Monthly Archives: settembre 2016

Il ponte sullo stretto: biografia di una nazione

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Simbolo di un paese sempre diviso, sogno di quasi tutti i governi, svanisce all’alba cacciato dagli spettri: rischio corruzione, tutela del paesaggio e dell’ambiente, costi e altre priorità da sostenere. Io mi sento prigioniero, non mi posso muovere come voglio, diceva stamattina un ascoltatore siciliano a Prima Pagina.
I soldi andrebbero spesi in altro modo al sud, diceva invece un calabrese.
Sicilia, Calabria, le due sponde.

Gli ospiti del 28 settembre 2016

Giosuè Malaponti, Coordinatore comitato pendolari siciliani

Domenica Gattuso, responsabile CIUFER (Comitato Italiano Utenti delle Ferrovie Regionali) e professore ordinario di Ingegneria dei Trasporti presso l’Università mediterranea di Reggio Calabria

Mauro Francesco Minervino, antropologo, autore di Statale 18 (Fandango, 2010) e di La Calabria brucia (Ediesse) è in uscita il suo nuovo libro, Stradario di uno spaesato, ed. Barney

Aurelio Angelini, insegna a Palermo Sociologia dell’ambiente e del territorio, dirige la Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia. Ha firmato qualche anno fa per Franco Angeli il volume Il mitico ponte sullo Stretto di Messina. Da Lucio Cecilio Metello ai giorni nostri: la storia, la cultura e l’ambiente

Leandra D’Antone, insegna Storia contemporanea alla Sapienza di Roma, autrice di Senza pedaggio. Storia dell’Autostrada Salerno-Reggio (Donzelli, 2008)

VISIONI DEL MITO. Atlante fotografico dello Stretto di Messina

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Variazioni in immagini fotografiche, firmate da 21 autori diversi. L’occhio dei fotografi, supportato dal bando-progetto firmato da Luigi Giacobbe (storico dell’arte e dirigente della Soprintendenza dei Beni Culturali di Messina), ha colto – e reinventato – il Mito per eccellenza: lo Stretto di Messina, il mare “dentro” le terre. La selezione delle immagini è stata curata da una commissione composta, oltre che da Giacobbe, da Francesco Mento (fotografo e docente Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria) e da Gianfranco Moraci (designer e comunicatore).

Le 108 immagini selezionate vedono fianco a fianco autori noti ed emergenti, e stili diversi capaci di attraversare per intero il Novecento e oltrepassarlo (si va da Paolo Pergolizzi, classe 1942, e Mimmo Irrera, 1947, ad Antonio Fede, 1992, e Giovanni Chillemi, 1995). E raccontano – come da titolo della mostra a ingresso gratuito che le presenterà al pubblico dal 3 al 28 febbraio al Monte di Pietà di Messina – le “Visioni del Mito” quasi a comporre un vero e proprio ”Atlante fotografico dello Stretto di Messina”.
L’esposizione – organizzata da Team Project nell’ambito delle manifestazioni de “Le Scalinate dell’Arte”, progetto pluriennale con il Comune di Messina come capofila e la società Team Project come partner, finanziato nell’ambito del Po Fesr Sicilia 2007-2013 – è curata da Luigi Giacobbe e Mosè Previti (critico d’arte e creativo). L’allestimento è di Giuseppe Motta. Firmati Stampa Open progetto grafico e stampa del catalogo che raccoglie i testi critici dei due curatori e un intervento di Giovanni Lucentini, presidente di Team Project e ideatore de “Le Scalinate dell’Arte”.

Leggi su rivistasegno.eu

Il libro: “Il mitico Ponte sullo stretto di Messina”

Un’accurata e completa ricostruzione della millenaria vicenda del Ponte sullo Stretto di Messina. Il libro illustra i primi progetti, alcuni anche arditi e fantasiosi, che hanno alimentato il dibattito politico e scientifico nel corso del tempo. Le varie posizioni che si sono contrapposte sino agli anni più recenti, quando la coscienza ambientalista si è fatta più consistente, hanno spesso determinato contraddittori passi avanti attraverso iniziative legislative e finanziarie apparentemente risolutive per le sorti del Mezzogiorno.

Leggi qui la recensione di Attilio Bolzoni

Ponte sullo Stretto, la storia infinita di un’opera da 5,2 miliardi

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Il ponte di Messina «sarebbe una grande vetrina per le imprese italiane». Così Pietro Salini, amministratore delegato di Salini Impregilo, numero uno delle costruzioni in Italia e titolare di maggioranza del consorzio Eurolink per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, nel 2015 tornava all’attacco sull’opportunità di realizzare la maxi-opera stradale-ferroviaria da 5,8 miliardi di euro. Un’operazione che sembrava definitivamente archiviata all’inizio del 2013, quando il governo Monti provocò la «caducazione» del contratto da 5.215 milioni con Eurolink e mise in liquidazione la società appaltante pubblica Stretto di Messina Spa.

La storia infinita di questa mega infrastruttura , di cui si parla dai tempi degli antichi romani, di Carlo Magno, dei re normanni di Sicilia, dell’Italia monarchica e infine della prima e seconda repubblica, sembrava conclusa all’inizio del 2013, negli ultimi mesi del governo Monti. Con l’articolo 34-decies del Dl 18 ottobre 2012, n. 179 (convertito con la legge 221/2012) si era stabilita la «caducazione ex lege» del contratto del 2006 con il general contractor Eurolink (Salini Impregilo al 45%, poi la spagnola Sacyr, Condotte, Cmc, un’mpresa giapponese) se non fossero state rispettate una serie di scadenze precise per valutare la fattibilitò tecnica ed economico-finanziaria del progetto, con prima tappa al 28 febbraio 2013 per l’accettazione da parte delle imprese del meccanismo della caducazione automatica, con conseguente rinuncia a pretese risarcitorie. Ma il general contractor denuncia il meccanismo come illegittimo, non firma l’addendum e apre il contenzioso giudiziario. In base alla norma di legge del 2012 il contratto (che valeva 4.730 milioni di euro, con un costo complessivo dell’opera di 5.795 milioni) decade automaticamente e la società Stretto di Messina (controllata dall’Anas) viene messa in liquidazione dal governo Monti, nominando commissario liquidatore l’ex capo di gabinetto dell’Economia Vincenzo Fortunato.

Approfondisci leggendo l’articolo di Alessandro Arona sul Sole24Ore

Lo stretto digitale

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Lo Stretto Digitale nasce come gruppo informale di persone che desiderano promuovere la cultura dell’innovazione e supportare attività ed iniziative che interessino l’area dello Stretto di Messina e, più in generale, l’intero bacino del Mediterraneo.

Si propone, quindi, di offrire un centro di aggregazione, interscambio, formazione, ricerca, incubazione e accelerazione per singoli, realtà culturali, sociali ed educative, ed imprese e di emergere come un riferimento accreditato per mettere a sistema opportunità, contaminazioni, sinergie.

Per perseguire i propri obiettivi, lo Stretto Digitale si fonda su un sistema di valori che ne caratterizzano l’entità e che possono sintetizzarsi nei concetti di competenza, indipendenza, pragmatismo, innovazione, agilità ed attenzione alla generazione di valori per l’ecosistema in cui opera.

Un percorso condiviso e collettivo iniziato dal 2013 che ci vede impegnati in attività, eventi, confronti, formazione ed informazione sui temi dell’innovazione negli spazi della città, dei laboratori, delle universita, delle Start up, delle imprese, delle associazioni, delle istituzioni, attraverso chi ha già animato progetti di Capacity building come #rcStorming #ergoSud.

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