Monthly Archives: luglio 2016

proposta di legge Cannabis: legalizzare conviene?

Cannabis-pro-e-contro

Oggi, 25 luglio, verrà discussa la proposta di legge sulla cannabis. Ok a coltivazione personale e associata, a possesso e cessione, a vendita regolamentata. C’è chi, come Luciano che ha telefonato a Prima Pagina, dice che la legalizzazione toglierebbe controllo e introiti alla mafie per trasferirli allo Stato, alla legalità. Qual è la resistenza alla liberalizzazione delle droghe leggere?

Gli ospiti di oggi

Carola Frediani giornalista della Stampa

Ferdinando Ofriaprofessore di politica economica all’università degli studi di Messina

Luciano Casolari medico psicoanalista

Roberta Pacifici dirige dirige l’Osservatorio fumo alcool e droga dell’Istituto Superiore di Sanità

Gaetano Di Chiara, farmacologo Uni Cagliari

Ascolta la puntata

La cannabis non è sempre innocua

cannabis-sintetica-spice-k2

“C’è un osservatorio che sta studiando gli effetti dei cannabinoidi sintetici ed è risultato che sono potentissimi farmaci psicotropi, che possono anche essere acquistati su internet. Queste sostanze agiscono come il Thc, il principio attivo della cannabis, e ci fanno capire succederebbe se se ne facesse un uso massiccio. La cannabis non è sempre innocua”.

Ascolta l’opinione del farmacologo Gaetano Di Chiara

Legalizzare conviene? un parere

cannabis

La legalizzazione della cannabis comporterebbe vantaggi economici e sociali per lo Stato? “Sono molti i guadagni che si potrebbero trarre dalla legalizzazione, dal contrasto della criminalità organizzata, all’abbassamento dei costi sanitari”. Sostiene Ferdinando Ofria, professore di politica economica all’Università di Messina. Ascoltalo qui.

Direzione nazionale antimafia: “Marijuana? Depenalizziamola”

“Davanti a questo quadro, che evidenzia l’oggettiva inadeguatezza di ogni sforzo repressivo, spetterà al legislatore valutare se, in un contesto di più ampio respiro […] sia opportuna una depenalizzazione della materia”. La bomba la lancia la Direzione Nazionale Antimafia.

Il pool guidato da Franco Roberti ha presentato lo scorso 25 febbraio la sua relazione al Parlamento. Dietro la scrivania lo stesso procuratore generale, accompagnato dalla presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi. Nel tomo, che consta di oltre 700 pagine, la svolta: l’ammissione del fallimento della repressione del mercato illegale di cannabinoidi e la secca apertura alla depenalizzazione del loro consumo.

Parole pesantissime, se considerato che non arrivano da chi ha sempre sostenuto con forza la necessità di liberalizzare e depenalizzare il consumo di marijuana&co. (vedi i Radicali) ma da chi è in prima linea nella battaglia quotidiana per far rispettare la normativa vigente. Una manciata di paginette, dalla 355 alla 360, che sono sfuggite alla maggior parte di coloro che hanno spulciato nel testo, ma che risultano esplosive.

Continua a leggere Pietro Salvatori su Huffington Post

Saviano: “LEGALIZZARE LA CANNABIS PER UN PAESE MIGLIORE”

Lancio questa provocazione nel giorno in cui in Italia si discute in Parlamento della proposta di legge presentata da oltre 200 onorevoli di diversi partiti.

Le droghe leggere oggi sono merce di scambio tra organizzazioni terroristiche e organizzazioni mafiose. Terroristi vendono droghe alle mafie che in cambio danno denaro o armi.

E in Europa il mercato delle armi, che è illegale, lo gestiscono le organizzazioni criminali. Legalizzare è un atto di responsabilità oggi più che mai.

Da Robertosaviano.com

Droghe leggere, effetti pesanti?

In questi ultimi mesi ho visitato una ragazza di anni 17 che presentava un episodio psicotico legato temporalmente con l’inizio dell’uso di cannabinoidi. Si tratta di una grave patologia in cui gli elementi principali sono allucinazioni, deliri, paranoiae chiusura in se stessi. Fortunatamente con un mese di cure è nettamente migliorata e non presenta più questi sintomi. Ha raccontato a me e ai miei collaboratori che da circa un anno aveva cominciato a fumare hashish con gli amici. I genitori avevano notato una maggiore irritabilità, scarsa concentrazione,insonnia ma non ci avevano fatto troppo caso. Successivamente sono cominciate le difficoltà scolastiche con tendenza a non frequentare e difficoltà a prestare attenzione per poi sfociare nella psicosi.

Continua a leggere Luciano Casolari su Il Fatto Quotidiano

Cosa prevede la proposta di legge sulla cannabis in arrivo alla Camera

1392210918-att-233321

Il risultato è la proposta di legge N. 3235 su “Disposizioni in materia di legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati” che ribalta l’attuale impostazione sulle sostanze e soprattutto sulla cannabis, sposando un approccio pragmatico e antiproibizionista dal consumo alla coltivazione al commercio. Ma vediamo in dettaglio cosa dice.

Una delle differenze più marcate rispetto ad oggi è che sarà possibile coltivare cannabis per uso personale entro precisi limiti. Ovvero si potrà piantare fino a un massimo di cinque piante di sesso femminile e tenersi quanto ottenuto. Non è prevista autorizzazione; l’unico obbligo è comunicare tale micro-coltivazione all’ufficio regionale dei Monopoli. È anche possibile coltivare in modo associato, senza fini di lucro. Il modello sono i cannabis social club spagnoli. Nel caso italiano si tratterebbe di associazioni con non più di 50 membri, maggiorenni, che potranno coltivare fino a 5 piante ad associato. Anche qui serve comunicazione all’ufficio regionale dei Monopoli.

I dati sull’identità dei coltivatori ad uso personale saranno trattati come dati sensibili secondo il Codice privacy e non saranno diffusi o ceduti ad altri.

Continua a leggere Carola Frediani su La Stampa