Monthly Archives: luglio 2016

Bangladesh: tra delocalizzazione e sfruttamento. Ascolta la puntata

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A tre giorni dall’attentato di Dacca, in Bangladesh, torniamo in quel paese grazie alla telefonata arrivata a Prima Pagina da parte di Bruno, imprenditore tessile che dice: “Il mio settore si è spostato in Asia”. Si è ormai capito che lo sfruttamento dei lavoratori non c’entra con i motivi dell’attentato, ma stamattina apriamo una finestra sulla delocalizzazione dell’industria tessile: un fenomeno italiano con luci e ombre.

Gli ospiti del 5 luglio 2016

Matteo Miavaldi caporedattore di China Files collabora col manifesto

Deborah Lucchetti portavoce della Campagna “Abiti puliti”

Gianfranco Viesti, insegna Politica economica all’Università di Bari, tra i suoi ultimi libri citiamo per Il Mulino insieme a Dario Di Vico Cacciavite, robot e tablet. Come far ripartire le imprese. Si è occupato a lungo di delocalizzazioni su cui ha firmato tra l’altro un saggio con Francesco Prota dal titolo “La delocalizzazione internazionale del made in Italy

Asif  Mohyuddin blogger bangladese rifugiato in Germania

Marco Wong presidente onorario Associna

Ascolta la puntata

Delocalizzazioni: pro e contro

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Dopo il made in China del passato, è tempo di made in Bangladesh, Vietnam, Laos….delocalizzare senza regole penalizza i più poveri, sfruttati all’estero e disoccupati in patria. Ma il fenomeno non è solo negativosi può gestire: impegniamoci per regole che garantiscano dignità del lavoro e qualità dei prodotti, anche quelli dei “distretti” italiani. Qui l’analisi dell’economista Gianfranco Viesti.

Come cambia il Bangladesh?

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Sembra confermato che gli attentatori di Dacca provenivano da famiglie dell’elite. La radicalizzazione jihadista coinvolge dunque una fascia sociale alta, che non soffre dello sfruttamento della manodopera. Come sta cambiando il Bangladesh, paese tradizionalmente pacifico? Matteo Miavaldi, caporedattore di China Files, lo racconta qui.

Abiti insanguinati

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Fahrenheit ha raccontato la storia di Shila Begum, lavoratrice bengalese sopravvissuta, nell’aprile 2013, al crollo del Rana Plaza, il palazzo di otto piani che ospitava 5 fabbriche tessili e che è costato la vita a 1138 persone. Al microfono, oltre a Shila Begum, Safia Parvin, attivista del più grande sindacato tessile del Bangladesh, e Deborah Lucchetti, portavoce della campagna Abiti puliti. Ascolta la puntata qui.

la parola chiave: Reshoring

Reshoring

Il «reshoring» è fenomeno molto citato ultimamente e opposto all’«offshoring». Le imprese fanno marcia indietro rispetto all’offshoring: sempre più aziende che negli ultimi anni, prima e durante la crisi, avevano delocalizzato ora scelgono di rimpatriare, spinte dall’aumento dei costi del lavoro in Asia e dalla ripresa in America ed Europa, a volte invogliate anche da politiche fiscali e di semplificazione tese a riattirare in patria le imprese. La tendenza al reshoring è emersa da un sondaggio tra dirigenti delle maggiori imprese di UK, Italia, Germania, Francia e Olanda, condotto di recente dalla Cbi, la Confindustria inglese.

Fonte: Sole24Ore

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