Monthly Archives: giugno 2016

Sindaci sotto tiro. Ascolta la puntata

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Una marcia per la buona politica, una marcia in difesa dei sindaci e degli amministratori locali sotto tiro.
Polistena, Calimera, Grugliasco. Tre comuni che vi raccontiamo, tre storie di sindaci che hanno subito e subiscono minacce e che combattono contro le mafie. Che in questi giorni, che tanto si è parlato di sindaci, di comuni, di poteri, del rapporto coi cittadini, le loro storie, le loro giornate, ci dicono qualcosa di importante sul rapporto tra sindaci e cittadini. Al sud ma anche al nord.

Gli ospiti del 23 giugno 2016

Francesca De Vito, sindaco di Calimera (Lecce)

Roberto Montà, sindaco di Grugliasco (Torino)

Michele Tripodi, sindaco di Polistena (Reggio Calabria)

Roberta De Monticelli, filosofa, insegna Filosofia della Persona all’Università Vita-Salute San Raffaele. Tra i suoi libri La questione morale e La questione civile, entrambi per Raffaello Cortina. Ultimo “Al di qua del bene e del male”, (Einaudi, 2015)

Pino Donghi, curatore del Festival della Partecipazione

Sindaco contro la ‘ndrangheta, senza scorte né auto blindate

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Quali sono i settori a rischio criminale per un sindaco? Dalla gestione dei rifiuti alle costituzioni di parte civile nei processi per mafia, Michele Tripodi, sindaco di Polistena in Calabria, che negli anni ha ricevuto molte minacce di morte, spiega cosa vuol dire essere sindaci esposti al pericolo, senza scorte né auto blindate, circondati da reti affaristico-criminali che vogliono influenzare tutto e tutti. Ascoltalo qui

Francesca: il coraggio di una sindaca sotto tiro, che non molla

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Francesca De Vito è stata eletta nel giugno 2015 al comune di Calimera, 7mila abitanti in provincia di Lecce, per rinnovare l’amministrazione di un territorio dove la criminalità s’infiltra dappertutto. “La prima scelta che abbiamo condiviso con il gruppo consiliare – dichiarò – è la rinuncia al gettone di presenza dei consiglieri  lo storno di una quota delle indennità previste per gli amministratori in favore di un fondo vincolato alla realizzazione di attività per tutta la comunità calimerese”.

La prima reazione è arrivata per posta: due proiettili calibro 9 in una busta. Ma lei non molla, molti cittadini (non tutti) sono con lei. Scopri qui la sua storia e ascoltala su Radio3.

Angelo Vassallo, il sindaco pescatore

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Angelo Vassallo è stato sindaco di Pollica (Salerno), per tre mandati. Nel 2010 si era presentato per un quarto mandato: unico candidato era stato rieletto il 30 marzo con il 100% dei voti.

Oltre alla carica di sindaco, ricopriva anche quella di presidente della Comunità del parco, organo consultivo e propositivo dell’ente Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano (80 comuni del Cilento) ed era stato Presidente della Comunità Montana Alento Monte Stella. Era inoltre vicepresidente delle ‘Città slow’, aderenti al manifesto dell’associazione Slow Food ed era stato Presidente delle ‘Città Slow’ nel mondo.

Approfondisci su Fondazionevassallo.it

#FestivalPartecipazione

Il Festival della Partecipazione è promosso da Italia, Sveglia!, un’alleanza di tre organizzazioni, ActionAid, Cittadinanzattiva e Slow Food Italia e in collaborazione con il Comune dell’Aquila.
“Italia, Sveglia!” è nata per contribuire alla trasformazione del paese attraverso il ruolo attivo e la partecipazione dei cittadini e la tutela dei loro diritti.  Leggi il Manifesto dell’alleanza “Italia, Sveglia!”

la mappa dei beni confiscati

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Libera promuove l’effettiva applicazione della legge n. 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, che prevede l’assegnazione dei patrimoni e delle ricchezze di provenienza illecita a quei soggetti – Associazioni, Cooperative, Comuni, Province e Regioni – in grado di restituirli alla cittadinanza, tramite servizi, attività di promozione sociale e lavoro. Libera non gestisce direttamente i beni confiscati, ma promuove, in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata, le Prefetture e i Comuni, i percorsi di riutilizzo dei beni. Libera svolge un’importante azione di animazione territoriale, attivando percorsi di conoscenza e sensibilizzazione relativi alla presenza di beni confiscati sul territorio nazionale, anche nelle regioni del centro nord Italia. L’attività è volta a creare e rafforzare la rete tra le istituzioni (Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, Prefetture, Regioni, Province, Consorzi di Comuni e Comuni), le Cooperative e le Associazioni, le scuole e gli altri soggetti del territorio tramite la mappatura e l’analisi dei beni confiscati sul territorio e la diffusione di buone pratiche sul loro possibile utilizzo.

DDL sulle infiltrazioni mafiose nei Comuni

È in arrivo un potenziamento delle misure sullo scioglimento dei comuni per infiltrazioni mafiose, che saranno contenute in un apposito schema di disegno di legge già approvato dal Consiglio dei Ministri e in corso di ulteriore elaborazione. Lo ha fatto sapere il Ministro dell’interno Angelino Alfano durante l’audizione davanti alla Commissione regionale antimafia avvenuta nei giorni scorsi a Palermo, dove si è parlato anche di gestione dei beni confiscati e situazione dei minori extracomunitari sbarcati in Italia che si sono allontanati dai centri di accoglienza.

In particolare lo schema di DDL sulle infiltrazioni mafiose nei Comuni prevede:

  • incandidabilità per gli amministratori comunali responsabili
  • ampliamento della platea di enti che è possibile controllare, estesa alle società partecipate e ai consorzi pubblici anche a partecipazione privata
  • mobilità o licenziamento del dipendente nei casi più gravi di connivenza
  • professionalizzazione dei commissari che gestiscono l’ente sciolto sono le misure di rafforzamento previste.

A proposito delle gestioni commissariali, il Ministro ha anche parlato di una sorta di specializzazione nell’ambito della carriera prefettizia, con la creazione di un pool di funzionari ‘dedicati’ a questa attività.

La situazione attuale presenta 258 comuni sciolti per mafia a partire dal 1991, anno in cui è entrata in vigore la normativa di riferimento, 63 in Sicilia  – il 24% del totale – ha riepilogato Alfano, specificando che “attualmente risultano sciolti 6 comuni in Sicilia, di cui 4 in provincia di Palermo, uno in provincia di Catania e uno di Siracusa”.

Cos’è NoMa? Una App molto speciale

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NOma nasce da un’iniziativa dell’associazione culturale “sulle nostre gambe” e si pone l’obiettivo di divulgare “le storie” delle molte persone che hanno combattuto la mafia fino a sacrificare le proprie vite.
NOma è un’applicazione che guida cittadini, turisti, giovani e studenti attraverso le strade di Palermo e dintorni, nei luoghi degli attentati mafiosi che hanno sconvolto la storia italiana a partire dagli anni ’70.
NOma vuole fornire utili strumenti alle nuove generazioni per combattere un male che non è ancora stato debellato, malgrado i passi da gigante compiuti in questi anni e che, piuttosto, si diffonde nella nostra penisola in forme sempre più subdole.
Ciascuna “storia” è illustrata e raccontata attraverso documenti storici, animazioni digitali, note biografiche, video, fotografie d’epoca e interviste inedite ai familiari.

Segui gli itinerari tra le vie di Palermo e dintorni, lasciati guidare alla scoperta di luoghi e storie NOmafia.

Leggi qui anche l’articolo di approfondimento su Wired.it

Marcia degli amministratori sotto tiro

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Venerdì 24 giugno, dalle ore 11.30, a Polistena (RC), con partenza da piazza Giuseppe Valarioti, la Prima Marcia Nazionale Amministratori sotto tiro, organizzata da Avviso Pubblico con il patrocinio del Consiglio e della Giunta regionale della Calabria e dei Comuni di Polistena, Gioiosa Ionica e Marina di Gioiosa Ionica. Sempre il 24 giugno, nel pomeriggio, all’Auditorium di Gioiosa Jonica (RC), Avviso Pubblico presenterà il nuovo Rapporto “Amministratori Sotto Tiro”, con i dati relativi all’anno 2015.

Visita il sito, scopri i volti della buona politica.

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