Monthly Archives: luglio 2016

Andrew Wakefield e la contestazione di un’ascoltatrice

Nel corso della trasmissione, nello spazio dedicato alle voci degli ascoltatori, è intervenuta Francesca Alesse: nel suo intervento ha confutato quanto affermato da un ospite della puntata, Andrea Grignolio. Oggetto del dibattito è stata la figura del dottor Andrew Wakefield; per capirne di più: qui la contestazione, qui l’intervista citata dall’ascoltatrice, qui il brevetto citato e fornitoci dallo stesso Grignolio.

La battaglia dei vaccini: il video del New York Times

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Le vaccinazioni di massa sono state una delle grandi conquista dell’età contemporanea e hanno permesso di debellare malattie che causavano la morte o l’invalidità di milioni di persone. Ma oggi i pregiudizi e alcune tragedie individuali spingono molte persone a diffidare dei vaccini. Il risultato è che alcune malattie quasi scomparse in occidente, come il morbillo, ritornano. Il sito di Internazionale ha pubblicato un reportage sul tema realizzato dal New York Times: guarda il video.

Gli italiani e la scienza medica: un rapporto difficile

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Durante la diretta di Tutta la città ne parla sui vaccini ci sono arrivati moltissimi messaggi. Ve ne proponiamo una selezione, senza alcun editing, perchè ci sembra un campione rappresentativo del rapporto difficile che gli italiani hanno con i medici, con la salute e con la scienza

Sono passati quasi 20 anni da quando ho dovuto ricorrere al TAR della Valle d’Aosta per non perdere la patria potestà di mio figlio Mattia. Allora era obbligatorio il vaccino anti-epatite e i ragazzi venivano vaccinati a scuola senza consultare i genitori. Mio figlio dopo la prima somministrazione aveva avuto una eruzione cutanea importante sul volto. Naturalmente chiesi la sospensione e gli esami di verifica per eventuali allergie ai componenti. L’ufficiale sanitario e il sindaco non ascoltarono le mie richieste e mi imposero di continuare la vaccinazione. Solo il ricorso al tribunale salvò mio figlio che poi risultò allergico agli stabilizzanti antibatterici del vaccino. La vaccinazione era obbligatoria allora, risultò poi una sperimentazione della durata di qualche anno sulla popolazione italiana, ma chi decide su questa obbligatorietà? Quali interessi economici dietro? Clara

Oggi avete una grande responsabilità in questa trasmissione ed è molto importante essere precisi nella comunicazione. Ad esempio nella telefonata iniziale si denunciava l’eccessiva vaccinazione contro l’influenza ma occorre ricordare che questo è un vaccino non obbligatorio. Altri vaccini come per il morbillo, Rosalia, antitetanica, pertosse, sono estremame importanti. Mauro roma

Senza essere psyco e senza dati scientifici ve la/lo descrivo io l’antivax:cultura medio bassa ma non lo sa e si sente colto/a, vegetariano/a, animalista, di sinistra, aggressiva/o con chi nn la pensa come lui/lei. Il dato cruciale cmq è l’incultura inconsapevole e tronfia. LE MIE SORELLE SONO COSÌ. Giuseppe da Prato

Quale è l’interesse dell’ordine dei medici con le cause farmaceutiche nel disporre questo obbligo?

Tutte le medicine hanno effetti collaterali , anche i vaccini , ma siccome i vaccini curano la massa ecco la soluzione : basta tacere ! Ma io come faccio a fidarmi di un medico che ha l’obbligo di nascondere i danni delle medicine che mi dà ? Questa è scienza ? Forse l’Ordine dei Medici andrebbe abolito

Io sono stato bambino durante l’era della poliomielite e quindi credo giusta la posizione dell’ordine dei medici, tuttavia non si può aver fiducia nelle case farmaceutiche e quindi, spesso, nel rapporto di queste con i singoli medici. Solo le descrizioni dei bugiardini sono uno scandalo, a leggerli, per gli effetti negativi, dovrebbe essere vietato il farmaco di cui non si capisce cosa curi. Saluti Roberto

Ignoranza, mancanza di cultura scientifica!! Gente che non conosce la differenza tra un batterio e un virus, che non sa cos’è un anticorpo, un antigene, un adiuvante, o cosa sia la profilassi e perché c’è sempre il rischio di reazioni avverse anche per un banale antidolorifico, che sproloquia di vaccini. Nozioni raccogliticce da bassifondi internettiani che mettono a repentaglio la salute altrui e quella dei figli. Ideologia della stupidità- Alessandra da Napoli

Uno scienziato chiarisca bene a noi grande pubblico cosa significa “evidenza scientifica”. Maria

Perché non parlate invece di quelli che la polio l’hanno contratta a CAUSA del vaccino antipolio? Ne ho testimonianze tangibili. Delia da Roma

Ma vi prego! I libri pseudo-scientifici! L’unica cosa che conta sono i risultati pubblicati su riviste scientifiche sottoposte a peer review!!!!!! Attilia

Riuscirete a resistere alla deriva scientista di radio3? Dario da Genova

Oggi non ascolterò Tutta la città ne parla. Non me la sento di ascoltare pdeudoteorie prive di basi scientifiche. Scusatemi. Marta

Sui termini scientifici dei vaccini non dico nulla. Non sono competente. La mia riflessione è più generale. Sulla crisi di credibilità della classe dirigente in senso lato. Nella quale rientra anche la comunità medica. E questo il problema. Non deve essere la persona comune a decidere l’efficacia fp un vaccino. Ma dovrebbe esserci un’istituzione non colpita da dubbi circa la sua onestà. E qui qualche dubbio, come ha sottolineato l’ascoltatore di prima pagina, purtroppo c’è . Il connubio tra medici e case farmaceutiche è cosa nota e di cui si è già scritto. Fabrizio

Una mia carissima amica ha perso la sua bambina che dopo il vaccino antipolio si è ammalata lentamente fino a morire. Marina. Vr.

Molti professori DICONO che i vaccini possono condurre all autismo.e meningite ! Fabio

I morti per vaccini sono di gran lunga inferiori rispetto ai morti per non i vaccinati. E’ un concetto di igiene per cosi’ dire sociale da contrapporre a un concetto individuale e familistico, tanto caro a una visione anglosassone. Paul

Sulla Salute girano tante leggende e falsità, soprattutto ora che in internet si può scrivere di tutto senza che nessuno contraddica. Ricordiamoci che perfino Vannoni (stamina)era diventato un mito. Giusto che il Ministero della Sanità intervenga, soprattutto sui vaccini. Francesca

Quel dottore pro vaccini quanti soldi ha preso dalle ditte farmaceutiche ? È l esatto contrario sono i vaccini che uccidono si vedano gli studi contro i vaccini negli USA

Quanti vaccini son obbligatori in Italia? Quattro? Perché allora in provincia di Brescia propongono l’esavalente? Cristina

Mi rendo conto di non essere troppo originale con la suggestione, ma caspita, una trasmissione che si vuole progettare nella sfera della cultura “alta”, non può affrontare la questione dei vaccini senza considerare gli studi sul rapporto tra medicalizzazione e controllo sociale, in particolare le riflessioni di Foucault.

Giusto vaccinare in Toscana per la recrudescenza della meningite, ma mi permetto osservare che la scienza non si sta occupando di ricercare le cause di questa recrudescenza. Si curano gli effetti ma non si eliminano le cause. Tommaso da Siena, pensionato di 85 anni.

Dati certi sostengono che aumento decessi sia imputabile a povertà e costi sanitari.ora invece si usa il dato x favorire colossi farmaceutici dei vaccini.Dove é la verità?Indipendente dal business? Difficile visto lo stato inquinato dall’ avidità delle ns società. Claudia

La diffidenza verso i vaccini è colpa della scarsa trasparenza e vera e propria disonestà delle case farmaceutiche. Daniela da Firenze

Vaccini , é ovvio che alla base c’e una colpevole assenza di politica di comunicazione del rischio , frutto del disinteresse delle direzioni aziendali e della politica dei tagli , con la sanità pubblica sottofinanziata del 50 % , ma c’è anche una economia della povertà e della disinformazione , in kosovo non vaccinavano i bambini per paura di quello che potevano averci messo i serbi … Stefano

Buongiorno Tutto bello nel campo teorico ma nella pratica ci sono problemi: mia nipote ha fatto il vaccino antimeningocco b, doveva fare il 3 richiamo consigliato dal centro vaccini di Roma, ora dicono che bastano i primi due richiami, una pediatra dice si è una altra pediatra dice no, abbiamo fatto un quesito al min. salute ma sono passati 15 giorni e niente risposta, il farmaco usato e’ becero come vedete c’e’ una assenza di preparazione e studio da parte degli operatori sanitari il direttore del centro vaccini ci ha trattato con molta arroganza e mala educazione

Molti nativi digitali stanno diventando IGNORANTI GLOBALI. Su internet trovano di tutto, non hanno lo spirito critico per discernere, non leggono e non si informano sulla VERA INFORMAZIONE SCIENTIFICA. Il guaio e’ che la loro stupidita’ danneggia prima i loro figli e poi tutta la societa’ degli umani… Leggete x favore! Maria, Ve

Non sono contrario alle vaccinazioni ma non mi sento protetto dalla sanità italiana. Influenza suina docet e allarmismo esagerato di Ebola ne prosegue l’esempio. Mio figlio non l’ho vaccinato. Non mi fido. Emilio da Bologna

Sapete perché c’è diffidenza e sospetto contro i vaccini? Perché alcuni medici, biologi e ricercatori hanno contratti di collaborazione e consulenza con le industrie farmaceutiche, le quali, lavorano per gli azionisti, non certo per i cittadini. Non facciamo gli ingenui! Nonostante tutto, sono a favore dei vaccini, ma il contesto è compromesso dagli interessi economici. Dov’è il confine tra scienza e interesse? – Moreno

Come ha fatto l’uomo a sopravvivere x centinaia di migliaia di anni senza ne medici ne sopratutto vaccini?Denis bl

Fate ridere, la pacchia sta finendo. Cosa è un programma finanziato dalla bayer? Mauro

Il problema è iniettare 7 ( o in alcuni casi 8) vaccini in una stessa somministrazione nel terzo mese di vita, ripetuti dopo un mese, spesso senza neanche visitare prima il bambino. Miriam Pisani

La vaccinazione di massa è come una guerra: l’interesse pubblico non è salvare la singola vita, ma l’insieme della collettività pur con qualche perdita. Certo, ma andate a dirlo ai parenti delle vittime. La “protezione del gregge” è fondamentale, ma l’adesione ai piani di vaccinazione si basa sulla solidarietà sociale. Oggi questo valore purtroppo è in crisi, però non solo per egoismo montante o per le bufale diffuse in rete. C’è una crescente diffidenza nei confronti delle autorità, anche scientifiche, anche per i gravi casi di corruzione e di invadenza delle lobby che hanno inquinato la sanità. Emidio

Perché continuare a pensare la medicina come il secolo scorso? Quante componenti sociali-culturali sono cambiate in un secolo? Quanto è cambiato il cibo? Perché la medicina non si orienta sul rinforzo del sistema immunitario? Ilaria. Bologna

Tema delicato e molto interessante. Da scienziato (sono un matematico) so che la scienza non dà certezze, e che gli studi pubblicati sono sempre passibili di confutazione. Per questo sarebbe interessante far intervenire nel programma anche qualche parere discordante. Simone

Il vostro ospite sta raccontando che ognuno guardandosi in giro non vede ammalati e quindi ha paura dell’effetto collaterale prurito al naso. Non commento questa arrogante banalizzazione, mi limito a controbattere che io mi guardo intorno e vedo un sacco di ammalati: quando ero bambina non esistevano bambini autistici, oggi fra gli amici dei miei figli ne conosco 3!!! Quindi dottore i malati in giro ci sono e sono bambini autistici, bambini allergici, bambini celiaci. Aggiungo che mia figlia è stata male, e non per un prurito al naso, dopo la prima dose del vaccino contro il Papilloma virus. Grande paura sospesi i richiami. Maria Grazia da PC

Vaccinare a tappeto neonati con l’esavalente senza distinguere i casi, lo stato di salute.. è una scelta responsabile? Parliamo di neonati di due mesi con un sistema immunitario non ancora formato. Leggetevi un po’ di Gava e colleghi.

Voi “progressizti” non avete ancora capito che le istituzioni hanno deluso. Come diceva canetti l’unica cosa che l’autoritA non deve fare è proprio deludere…luca

Che tristezza! l’ordine dei medici mette in mostra tutti i suoi limiti. La dittatura del vaccino imposto è un gioco sporco e triste e paventare epidemie x imporre i vaccini è contro la deontologia medica: la condizione di un bambino sano non andrebbe toccata e minata inoculando nel suo corpo messaggi che possono poi anche rivelarsi bombe a orologeria per l’organismo.

l problema è ancora e chissà per quanto la progressiva scomparsa della solidarietà. Anna

Guardiamo il lato positivo della cosa: tra 20 anni avremo il più grande studio su un numero, significativamente valido, di persone non vaccinate. E si scoprirà che il dogma della “immunità di gregge” è una gran fesseria. P.S. vi faccio notare che il numero dei genitori che non vaccinano aumenta tra le fasce più colte e preparate della società. Semmy da Bari, biologo

Scusate, ma fare un semplice test anticorpale, per essere veramente dalla parte dei bambini, e valutare singolarmente il caso di vaccinare o meno, magari rimandando di qualche tempo la vaccinazione, a seconda della specifica condizione immunitaria del bambino? E perché non si rendono disponibili i vaccini singolarmente? La vaccinazione E’ UN FATTO INDIVIDUALE, perché ogni individuo è unico, e la medicina sta andando verso cure che mettono al centro l’individuo.

Sono allibita, una regione come l’Emilia Romagna impone x legge l’obbligo di vaccinare i bambini che vogliono accedere al nido! Non era una regione Rossa??? Dove è finita la libertà, che peraltro esiste in altri paesi???

La legge regionale dell’Emilia è perfetta! Certo che uno è libero di non vaccinarsi, basta che non nuoccia agli altri. Maria, Ve

Un messaggio a chi manda messaggi che protestano la supposta “assenza di voci critiche che esprimano il dibattito scientifico”: la vostra è una triste, oscurantista, ignorante battaglia di retroguardia, condotta da chi ha smarrito memoria e ragione. Non esiste alcun dibattito all’interno della comunità medica sull’opportunità di vaccinare e le uniche voci contrarie sono di pseudo medici. La cosa ricorda il presunto dibattito sulla previsione deterministica dei terremoti, dibattito che non esiste (sono sismologo), salvo preferire dar retta al Giuliani di turno. Umberto Fracassi

Buon giorno sono Fabio Ventimiglia da Palermo e sono un paziente come tanti altri. Io non credo che la gente si fidi molto dei medici, anche di famiglia, men che meno dei farmaci allopatici. Spesso ci sentiamo imbottiti di farmaci e basta e spesso si percepisce che il medico non sappia come curarci.. men che meno dei farmaci allopatici. Spesso ci sentiamo imbottiti di farmaci e basta e spesso si percepisce che il medico non sappia come curarci..

Io non credo agli scientisti, non mi fido della tracotanza di chi rifiuta confronti, deride, accusa, banalizza le ragioni avverse, pretende tutta la verità dalla propria parte, ignora la storia della scienza che insegna la provvisorietà di ogni verità, specie in medicina. Questo è fondamentalismo, il contrario della razionalità. Poi, ringrazio che esistano i vaccini, ma mio figlio lo vaccino con consapevolezza. Dario da Genova

La miglior difesa

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Il suo Immunità e Vaccini (Mondadori 2016) ha vinto la quattordicesima edizione del premio letterario Merck. Immunologo, direttore scientifico dell’Istituto clinico Humanitas, tra gli scienziati italiani più citati al mondo: Alberto Mantovani racconta ai microfoni di Radio3 Scienza la ricerca di frontiera sull’immunoncologia, la branca della medicina che schiera le armi del sistema immunitario contro l’avanzamento dei tumori. E la sua battaglia in favore dei vaccini, strumento di prevenzione irrinunciabile per proteggere l’intera comunità. Ascolta l’intervista.

Radiazione dall’albo per i medici che sconsigliano l’uso dei vaccini: cosa dice il documento approvato dalla FNOMCeO

La radiazione dall’albo è fra le misure previste per i medici che sconsigliano l’uso dei vaccini o si tratta solo, come alcuni ascoltatori hanno chiesto, di una forzatura giornalistica? Ecco il testo integrale del documento approvato all’unanimità dalla Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di cui si è discusso oggi in trasmissione.

Nella storia della medicina i vaccini rappresentano una delle più grandi vittorie sulle malattie e sono tra i presidi più efficaci mai resi disponibili per l’uomo. La prevenzione e la scomparsa di malattie infettive, in passato tra i più terribili flagelli dell’umanità, costituiscono un successo senza pari e, senza dubbio, il più gran numero di vite salvate grazie alla scienza medica. Ed è forse la scomparsa del confronto quotidiano con le conseguenze mortali o invalidanti di tante malattie, dovuta alla scoperta dei vaccini e delle terapie antibiotiche, che ha indotto la cittadinanza a credere che il successo  sulle malattie infettive fosse definitivo.

Statistiche raccolte negli USA dimostrano  che le vaccinazioni hanno ridotto di più del 99% molte gravi malattie: del 100% polio paralitica, difterite e vaiolo, del 99% rosolia, rosolia congenita, morbillo, del 95% parotite, del 92% tetano e pertosse. Solo riferendosi a 7 dei 12 vaccini raccomandati sono state prevenute 33000 morti e 14 milioni di casi malattia per ogni coorte di nuovi nati, con un enorme risparmio anche  in termini di costi. Ricordiamo altresì gli episodi epidemici di difterite in Russia, nelle repubbliche ex sovietiche, in Belgio e in Germania, di polio in Siria e in Olanda in comunità religiose che rifiutano le vaccinazioni, i casi di morbillo in California, i tanti Paesi in cui sono endemiche patologie scomparse laddove si è vaccinato in quantità sufficiente; a causa di questi episodi non si è potuto raggiungere l’obiettivo della scomparsa globale di malattie gravissime che anzi sono ricomparse col loro carico di mortalità.

Dopo due secoli di lento ma inesorabile avanzamento delle vaccinazioni e di quasi completa eradicazione di molte e terribili malattie, si assiste ora ad una regressione della copertura vaccinale derivante non solo da opposizioni marginali e saltuarie, ma da una crisi profonda del rapporto fra razionalità medica e opinione pubblica. Una crisi che investe il rapporto tra scienza e società, oscillante fra le illusioni di una tecnologia miracolosa e il timore o la delusione degli effetti negativi di questa, quasi spingendo alcuni verso il ritorno ad una pretesa naturalità, una età dell’oro, quando, come scriveva Hobbes “la vita era breve, povera, brutale e rozza”. Non bisogna invece dimenticare che l’incredibile aumento dell’aspettativa di vita in buona salute, nonostante gli inevitabili rischi ambientali legati alla moderna produzione agricola e industriale, è dovuto anche all’enorme numero di giovani vite salvate dalla diffusione delle vaccinazioni.

Inoltre le terapie vaccinali hanno un ulteriore grande spazio di miglioramento e basta ricordare le promesse delle vaccinazioni terapeutiche, dell’immunoterapia e dei vaccini che prevengono lesioni precancerose che aprono spazi enormi al miglioramento della salute. Nonostante questo i vaccini che storicamente hanno subito attacchi inutili e dannosi ora sono nuovamente contestati.

Le ragioni sono molteplici:

– la irrazionalità diffusa per cui le dimostrazioni ragionevoli e scientifiche sembrano al contrario  rafforzare le persone diffidenti nel preesistente pregiudizio;

–  l’individualismo prevalente, che porta a dimenticare gli obblighi versa la collettività;

– la crisi di autorevolezza dei medici e la frustrazione che nasce da tante promesse non mantenute dalla medicina;

– l’uso estesissimo di internet, in cui prevalgono informazioni contraddittorie e ascientifiche, che spinge all’ostracismo verso i vaccini le persone più colte e abituate all’uso della rete;

– il tipico errore per cui di fronte a un rischio per quanto altamente improbabile (la reazione avversa da vaccino) si trascura un vantaggio certo (l’immunizzazione rispetto ad una grave malattia) lasciandosi guidare più da diffidenze o sospetti che da prove scientifiche;

– l’allarme sociale per i pregressi danni da vaccino, ora estremamente rari, che tuttavia fanno dimenticare le epidemie verificate ovunque si sia abbandonata o ridotta la pratica vaccinale;

– le informazioni contraddittorie presenti troppo spesso sui mass media.

– la scarsa formazione alla scienza nel nostro Paese, cioè alla valutazione dei dati e dei fatti rispetto alle opinioni indimostrate, da cui una diffusa adesione a credenze nate da una scarsa conoscenza della metodologia scientifica;

– la difficoltà che i programmi vaccinali trovano nel raggiungere i gruppi emarginati e deprivati.

A tutto ciò dobbiamo aggiungere la pervasiva diffidenza verso le istituzioni che porta a dare ascolto agli imbonitori di turno e alle teorie del complottismo, espressione di uno scetticismo radicale nei confronti dei cosiddetti poteri forti; il ruolo fuorviante di medici “alternativisti”; la quotidiana presenza di ciarlatani che vantano scoperte rivoluzionarie, che curano malattie incurabili e che si lamentano di essere avversati e marginalizzati dall’alleanza tra scienza e multinazionali dedite al profitto. Personaggi che non pubblicano nessun dato, che non si rivolgono alla letteratura specializzata, che rifuggono da ogni conferma statistica e il cui parere peritale spesso condiziona anche la magistratura. Mentre negli ultimi tempi i mass media sembrano più cauti sussiste la tendenza, specialmente su internet, a una  falsa par condicio,  per cui le evidenze  prodotte dalla  scienza e le invenzioni truffaldine sono messe sullo stesso piano, quasi per un democratico confronto.

I vaccini sono tra i farmaci più severamente controllati e garantiti riguardo ai profili di sicurezza, proprio perché predisposti per la somministrazione di massa a popolazioni sane o potenzialmente fragili come i neonati e gli anziani. I vaccini hanno raggiunto un grado di sicurezza assolutamente tranquillizzante, certificato attraverso un lungo percorso autorizzativo, coerente con le più stringenti normative internazionali in quanto prodotti secondo la più rigorosa metodologia, attraverso studi clinici sperimentali controllati e randomizzati, attuati spesso in doppio cieco versus placebo e sottoposti al controllo incrociato di esperti. Infine le attuali tecnologie produttive applicate a vaccini in uso da molti anni ne rendono sicura la somministrazione.

È altresì conoscenza comune che le risposte alle più frequenti domande inerenti la somministrazione contemporanea di più vaccini, l’assenza di effetti negativi sul sistema immunitario e l’assoluta mancanza di legame tra vaccinazioni e altre malattie sono rigorosamente soddisfacenti. In particolare è fonte di meraviglia come una notizia palesemente falsa, il cui autore ha confessato il broglio, quale il rapporto tra vaccinazione e patologie dello spettro autistico, riscuota ancora successo sui media, segno di credulità e di assoluta incompetenza scientifica. Nonostante ciò si assiste a una falsa applicazione del principio di precauzione che, al contrario, è utile per difendere uno strumento che previene la malattia attraverso dosi infinitesimali di antigeni.

In conclusione siamo di fronte a un quadro preoccupante in cui la scienza medica e la politica debbono reagire insieme a tutela della collettività. Occorre muoversi non solo sul piano del richiamo ai risultati veri e concreti della medicina ma anche rivolgersi all’immaginario collettivo per superare l’endemico disinteresse per la scienza che, per inciso, si manifesta anche con il sottofinanziamento della ricerca, con la fuga dei cervelli e con il successo di improvvisati guaritori.

La Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri propone:

1) di intensificare la campagna per l’adesione del personale sanitario alla vaccinazione;

2) di intensificare le campagne per valorizzare il ruolo del medico nella promozione delle vaccinazioni;

3) di riconfermare l’obbligo dei medici di collaborare all’attuazione dei provvedimenti di sanità pubblica;

4) di migliorare la comunicazione in ambito vaccinale nei confronti dei cittadini-utenti per favorire la partecipazione attiva e consapevole della popolazione ai programmi vaccinali;

5) di garantire l’omogeneità delle campagne vaccinali a livello nazionale;

6) di dare il massimo impulso alla vaccinazione nei primi mesi di vita al fine di prevenire patologie potenzialmente gravissime e di assicurare un efficiente sistema di avviso e di richiamo degli appuntamenti vaccinali per diminuire i casi di incompleta vaccinazione;

7) di sostenere tutte le normative regionali e nazionali tendenti a riaffermare la necessità della vaccinazione, attraverso provvedimenti che accertino validamente il dissenso dei genitori,  l’assunzione di responsabilità rispetto ai rischi dei figli, la impossibilità dei figli a frequentare la scuola durante i periodi epidemici, la non iscrivibilità all’asilo nido, ed eventualmente l’assicurazione contro danni da mancata vaccinazione;

8) di chiamare, al raggiungimento della maggiore età, i soggetti non vaccinati per illustrare la loro situazione immunitaria e raccogliere il loro orientamento decisionale;

9) di sollecitare lo Stato e le Aziende produttrici di vaccini a dare il massimo supporto alla ricerca;

10) di sollecitare il Governo all’adozione di provvedimenti sulla estensione delle vaccinazioni a chiunque sia presente sul territorio nazionale e sulla predisposizione di linee guida per le campagne vaccinali attraverso i mass media;

11) di favorire il superamento dell’evidente disallineamento tra scienza e diritto, auspicando che i magistrati intervengano in tema di salute recependo nelle loro sentenze la metodologia della evidenza scientifica;

12) di sollecitare, di fronte al possibile ripetersi di sentenze che stabiliscono per giurisprudenza la correlazione tra vaccini e autismo fondate su singole attestazioni mediche,  il Ministero della Salute e le autorità competenti a presentarsi in giudizio in collaborazione con il Pubblico Ministero e ad impugnare siffatti provvedimenti con effetto immediato fin dal primo grado di giudizio;

13) di favorire un’alleanza con i cittadini e i decisori pubblici per gestire correttamente il sovraccarico di informazioni fuorvianti, distorte o illusorie o in mala fede presenti su internet e di preparare consiglieri scientifici dei politici e dei mass media tali da riportare il dibattito nei limiti della correttezza metodologica;

14) di formare ricercatori e medici alla divulgazione scientifica, onde migliorare le basi cognitive con cui i cittadini affrontano le notizie scientifiche;

15) di uniformare gli standard delle strutture pubbliche per la somministrazione vaccinale e di fornire periodiche valutazioni epidemiologiche inerenti le malattie prevenibili mediante vaccinazione.

Solo in casi specifici, quali ad esempio alcuni stati di deficit immunitario, il medico può sconsigliare un intervento vaccinale. Il consiglio di non vaccinarsi nelle restanti  condizioni, in particolare se fornito al pubblico con qualsiasi mezzo, costituisce infrazione deontologica.

I medici ricordano che secondo la Costituzione della Repubblica la tutela della salute dell’individuo rappresenta un interesse della collettività. Tale imperativo costituzionale si attaglia ai vaccini che, proteggendo il singolo dalla possibile comparsa di gravi malattie, tutelano la comunità attraverso il cosiddetto effetto gregge, che si realizza quando una percentuale variabile tra l’85% e il 96%, a seconda della contagiosità della malattia, induce una riduzione fino alla cessazione della circolazione degli agenti patogeni. Questi concetti della medicina moderna, che hanno salvato centinaia di milioni di vite umane, non possono essere trascurati.

È compito della Professione ricordarli ai medici, ai decisori politici e ai cittadini tutti.

Lo stato di salute della popolazione non è un dato definitivamente acquisito ma deve essere continuamente presidiato e difeso e ciò vale per ogni attentato che si voglia portare all’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale.

Abbiamo perso la memoria del male

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Perchè le persone hanno paura dei vaccini? Quali ragioni storiche ci sono? “Oggi non abbiamo più esperienza diretta della poliomielite o del vaiolo, non ne sentiamo il pericolo, e proprio grazie al successo dei vaccini” spiega Andrea Grignolio che insegna Storia della Medicina alla Sapienza di Roma.

Vaccini, sanzioni ai medici che li sconsigliano? Ascolta la puntata

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Secondo la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici sconsigliare le vaccinazioni significa infrangere il codice deontologico, violazione passibile di sanzioni. Una misura eccessiva o sacrosanta per contrastare il calo delle vaccinazioni arginare il ritorno di malattie debellate?

Gli ospiti di Tutta la città ne parla del 21 luglio 2016

Andrea Grignolio insegna Storia della Medicina alla Sapienza, ha firmato quest’anno per Codice Chi ha paura dei vaccini? oltre a vari cicli di Passioni per Radio3 su questi temi
Giacomo Milillo, segretario generale nazionale della Federazione italiana medicina generale Fimmg
Elisabetta  Gualmini, vice-Presidente Regione Emilia Romagna- Prof. Ordinario UNIBO. Ultimo libro: Le mamme ce la fanno (Mondadori)
Rosario Amelio, medico in pensione, è favorevole a un uso responsabile e non indiscriminato dei vaccini
Vittorio Ancarani, docente di Comunicazione della Scienza e Sociologia della Scienza all’Università di Torino. Ha pubblicato per Franco Angeli La scienza decostruita. Teorie sociologiche della conoscenza scientifica (1996)

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