tipicamente grillino è alla prova di governo. A Roma e Torino andrà come a Parma e a Livorno. O i due nuovi volti femminili del movimento apriranno una fase nuova e una nuova leadership? I cinquestelle non saranno più “grillini”? Il politologo Massimiliano Panarari, curatore di Alfabeto Grillo, fa qui un’analisi molto accurata di quel che potrebbe accadere.

Trionfo M5S comunicativo e politico si, elettorale…meno. L’analisi dell’Istituto Cattaneo

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Un trionfo M5S? Senz’altro dal punto di vista comunicativo e un politico, mentre dal punto di vista elettorale, dei voti complessivi, bisogna ragionare: l’Italia non è solo Roma e Torino. E confermiamo che Appendino ha fatto il pieno dei voti della destra (più di Raggi a Roma). Le prime analisi sui numeri del voto, “a caldo”, dell’analista elettorale Piergiorgio Corbetta dell’Istituto Cattaneo

chi fu la prima sindaca d’Italia?

Il costume è quello del giorno della festa. Il corpetto bianco con le maniche a sbuffo, la lunga gonna a pieghe ricamata di fiori e il velo, a incorniciare un viso fiero.
La sarda Ninetta Bartoli, prima sindaca d’Italia, si fa ritrarre così, nell’abito della tradizione, da solenne investitura. Una mano appoggiata sul fianco e occhi che guardano lontano, a quella scelta che nessuna prima di lei aveva fatto: governare il suo piccolo paese. Alle elezioni dell’Aprile 1946, si presenta come candidata sindaco. Con l’89% delle preferenze, conquistando 332 voti su 371, sbaraglia gli uomini avversari e viene eletta. È votata a furor di popolo, un vero e proprio plebiscito: diventa la prima sindaca della storia dell’Italia repubblicana.

È mater familias che sulla sua carrozza gira tra Borutta e Sassari per conoscere sempre meglio il territorio che amministra e capire come intervenire per migliorare le cose. Fa costruire l’acquedotto, il sistema fognario e porta l’energia elettrica in paese: una rivoluzione che cambia per sempre Borutta, trasformandola da un povero paese fossilizzato nel passato a un moderno centro civilizzato. Grazie a lei si edificarono case popolari e la scuola. Anche i ruderi della chiesa e del Monastero di San Pietro di Sorres ritornarono all’antico splendore. E se le casse comunali non consentivano di coprire le spese, lei stessa non esitava ad attingere al suo patrimonio pur di realizzare le opere che aveva in mente.

Governò Borutta per 12 anni fino al 1958.

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Torino, il primo discorso di Chiara Appendino e i cori No Tav

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“Mi aspetto che tutti i torinesi siano cittadini attivi e attenti, dai quali ricevere osservazioni e motivate critiche”: queste le prime parole da sindaco di Chiara Appendino, dei Cinque Stelle, nel discorso tenuto a caldo in Comune. Fuori da Palazzo di Città, centinaia di simpatizzanti e attivisti M5s che hanno a lungo scandito lo slogan “Onestà, onestà” e quello più di stampo No Tav “Giù le mani dalla Valsusa”. “Siamo pronti a governare la nostra amata città – ha aggiunto Appendino – e da domani saremo al lavoro per servire Torino”. Ascolta il discorso di Chiara Appendino, subito dopo l’elezione a sindaco di Torino.

Per le strada di Roma nella notte in cui il M5S ha conquistato il Campidoglio

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A due ruote per le strada della Capitale nella notte in cui il Movimento 5 stelle ha conquistato il Campidoglio. I militanti pentastellati, provenienti da tutta Italia, si sono radunati spontaneamente nel quartier generale di Virginia Raggi per aspettare i risultati delle urne. Poi la festa tra il comitato di via Avogadro, il Parco Schuster e i caroselli per le vie semideserte di Roma. Guarda il servizio realizzato da Roberta Benvenuto per La Stampa.

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