Monthly Archives: settembre 2016

#Ilprimogiornodiscuola

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In quasi tutta Italia oggi è il primo giorno di scuola. Parleremo dei punti dolenti, come il caos delle cattedre e del concorsone, ma anche della didattica, delle scuole virtuose e del ritorno in classe ad Amatrice

Gli ospiti del 12 settembre 2016

Sergio Govi, redazione Tuttoscuola
Virginia Venturiello, insegna Matematica e Scienze all’Istituto Comprensivo Regina Elena
Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione
Giorgio Rembado, presidente Associazione Nazionale Presidi
Maria Rita Pitoni, preside neo nominata dalla Giannini dell’Istituto Onnicomptrensivo di Amatrice

“Quesiti complessi e poco tempo a disposizione”. È falso!

Bruno Dagnini, Dirigente Scolastico ICS Via Cairoli  Lainate – Negli ultimi giorni ho letto vari commenti in merito all’elevato tasso di bocciature nel concorso docenti 2016. C’è chi parla dell’impreparazione dei professori, chi della volontà del MIUR di non stabilizzare i precari.

In questo dibattito di carattere ideologico le due tesi contrapposte sembrano però concordare su un punto: vi sarebbero stati “quesiti a risposta aperta complessi e poco tempo a disposizione”.

Faccio il preside da 23 anni e a più riprese, in relazione alle esigenze delle scuole che ho diretto, mi sono occupato di sistemi di valutazione e di costruzione di prove di verifica. Per questo mi trovo un po’ in imbarazzo di fronte a una simile convinzione.

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Il libro: Scuola di classe

Scuola di classe di Roberto Contessi (Laterza 2016)

Il sistema dell’educazione superiore in Italia è culturalmente classista. Premia coloro che hanno talento ed educazione al lavoro mentre si disinteressa di chi non ha capacità spiccate di natura e di chi non ha alle spalle una famiglia solida. Il libro-denuncia di un professore di liceo.

Questo libro è una denuncia dall’interno. Per la prima volta un professore di liceo riflette sulle responsabilità di chi sta in cattedra, sulle pratiche che hanno portato la scuola superiore italiana a essere ‘culturalmente classista’.
Professori e presidi non lo ammetteranno mai, però le storie di chi oggi vive la scuola superiore e le indagini statistiche mettono a nudo quello che molti nascondono: il sistema dell’educazione superiore in Italia ricompensa chi ha una predisposizione naturale o chi ha alle spalle una famiglia che spinge i ragazzi allo studio, mentre lascia indietro gli studenti che non hanno talento o capacità acquisite dall’ambiente familiare. La scuola, in particolare i licei e gli istituti tecnici e professionali, compie quest’operazione sotto copertura, innescando una serie di azioni che concorrono a promuovere indistintamente ed emettere così titoli di studio fasulli. La scuola così com’è condanna i più svantaggiati all’incertezza del loro futuro, alla disoccupazione, all’intermittenza professionale.

Chi inizia e chi è ancora in vacanza

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Gli studenti delle scuole statali sono quest’anno 7.816.408, 370.597 le classi distribuite nelle 8.281 istituzioni scolastiche presenti sul territorio per un totale di 41.163 sedi. In particolare, sono 978.081 gli alunni delle scuole dell’infanzia, 2.572.969 quelli della primaria, 1.638.684 i ragazzi della secondaria di I grado e 2.626.674 quelli della secondaria di II grado. Gli alunni diversamente abili sono 224.509. Fra le regioni con più alunni iscritti, la Lombardia che ne conta 1.190.393, seguono Campania (909.010), Sicilia (754.438) e Lazio (737.940). Guardando alle scuole secondarie di II grado e alle scelte effettuate dagli studenti, oltre 1,2 milioni di ragazzi frequenteranno un indirizzo liceale, 831.739 un indirizzo tecnico, 546.716 un indirizzo professionale.

 

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