Una cura collettiva per le periferie

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Cinque associazioni vitali e legate al territorio, lo strumento digitale e collettivo del crowdfunding e l’obiettivo comune di riqualificare e rigenerare le periferie. È tutto questo “Taking care – Periferie in azione” il primo progetto di crowdfunding civico per le periferie italiane: l’obiettivo è realizzare 5 unità mobili d’intervento in zone periferiche, diversi gli ambiti di intervento, legati alla natura dell’associazione che l’ha proposta.

Si va dallo spazio per la lettura e punto di accesso per il prestito libri, proposto da Aib – Associazione italiana biblioteche, all’ambulatorio mobile per l’assistenza sanitaria e mediazione culturale di Emergency. L’Unità Mobile di Monitoraggio (nella foto sopra, il modello) invece è il progetto di Legambiente.  “Unisce due azioni storiche della nostra associazione, quella del monitoraggio scientifico e del confronto con i cittadini, per trovare le soluzioni più idonee alla riqualificazione – racconta Katiuscia Eroe, responsabile Energia di Legambiente – Saranno infatti i dati tecnico-scientifici su aria, acqua, suolo, energia, elettromagnetismo, mobilità analizzati insieme ai cittadini delle periferie a dire quali azioni intraprendere, quali criticità e quali soluzioni adottare. Arcò è invece la cooperativa di architetti e ingegneri che ha progettato il laboratorio mobile. Un vero gioiello che tiene insieme più qualità: sostenibile, autosufficiente, modulare e trasparente in modo da poter vedere le attività da fuori”.  A progetto finanziato si realizzerà anche  il Polo per la legalità di Libera, “Campo libero”, un presidio nel cuore di un bene confiscato alle mafie che diventerà un luogo aperto alla cittadinanza, pensato per coinvolgere migranti, scuole e giovani. Ed infine la palestra mobile di Uisp, TOMOVEs TOrino MOvement, Values, Expression, Sport di Uisp, un luogo per l’educazione alla convivenza civile, al rispetto e alla cittadinanza attiva attraverso il gioco ed il movimento.

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