Monthly Archives: luglio 2016

Il canto di Chimiary per Emmanuel

Cattura

Chimiary, moglie 24enne di Emmanuel Chidi Nambi, durante la veglia funebre a Fermo ha spiegato con un canto come sia doloroso l’aver perduto l’uomo che ha amato e con il quale credeva di aver trovato finalmente pace in questa terra. “Per me è molto doloroso stare da sola, perchè vivere da soli è uccidere la mente”.

Qui trovi il video del suo canto.

E se anche chi arriva dalla Libia (come Emmanuel Chidi) scappa dal califfato?

Matteo-Salvini

Attaccare l’ISIS, ovunque e con ogni mezzo. E bloccare gli sbarchi di chi parte dalla Libia, dove 5.000 miliziani islamici controllano parte del territorio e delle coste. Chi non fa e chi tace, è complice”. Così Matteo Salvini all’indomani della strage di Dacca. Il problema è che dalla Libia sono arrivati qui anche Emmanuel Chidi e Chinyery, che del Califfato sono vittime (Boko Haram gli ha ucciso una figlia) proprio come gli italiani morti in Bangladesh…

La legge contro il negazionismo e il razzismo: le modifiche alla normativa, in vigore dal 13 luglio 2016

Manette per chi inciterà al negazionismo o al genocidio: lo prevede la legge definitivamente approvata dall’Aula della Camera l’8 giugno dopo una lunga “navetta” con il Senato. Negare la Shoah, la persecuzione e genocidio del popolo ebraico, non sarà più possibile. Ma non sarà più possibile anche propagandare idee fondate sul razzismo e l’odio etnico e commettere atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi. Leggi l’articolo su Avvenire.

Uno stralcio della normativa: “È vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attivita’, e’ punito, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per cio’ solo, con la reclusione da uno a sei anni”. Leggi il testo integrale.

Millet, la voce fuori dal coro: l’antirazzismo è il nuovo terrore letterario

“In un mondo dai valori interamente rovesciati e in cui la parola vietata di “razza” diventa l’ossessiva metafora della donna, dell’omosessuale, dell’obeso, del “giovane”, dell’animale ecc., gli antirazzisti si dedicano, in nome del Diritto, a ciò in cui si sono distinti i razzisti più violenti: linciaggio mediatico, condanna giudiziaria, distruzione dell’uomo libero. E ciò mi conduce a sostenere che l’antirazzismo contemporaneo non è altro che una manifestazione isterica e al tempo stesso fredda dell’odio degli altri”. Con queste parole termina uno stralcio, pubblicato da Il Foglio, del libro “L’antirazzismo come terrore letterario”, dello scrittore, critico letterario e polemista francese Richard Millet. Qui il testo.

Migrante ucciso. Boldrini: sgomento e indignazione

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“Suscita sgomento e indignazione la notizia del richiedente asilo nigeriano pestato a morte a Fermo. Un uomo che era venuto via dal suo Paese per scampare alla ferocia dei terroristi di Boko Haram ha perso la vita qui da noi, in Italia, sotto i colpi dell’odio razzista e xenofobo”. Così la presidente della Camera Laura Boldrini in una nota. “Mi addolora ancor di più – aggiunge – che questo fatto orribile sia avvenuto nella mia Regione, che è sempre stata terra di solidarietà e di accoglienza. Abbraccio nel modo più affettuoso la giovane compagna dell’uomo ucciso e mi auguro che dal territorio, già investito nei mesi scorsi da episodi inquietanti come gli attentati alle chiese della zona, arrivi la risposta più netta, capace di isolare ed espellere i violenti”. (Fonte Ansa)

I mondiali antirazzisti

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È singolare stamattina leggere, insieme e nello stesso titolo, quello di un audio documentario andato in onda per i cicli di Tre Soldi nel 2015, le parole ultras e antirazzismo. Vale la pena riascoltare il lavoro di Vittorio Martone, e ricordare che esiste un’Italia, e soprattutto una nuova e giovanissima generazione di italiani, che lotta contro le discriminazioni. L’audio documentario, dal titolo “Ultras, profughi, punk e bambini. I mondiali antirazzisti”, è disponibile qui. Sull’argomento, e la prossima edizione dei mondiali antirazzisti, leggi l’articolo pubblicato del Corriere dello Sport, qui.

Il libro: Il califfato nero

In questo primo scorcio di terzo millennio l’Africa conosce un tentativo di penetrazione del terrorismo islamico senza precedenti. Dalla Nigeria alla Somalia, dal Kenya al Mali, le notizie di attentati e di stragi si susseguono senza tregua, dando vita ad una vera e propria guerra di religione. Tra le formazioni protagoniste di questa avanzata, la più sanguinaria ed efferata è la setta nigeriana Boko Haram, che si è macchiata di uno dei più clamorosi misfatti recenti: il rapimento di quasi trecento ragazze a Chibok. Raffaele Masto – inviato a più riprese in Africa – racconta il fenomeno sulla base dell’esperienza dei suoi viaggi in Nigeria e negli altri paesi interessati, dove ha raccolto storie e testimonianze che fanno luce su uno dei temi internazionali più attuali.

Raffaele Masto, Il califfato nero (Laterza)

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Fermo, dietro la morte di Emmanuel c’è un mandante

Da quando ho letto la storia di Emmanuel, il nigeriano ucciso per aver difeso la sua compagna dalle frasi razziste di un fanatico, non riesco a trovare una sola risposta ma ho tante domande: perché siamo arrivati a questo punto? Che penserà in queste ore quel 40enne che ha appellato con un “scimmia” la moglie di Emmanuel per poi scaraventarsi su di lui colpevole di aver difeso la sua compagna? Chi è quest’uomo che usa calci e pugni contro un altro uomo al punto da ammazzarlo? Leggi l’opinione di Alex Corlazzoli su Il Fatto Quotidiano.

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