Monthly Archives: luglio 2016

L’islam e il Corano: oltre le facili accuse.

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Il Corano è un testo importante e complesso, ma nella storia è stato oggetto di varie interpretazioni e integrazioni. Ogni interpretazione influisce in modo diverso sulla vita dei musulmani. Chi compie azioni violente, utilizza la religione come pretesto e giustificazioneAccusare l’Islam per il terrorismo è sbagliato.” Ce lo spiega Anna Vanzan, iranista e islamologa. Ascolta qui.

guerra di religione o guerra di interessi?

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Molti ascoltatori ci dicono: “Islam moderato è un ossimoro, se sono moderati perché non scendono in piazza?”. Sembra rispondere Papa Francesco: “Non è guerra di religione, ma di interessi”. Alla #Città ragioniamo, ancora, di religione islamica e di Corano, e di come sta cambiando l’Occidente.

Gli ospiti di oggi

Anna Vanzan, iranista e islamologa, ultimo libro Gli sciiti. L’altro Islam tra cultura e attualità (Il Mulino), ha scritto, tra gli altri, Le donne di Allah, (Bruno Mondadori)

Lucetta Scaraffia storica e giornalista, insegna Storia contemporanea alla Sapienza di Roma, cura l’inserto femminile dell’Osservatore romano “Donne, Chiesa, Mondo”, collabora anche con Avvenire, Foglio, Corriere. Tra i suoi libri: Le porte del cielo. I giubileo e la misericordia (Il Mulino, 2015), è appena uscito Dall’ultimo banco. La Chiesa, le donne, il sinodo (Marsilio, 2016)

Luciano Pellicani, sociologo, insegna Sociologia della politica alla Luiss di Roma, ha scritto Anatomia del’ anticapitalismo (Rubettino, 2010)
Roberto Revello, direttore editoriale di Jouvance
Paolo Magri vicepresidente dell’ISPI

Il martirio cristiano e quella voglia di “guerra santa”

La barbarie assassina che ha portato un ragazzo esaltato a sgozzare un prete sull’altare invocando Allah ha colpito e impressiona: per la prima volta un sacerdote muore all’interno di una chiesa europea. Ciò che è accaduto e continua ad accadere in altri Paesi – dalla Turchia all’Iraq, dalla Siria al Centrafrica fino alle Filippine – avviene anche a casa nostra. In un tranquillo paesino della provincia francese, ai danni di un uomo anziano, buono e inerme, che per tutta la vita ha predicato la pace e l’amore. Anche se non va dimenticato che i fondamentalisti islamici non sono i soli ad avere il monopolio degli ammazzamenti di preti e di vescovi: basti ricordare l’omicidio del vescovo salvadoregno Oscar Arnulfo Romero, oggi beato, assassinato sull’altare dagli uomini battezzati degli Squadroni della Morte nel 1980. Continua a leggere su La Stampa.

Islam e terrorismo, le condanne

Il mondo islamico e il terrorismo jihadista? È il momento di dire, di fronte all’orrore che sta cambiando la storia e minacciando le vite di tutti, che non bastano più le condanne. Anche se fossero ben più estese delle sporadiche prese di posizione (a volte, va riconosciuto, molto significative) che arrivano da personalità religiose, istituzioni, responsabili di comunità. Continua a leggere su Il Corriere della Sera.

La lettera della scrittore Tahar Ben Jelloun ai fratelli musulmani

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L’Islam ci ha riuniti in una stessa casa, una nazione. Che lo vogliamo o no, apparteniamo tutti a quello spirito superiore che celebra la pace e la fratellanza. Nel nome “Islam” è contenuta la radice della parola “pace”. Ma ecco che da qualche tempo la nozione di pace è tradita, lacerata e calpestata da individui che pretendono di appartenere a questa nostra casa, ma hanno deciso di ricostruirla su basi di esclusione e fanatismo. Per questo si danno all’assassinio di innocenti. Un’aberrazione, una crudeltà che nessuna religione permette.

Continua a leggere la lettera di Tahar Ben Jelloun

Non c’è alcuna religione in questa guerra

Dopo aver letto un po’ di reazioni alla strage di ieri in Francia, stavo iniziando a scrivere un post che volevo intitolare “Perché non è una guerra di religione”. Poi ho visto che il Papa aveva appena trovato una sintesi migliore: “E’ una guerra, non di religione”. Il Papa, dico, cioè quello che dovrebbe essere alla testa di uno dei due eserciti di questo conflitto tra presunte civiltà. Anche l’Imam della moschea di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyib che non è il Papa dell’Islam ma di gran lunga una delle voci più autorevoli (almeno tra i sunniti) in una comunità religiosa senza gerarchie, ha detto che “gli autori di questo attacco barbaro si sono spogliati dei valori dell’umanità e dei principi tolleranti dell’Islam che predica la pace e ordina di non uccidere gli innocenti”. Continua a leggere l’opinione di Stefano Feltri su Il Fatto Quotidiano.

Papa Francesco: Questa è guerra ma non di religione

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Parla di terrorismo a bordo dell’aereo papale che lo porta alla Gmg di Cracovia, Francesco. E lo fa con parole forti, all’indomani dell’uccisione di padre Jacques Hamel in una chiesa della Normandia. Con occhi pieni di tristezza. “Quando parlo di guerra parlo di guerra sul serio, no di guerre di religione”, ha detto. “Non c’è guerra di religione, c’è guerra di interessi, per i soldi, per le risorse naturali, per il dominio dei popoli”. “Tutte le religioni vogliono la pace, capito?”, ha concluso.

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