Monthly Archives: agosto 2016

Femminicidio: “il male che si deve raccontare”

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Vania e Rosaria sono le ultime due vittime di questi giorni. Purtroppo si torna a parlare di Femminicidio. Tanti gli appelli arrivati a Prima Pagina, soprattutto quelli di Nadia e Serenella che sollevano, ancora una volta, la questione dei centri anti violenza e della continua mancanza di fondo. E noi ci interroghiamo, ancora e tristemente, sulle ragioni oscure, profonde, culturali, che portano un uomo a uccidere una donna

Gli ospiti del 4 agosto 2016

Maria Grazia Patronaggio, presidente associazione Le Onde Onlus centro anti-violenza di Palermo

Giulia Siviero, giornalista del Post

Simonetta Agnello Hornby scrittrice, fondatrice di EDV italiana (Elimination of Domestic Violence). Tra i suoi libri Il male che si deve raccontare (Feltrinelli 2014)

Domenico Matarozzo uno dei referenti sportello di ascolto per il disagio maschile “Il cerchio degli uomini” di Torino

Cecilia Robustelli, insegna Linguistica italiana Università Modena e Reggio Emilia, fa parte del gruppo Esperti di linguaggio di genere della Commissione Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, e del tavolo tecnico del MIUR per l’elaborazione delle linee guida del Comma 16 articolo 1 legge 107/205 (Buona Scuola)

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Femminicidio, Boschi convoca cabina di regia del Piano antiviolenze

Piano antiviolenza, 8 settembre cabina di regia
«Prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne – ha spiegato la ministra – sono una priorità del Governo e ovviamente costituiscono un nostro impegno quotidiano». C’è tuttavia bisogno di ulteriori interventi concreti che permettano di contrastare il fenomeno. Tra questi la costituzione della cabina di regia interistituzionale per l’attuazione del Piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere, messo in campo proprio per «rafforzare e promuovere azioni di contrasto alla violenza sulle donne e al femminicidio», convocata da Boschi per il prossimo 8 settembre. «La lotta al femminicidio – ha concluso la ministra – riguarda tutta la nostra società, tutti noi, uomini e donne. Non possiamo e non vogliamo abituarci a queste tragiche morti».

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tre anni di insulti a Boldrini

Gli ultimi insulti a Laura Boldrini sono targati Lega.“Bambola gonfiabile”, oppure peggio: “Va eliminata fisicamente”. Una strategia del Carroccio per conquistare titoloni sui giornali e risollevarsi dopo la pessima performance alle ultime elezioni comunali. Questi affondi, però, sono soltanto gli ultimi di una lunghissima serie contro la Presidente della Camera. Finita nel mirino di grillini, leghisti e testate di centrodestra fin dai giorni immediatamente successivi all’elezione alla guida di Montecitorio. E oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con una telefonata a Boldrini ha espresso la propria solidarietà.

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Il sessismo da salotto

Nel suo Buongiorno di oggi (buongiorno un corno) Massimo Gramellini commenta ladecisione del nuovo sindaco di Londra, Sadiq Khan, di vietare sui mezzi di trasporto pubblici della città i cartelloni pubblicitari che possano sminuire le donne e promuovere aspettative non realistiche del corpo femminile. Khan (che aveva preso un impegno durante la sua campagna elettorale dando ascolto a migliaia di donne che avevano protestato e a una petizione contro una specifica pubblicità che aveva raccolto più di 70 mila firme) nello spiegare la scelta ha citato le sue figlie adolescenti dicendo «di essere estremamente preoccupato» per questo tipo di immagini.

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Sfoglia il libro di Simonetta Agnello Hornby

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Con un programma semplice ed efficace – che ha coinvolto le donne potenzialmente esposte a violenza e le aziende in cui lavorano –, la Global Foundation for the Elimination of Domestic Violence (Edv) creata da Patricia Scotland ha contribuito a contenere sensibilmente il fenomeno della violenza domestica in Inghilterra. Questo piccolo libro ha lo specifico obiettivo di creare una Edv italiana per applicarne il metodo nel nostro paese. Simonetta Agnello Hornby ha scritto racconti che, attraverso vicende affioranti dalla sua memoria e ancor più attraverso casi affrontati in veste di avvocato, danno una vividissima e articolata rappresentazione del segreto che a volte si nasconde dentro le pareti domestiche. Con la sapienza narrativa che le è propria, evoca l’esibizione del teatro della violenza in Sicilia, i silenzi comprati da un marito abusante, il dolore dei figli abusati, la complicità fra vittima e carnefice. Marina Calloni, docente alla Bicocca, traduce la consapevolezza secondo la quale viviamo in città in cui ‟si uccidono le donne” in una visione sintetica e in una stringente serie di dati.
Il male che si deve raccontare è insieme un atto di denuncia – il male che si deve strappare al silenzio – e uno strumento a disposizione delle associazioni che, anche in Italia, lottano da tempo contro questa violenza, offrendo aiuto, mezzi e protezione alle vittime. I proventi di questo libro contribuiscono alla creazione della sezione italiana di Edv e alle attività che, attraverso la Fondazione, hanno come obiettivo l’eliminazione della violenza domestica.

Clicca qui per leggere il primo capito di Il male che si deve raccontare di Simonetta Agnello Hornby e Marina Calloni (Feltrinelli)