Monthly Archives: agosto 2016

Caccia più libera? Ascolta la puntata

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La Toscana dà l’ok alla caccia agli ungulati 5 giorni alla settimana. Gli ambientalisti si ribellano. E a Prima Pagina arrivano moltissime telefonate e sms dagli ascoltatori su questo tema. A partire dalla caccia  ci chiediamo: qual è oggi il nostro rapporto con la natura e col territorio?

Gli ospiti del 3 agosto 2016

Gianluca Dall’Olio, presidente nazionale Federcaccia

Marco Remaschi,  assessore alla Regione Toscana con delega all’Agricoltura, Foreste Caccia e Pesca

Franco Ferroni, Responsabile Agricoltura e Biodiversità Wwf

Tiziano Fratus, autore del “Il libro delle foreste scolpite”, in viaggio tra gli alberi a duemila metri, ed. Laterza

Giorgio D’Antoni, ex cacciatore

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Come si svolge la caccia al cinghiale?

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“La caccia agli ungulati da anni in Italia è distinta fra la braccata o la girata al cinghiale, sono due tecniche diverse, e il prelievo selettivo, che richiede la carabina e una preparazione e un esame a cui i cacciatori devono sottoporsi. Ne esiste una terza, prevista anche dalla legge Obiettivo Toscana, che è quella dei piani di contenimento”.

Gianluca Dall’Olio, presidente nazionale Federcaccia, ai microfoni di Tutta la città ne parla

Chi dovrebbe gestire la fauna selvatica?

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“È un problema di efficacia e di responsabilità: quello che contestiamo del provvedimento della Regione Toscana è affidare la gestione della fauna selvatica al mondo venatorio, non si può dare il compito di intervenire a chi il problema lo ha determinato, aumentando la densità di questi animali in Italia. Esistono soluzioni alternative, che vengono solo da studi scientifici. Esiste un legame profondo tra il benessere degli ecosistemi e il benessere delle persone. Quando si parla di gestioni di ungulati dovrebbe essere coinvolto con incentivi il mondo agricolo, più che quello venatorio. Le catture sono più efficaci degli abbattimenti”

Ascolta l’intervento di Franco Ferroni, responsabile Agricoltura e Biodiversità del WWF

dati sulla caccia in Italia secondo il rapporto Ispra

La regione dove si abbattono più uccelli è la Puglia, seguita da Emilia Romagna e Lazio

Alberto Sorace e Barbara Amadesi, del Servizio di consulenza faunistica dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) hanno presentato  il rapporto “Analisi dei dati dei tesserini venatori per la stagione venatoria 2014-2015” che serve ad «assicurare il rispetto dei principi di rigorosa verifica e di costante monitoraggio del prelievo venatorio degli uccelli, imposti dalla Direttiva Uccelli 2009/147/CE».

Si tratta della prima analisi di questo tipo, richiesta all’Ispra da ministero dell’ambiente e che verrà inoltrata alla Commissione europea. Ispra evidenzia che dai dati raccolti emergono  diverse criticità: «Solo otto regioni hanno fornito i dati richiesti, rappresentativi quindi di meno della metà del territorio nazionale; inoltre, solo quattro regioni hanno fornito dati sullo sforzo di caccia, informazione questa essenziale per poter valutare la sostenibilità del prelievo».

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Il libro: L’Italia è un bosco

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Storie di grandi alberi con radici e qualche fronda.

Questo libro è un invito a fermarsi e a perdersi tra i tanti boschi e parchi d’Italia, a lasciarsi andare di fronte al vento forte.

Gli immensi tronchi delle sequoie del Nord Italia. Le radici aeree dei ficus che dominano Palermo. La luce tra le foglie delle conifere plurisecolari sulle Alpi. I lecci della foresta primaria più estesa d’Europa in Sardegna. La solennità delle pinete vetuste nel Parco Nazionale della Sila. I castagni e gli olmi delle selve appenniniche. Le rarità che si sono adattate al clima e alle misure ridotte degli orti botanici. Ma anche i giganti assordati che abitano a sorpresa i parchi urbani, che decorano i viali e le strade, le piazze e i giardini pubblici delle nostre affollate città.
Tiziano Fratus attraversa tutti questi luoghi «dove recarsi a perder tempo e collezionare meraviglie» e ci guida, come un Virgilio appassionato dei nostri tempi, a riconoscere la diversità di specie, a distinguere forme colori foglie e geometrie, a ricostruire le storie dei più annosi esseri viventi che abitano il nostro paese.

L’Italia è un bosco, Tiziano Fratus (Laterza)

in Toscana per ungulati ok 5 giorni alla settimana

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In Toscana la caccia agli ungulati – cinghiali, caprioli, daini, mufloni e cervi -, oggetto di selezione per il loro alto numero, sarà possibile, da parte dei cacciatori abilitati, per 5 giorni alla settimana (non martedì e venerdì) da ora fino al 18 settembre e dall’1 febbraio 2017 fino alla riapertura della stagione venatoria, entro i limiti numerici dei capi assegnati. Nel periodo di caccia (18 settembre e 31 gennaio prossimi), gli abbattimenti saranno possibili solo nei consueti 3 giorni. Lo prevede una delibera, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore Marco Remaschi, per una maggiore efficacia all’attività venatoria da parte degli oltre 10mila cacciatori di selezione che da alcuni giorni hanno iniziato la loro attività di prelievo.

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