Monthly Archives: settembre 2016

Lavoro: le morti bianche ignorate. Ascolta la puntata

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Sono 960 i morti sul lavoro nel 2016. Solo negli ultimi giorni: Giacomo Campo operaio all’Ilva di Taranto, Antonio Alleori all’Atac di Roma, un altro morto in un agriturismo in Carso. La sicurezza sul lavoro, le leggi che non si applicano, la precarizzazione, il nostro rapporto con queste notizie, morti che non fanno rumore.

Gli ospiti del 20/09/2016

Antonio Talò, segretario provinciale Uilm Taranto
Carlo Soricelli, curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna sugli infortuni sul lavoro
Sebastiano Calleri, responsabile nazionale Salute e Sicurezza della Cgil
Liza Boschin, giornalista di Presa Diretta
Fulvio Colucci,  giornalista e scrittore. Lavora a La Gazzetta del Mezzogiorno

Ascolta la puntata

Il lavoro è sempre più pericoloso?

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Carlo Soricelli, pittore e metalmeccanico in pensione, in onore dei 7 operai morti nel rogo della Thyssen Krupp il 1 gennaio 2008 fonda a Bologna il primo osservatorio nato in Italia che monitora in tempo reale le morti per infortunio sul lavoro. “I dati reali sono superiori alle statistiche ufficiali. Il lavoro è sempre più pericoloso”. Ascolta qui la sua denuncia

Il libro: Ilva Football Club

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La Spoon River dei campi di calcio in terra battuta sui quali si è scritto un pezzo della disastrosa parabola industriale del Mezzogiorno. Vite perdute e vite che resistono nella trincea della memoria raccontate attraverso la lente del calcio giocato in un quartiere-simbolo. “Ilva Football Club” è il nuovo romanzo scritto a quattro mani dai giornalisti tarantini Fulvio Colucci e Lorenzo D’Alò per la casa editrice salentina Kurumuny.

Leggi qui una recensione

 

Ilva, dopo incidente mortale 12 indagati

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Dodici indagati della Procura di Taranto per l’incidente mortale di sabato mattina all’Ilva, vittima il 25enne Giacomo Campo, operaio dell’impresa appaltatrice Steel Service. Gli indagati sono rappresentanti della Steel Service e dell’Ilva in qualità, quest’ultima, di committente. L’iscrizione degli indagati nell’apposito registro è il primo atto formale del sostituto procuratore Giovanna Cannalire, titolare dell’inchiesta, che sabato ha già effettuato un sopralluogo in fabbrica. E il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, annuncia oggi che chiederà «la revoca della facoltà assegnata ai commissari di far funzionare l’Ilva «a meno che il processo di ambientalizzazione sia portato a termine e la messa in sicurezza della fabbrica sia assicurata». La revoca di cui parla Emiliano è relativa alla facoltà d’uso essendo l’acciaieria sequestrata sin da luglio 2012 e rimessa nelle mani dell’Ilva per il solo funzionamento con la legge 231 del 2012.

Campo è morto stritolato tra il nastro trasportatore e il rullo mentre era intento a rimuovere, con un apposito mezzo, il minerale che era sullo stesso nastro. Questo infatti serve ad alimentare la carica dell’altoforno per la produzione della ghisa. L’intervento della Steel Service si era reso necessario perché sul nastro era stato riscontrato un taglio longitudinale di diversi metri e quindi l’impianto era stato bloccato e l’altoforno, di conseguenza, fermato non essendo possibile l’approvvigionamento del materiale.

Continua a leggere sul Sole24Ore 

Casi di morte sul lavoro per zone d’Italia

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Nel 2015 si è registrato un aumento del 16% per gli incidenti che sono costati la vita. Questi ultimi, infatti, hanno riguardato 1.172 lavoratori rispetto alle 1.009 di gennaio-dicembre 2014.

Dalla pubblicazione nelle banche dati dell’INAIL e dalle analisi dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro –Vega Enginering, offriamo uno spunto di riflessione sugli ultimi dati derivanti dalle analisi statistiche del primo bimestre del 2016.

  • Nel bimestre Gennaio – Febbraio 2016, sono stati denunciati in totale 95 morti, di cui 70 in occasione di lavoro e 25 in itinere.
  • Nello stesso periodo dell’anno precedente, le statistiche delle morti bianche hanno riportato la totalità di 121 denunce, di cui 80 in occasione di lavoro e 41 in itinere.

Nel grafico vengono riportate le statistiche sui casi di morte sul lavoro per zona d’Italia elaborate dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro –Vega Enginering (Fonte, Dati INAIL).

Per approfondire visita il sito Aisilia.it

Precari, ricattabili e uccisi sul lavoro

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L’INAIL mostra un aumento spaventoso delle morti sul lavoro nel 2015 rispetto all’anno precedente. Non è un caso che il lavoro diventi più pericoloso con l’aumento delle condizioni di precarietà e ricatto cui sono sottoposti i lavoratori. Un vero argine alla strage quotidiana sul lavoro potrà essere costruito solo quando i lavoratori organizzati riusciranno ad intervenire su condizioni di lavoro e processi di produzione.

“Dobbiamo rinunciare ad una quantità di regole inutili… Robe come la 626 (la legge sulla sicurezza sul lavoro) sono un lusso che non possiamo permetterci. Sono l’Unione europea e l’Italia che si devono adeguare al mondo”. L’affermazione, poi maldestramente ritrattata, è di Giulio Tremonti ai tempi in cui occupava il dicastero dell’Economia nel governo Berlusconi, che nel periodo in cui fu in carica mise pesantemente mano alla legislazione in materia di sicurezza sul lavoro, ovviamente (stando le premesse), peggiorandola rispetto alle tutele dei lavoratori.

Cosa c’entra quella citazione con la situazione odierna? C’entra molto, perché da quell’ultimo governo Berlusconi fino all’attuale governo Renzi, la sicurezza sul lavoro è sempre stata oggetto di modifiche, a volte fatte passare per semplificazioni burocratiche, il cui filo conduttore è stata la riduzione delle misure di sicurezza dei lavoratori. E qual è la situazione odierna lo ha detto anche l’Inail nel giorno della Festa dei Lavoratori: nel 2015 i lavoratori morti a seguito di un infortunio sono aumentati del 16% rispetto al 2014. Quasi 1.200 lavoratori non sono più tornati a casa dal lavoro, lo scorso anno e dal computo sono esclusi i lavoratori non iscritti all’Inail.

Continua a leggere l’articolo di Carmine Tomeo su lacittafutura.it

 

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

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Il primo osservatorio nato in Italia che monitora in tempo reale le morti per infortunio sul lavoro. Fondato il 1° gennaio 2008 dal metalmeccanico in pensione e pittore Carlo Soricelli per ricordare Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani. Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino, morti nella notte del 5/6 dicembre 2007. Dall’Osservatorio sono registrati e archiviati in appositi file i morti sui luoghi di lavoro dal 2008 al 2016.

L’Osservatorio è stato creato e viene aggiornato da volontari che non hanno mai voluto contributi economici di nessun tipo. Un grazie speciale ai tantissimi italiani che mandano segnalazioni d’infortuni mortali da ogni parte d’Italia. L’Osservatorio è stato visitato in questi anni da centinaia di migliaia di cittadini italiani e anche da tantissimi stranieri, che ringraziamo per la sensibilità dimostrata per queste tragedie.

Continua a leggere su cadutisullavoro.blogspot.it

Operaio Atac muore folgorato

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Un operaio di 53 anni è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un deposito Atac sulla Roma-Viterbo. Secondo i primi esami del medico legale l’uomo è stato folgorato, ma sarà l’autopsia a stabilire con certezza la causa del decesso. L’incidente è avvenuto nella prima mattinata di oggi “nel corso di manovre di esercizio”

L’operaio è stato trovato senza vita nel deposito Atac di via dell’Acqua Acetosa. Sul posto gli operatori del 118 che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Il cadavere era vicino a una cabina elettrica. Da una prima ricostruzione sembra che l’uomo, capo elettricista, si sia recato in officina per unariparazione. Dopo qualche minuto altri operai, non vedendolo, sono andati a cercarlo e lo hanno trovato morto.

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