Rifiuti: un’emergenza ambientale

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Partiamo dalla questione dell’inceneritore di Montale e di Sesto Fiorentino sollevata da un ascoltatore a Prima Pagina per approdare a un dibattito più ampio, quello dello scontro tra ambientalisti e scienziati. Perché questa divaricazione Italia cultura scientifica e cultura ambientale?

Gli ospiti di oggi

Mauro Bonciani, giornalista del Corriere Fiorentino

Christina Hoefferer, giornalista di radio austria1, radio culturale nazionale

Michele Giugliano, docente Politecnico di Milano in Inquinamento atmosferico 

Enrico Fontana, segreteria nazionale Legambiente

Giovanni Bignami, astrofisico e divulgatore scientifico, presidente dell’Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica)

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5 commenti

  • Alessandro Romiti

    Sono il collega pubblicista che ha lanciato la proposta con la telefonata. Sarete in buona fede, ma anche il vostro titolo è errato. I cittadini “ambientalisti” hanno per riferimento lo Stato dell’Arte consolidato da sentenze che si sostengono su pareri SCIENTIFICAMENTE corretti. Quindi il titolo presenta una grave anacoluto: Gli ambientalisti sono prevalentemente composti da SCIENZIATI. si veda in rete lo studio antiquato Enhance Heal Coriano.

    Chiamate l’Ordine dei Medici di Pistoia Dott Bagnoni o al tesoriere Dott Santini per un parere scientificamente orientato i loro numeri. L’Ordine dei Medici di Pistoia ha statuito un parere scientificamente fondato sulla pericolosità degli inceneritori e specificamente di quello di Montale

    Spero che mi farete intervenire, laicamente come giornalista
    Alessandro Romiti

    • Gentile Alessandro se ascolterà la puntata si accorgerà che partiremo dal discorso inceneritori (non solo quello di cui ha parlato lei) per fare un dibattito più ampio, su ambiente, scienza/antiscienza. Un ascoltatore ieri si scagliava contro gli ambientalisti, che noi invece inviteremo in puntata a parlare, come spesso facciamo. Se ci fa caso c’è un punto interrogativo sul titolo, non è un’affermazione

    • patrizia gentilini

      Sono Patrizia Gentilini, un medico dell’ISDE, a questo link il Position Paper dell’Associazione dei Medici per l’Ambiente (ISDE) sulla corretta gestione dei rifiuti urbani http://www.isde.it/pubblicato-il-position-paper-di-isde-italia-sullo-smaltimento-dei-rifiuti-solidi-urbani/ . Vorrei anche segnalare che porre il problema “scienza” versus “ambientalisti” non mi sembra corretto perchè così facendo si dimentica che la “scienza” è spesso offuscata da conflitti di interesse e troppo spesso i suoi giudizi sono per questo viziati. Come ISDE noi siamo totalmente liberi da conflitti di interesse e ciò che produciamo e mettiamo a disposizione di tutti nasce da una analisi attenta della letteratura scientifica ed ha come unico scopo la difesa della salute umana, strettamente connessa alla difesa dell’ambiente. Da anni ci occupiamo del tema rifiuti/inceneritori e non c’è dubbio che gli inceneritori, e l’attuale sovra capacità impiantistica, sono un ostacolo all’economia circolare, poiché richiedono una quantità fissa di rifiuti residui da smaltire per i prossimi 20-25 anni. Una rigidità operativa che crea problemi di programmazione ed economici e che diventa un grande ostacolo alla realizzazione di una filiera di recupero. Purtroppo gli interessi delle lobby vengono prima della salute delle persone e dei benefici sociali ( posti di lavoro): il piano rifiuti della Regione Emilia Romagna, invece di prevedere la riduzione dei rifiuti come strumento di competitività economica, uso razionale delle materie prime e riduzione degli impatti ambientali e sanitari, prevede che agli inceneritori di RSU siano conferiti rifiuti speciali derivanti da attività produttive che andrebbero, secondo le normative comunitarie, a mercato libero.

  • Pindaro Mattoli - medico

    Le micropolveri danneggiano le cellule a livello epigenetico, favorendo molte malattie. Interpellate qualche esponente dell’ISDE, Medici per l’Ambiente. http://www.isde.it .
    Pindaro Mattoli – medico

  • Fulvia Grasso Oncologo medico

    I danni alla salute , in termini di emissione di sostanze nocive, tra cui particolato ultrafine e altre sostanze cancerogene, sono documentati dalla Letteratura Scientifica e da fior di studi Epidemiologici pubblicati; la Comunità Europea ha preso posizione contro la costruzione di nuovi inceneritori, auspicando una nuova politica riduzione dei rifiuti, riciclo , raccolta differenziata, riutilizzo.
    All’ ascoltatore che ha portato come motivazione a difesa degli inceneritori solamente l’insulto verso chi è di diversa opinione, posso fornire la Bibliografia su cui magari informarsi meglio. La Regione Valle d’Aosta, con un Referendum propositivo, ha detto no alla costruzione di un pirogassificatore; e non casualmente da quel momento in poi la raccolta differenziata ha spiccato il volo, seppure ancora necessitano progressi.

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