Monthly Archives: agosto 2016

Apple, il paradosso dell’Irlanda

Il Governo irlandese intende fare ricorso contro il giudizio della Commissione europea, che ha ordinato a Apple di pagare 13 miliardi (più interessi) di tasse arretrate a Dublino ed equiparate da Bruxelles ad aiuti di Stato. «Sono profondamente in disaccordo con la decisione- ha detto il ministro delle Finanze irlandese, Michael Noonan, parlando di invasione di campo nelle prerogative in materia fiscale degli Stati membri -. Non mi resta che chiedere l’approvazione del Consiglio dei ministri per fare ricorso davanti alla Corte di giustizia europea». Può sembrare un paradosso di fronte a entrate che, per l’erario irlandese, equivarrebbero al budget sanitario di un anno intero. Tuttavia – oltre al fatto che non sarebbero risorse “spendibili” presso l’elettorato ma, in base alle regole europee, dovrebbero andare ad abbattere il debito pubblico – bisogna considerare le ricadute future per l’attrattività di Dublino, vero e proprio magnete per le multinazionali (soprattutto americane), spinte a stabilirsi nella capitale irlandese in primo luogo dal regime fiscale favorevole.

Continua a leggere Michele Pignatelli sul Sole24Ore

#VeritàperGiulio. Ascolta la puntata

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#Lacittà, con tutta Radio3, continua a chiedere #veritàpergiulio
Dopo la puntata di ieri sera di Presa Diretta torniamo su una questione che da gennaio ci sta molto a cuore, proviamo a fare il punto sul pantano, sul buio intorno alla morte di Giulio Regeni

Gli ospiti del 30 agosto 2016

Azzurra Meringolo, giornalista, voce di Radio3Mondo, esperta del mondo arabo, autrice del libro I ragazzi di Piazza Tahrir che dà il nome anche al suo blog 
Giulia Bosetti
, giornalista di Presa Diretta, autrice di un’inchiesta su Giulio Regeni 
Ahdaf Soueif
, scrittrice egiziana e firma del Guardian
Brahim Maarad
, giornalista di origine marocchine, cura per l’Espresso la rubrica Regeni Leaks
Alessandro Orsini
, insegna Sociologia del terrorismo alla Luiss di Roma, ha seguito molto il caso Regeni anche con una serie di editoriali su “il Messaggero”, tra i suoi libri ricordiamo l’ultimo uscito  per Rizzoli Isis. I terroristi più fortunati del mondo e tutto ciò che è stato fatto per favorirli 

Ascolta la puntata

“tu ufficialmente non esisti”. sparizioni forzate e torture in egitto

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“La sparizione forzata di Giulio Regeni ha attratto l’attenzione dei mezzi d’informazione di ogni parte del mondo. Le autorità egiziane si ostinano a negare qualsiasi coinvolgimento nella sua sparizione e uccisione, ma Amnesty International rivela le similitudini tra i segni di tortura sul suo corpo e quelli sugli egiziani morti in custodia dello stato. Cio’ lascia supporre che la sua morte sia stata solo la punta dell’iceberg e che possa far parte di una piu’ ampia serie di sparizioni forzate ad opera dell’Nsa e di altri servizi d’intelligence in tutto il Paese”.

Il rapporto di Amnesty denuncia una media di 3-4 sparizioni al giorno, per approfondire clicca qui

i RegeniLeaks

Ecco gli altri Regeni d’Egitto

Stiamo rompendo il buio. Lo sta facendo RegeniLeaks. Arrivano segnalazioni e appelli. Alla piattaforma protetta in tanti stanno affidando la speranza di diffondere la verità e chiedere giustizia. Per Giulio e per tutti i Regeni d’Egitto. Finora sono due le segnalazioni qualificate che “l’Espresso” ha potuto verificare. La prima è un appello disperato di una fonte anonima che vorrebbe salvare la vita a tre studenti spariti nei giorni scorsi dalle rispettive università. La seconda riguarda un giornalista arrestato.

Continua a leggere su L’Espresso

Egitto, tra le rovine del governo al-Sisi

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Tempi non serenissimi per al-Sisi, almeno stando a quanto scritto sulle colonne del quotidiano libanese al-Akhbar secondo cui la narrativa politica dell’attuale presidente egiziano inizia a mostrare (adesso anche agli occhi degli osservatori meno attenti) le prime incongruenze.

Secondo il professore egiziano Rabab al-Mehdi, citato sempre nello stesso articolo, l’irrisolta crisi economica sta contribuendo in maniera decisiva ad esacerbare gli animi degli egiziani sinora frenati solo dal “bastone” utilizzato per reprimere il dissenso interno e che ha ripristinato e rafforzato un clima di paura e tensione di vecchia memoria. Questo peraltro, prosegue l’accademico, senza che al-Sisi, dopo aver dichiarato fuori legge i Fratelli Musulmani, abbia chiarito quali siano le “costanti minacce” che gravano sul paese o abbia mai chiarito sino in fondo da quali nemici ci si debba effettivamente difendere.

Continua a leggere l’articolo di Antonio Simonetti su Il Fatto Quotidiano

#HeresToYou – Amnesty International

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Il 23 agosto 1927 negli Stati Uniti d’America (United States)​ è stata eseguita la sentenza di morte per Nicola Sacco​ e Bartolomeo Vanzetti​. Condannati alla sedia elettrica per un delitto mai commesso. Nel 1970, Joan Baez​ ed il Maestro Ennio Morricone​ hanno dedicato la canzone «Here’s to You​» ai due italiani, una ballata che è diventata un simbolo della lotta contro le ingiustizie e per i diritti umani.

Clicca qui per vedere il video di Roberto Saviano per tutti i Sacco e Vanzetti del mondo

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