Monthly Archives: ottobre 2016

Come difendere le nostre case dai terremoti? Risponde il presidente degli ingegneri sismici

rischio

24 milioni di italiani vivono in zone a rischio sismico. Come possiamo sapere se le nostre case sono sicure? Le normative approvate dal 1974 sono sufficienti? Cosa dobbiamo e possiamo fare, concretamente? Quanti soldi ci vorrebbero per mettere in sicurezza il paese? Risponde il presidente dell’associazione Ingegneria Sismica Italiana Franco Braga. Ascoltarlo vale davvero la pena.

La terra trema ancora: il Centro Italia di nuovo ferito

terremoto

Le case, i borghi distrutti. L’importanza di ricostruire dov’era, com’era. I centri storici patrimonio d’Italia, d’Europa. La paura di chi non sa se la sua casa reggerà. La messa in sicurezza del territorio, il suo costo.
Tutta la mattina di Radio3, Dalle 10 alle 12 puntata speciale di Tutta la Città ne Parla sul terremoto con Radio3 Mondo e Radio3 Scienza.

Gli ospiti del 31 ottobre 2016

Maria Laura Talamè, si trova ad Amandola, responsabile della promozione del parco Monti Sibillini

Franco Braga, insegna Costruzioni in zona sismica nel Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica dell’Università “La Sapienza” ed è Presidente ANIDIS – Associazione Nazionale di Ingegneria Sismica

Giovanni Marucci, architetto, direttore del Seminario di architettura e cultura urbana del’Università di Camerino, uno dei comuni più colpiti dal terremoto

Alessandro Delpriori, sindaco di Matelica

Borghi spariti: il sisma cambia lo skyline della dorsale appenninica

Aumentano i paesi fantasma, i nostri borghi medievali, le nostre cupole, i nostri campanili sono messi a dura prova dalla continua minaccia sismica: le crepe insidiano la stabilità di chiese e basiliche oggi sostituite in molti – troppi – casi da cumuli di macerie sorte in un interminabile day after dove fino a pochi giorni fa si stagliavano palazzetti storici e chiesette, e le strade panoramiche che aprivano a panorami da presepe ora offrono alla vista desolati e desolanti scenari di abitazioni sgretolate. Le scosse di terremoto che in questa ultima settimana di ottobre si stanno lasciando dietro distruzione e disperazione hanno cambiato lo skyline dell’Italia centrale, di una buona parte della dorsale appenninica. E momentaneamente cancellato dagli itinerari turistici destinazioni conosciute anche oltre confine: la foto drammatica della Basilica di San Benedetto a Norcia crollata e distrutta ha già fatto il giro del mondo, campeggiando su moltissimi siti dei media internazionali.

Spariti interi borghi, paesi rasi al suolo

Castelluccio di Norcia, famosa ovunque per le sue celeberrime lenticchie e per essere meta di appassionati di deltaplano e parapendio provenienti da tutto il mondo, è stata quasi rasa al suolo. “È cambiato per sempre il panorama di quella zona sull’altopiano ai piedi di monte Vettore”, ha sottolineato uno degli addetti ai lavori dei soccorsi che sono riusciti a verificare la situazione sul posto. E come Castelluccio, cuore dei Monti Sibillini, tanti altri borghi delle zone appenniniche di Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio sono stati dichiarati inagibili dalla Protezione Civile. Pesantemente colpiti Castel Sant’Angelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci, tutti situati intorno all’epicentro delle due fortissime scosse di terremoto che hanno interessato le province di Perugia e Macerata. Danni nella Tuscia dove si registrano lesioni, crepe e crolli anche in palazzi storici. A Civita di Bagnoregio danneggiato il campanile, a Nepi è caduta la palla medicea del palazzo comunale. Lesioni gravissime per la chiesa della Collegiata di S.Genesio.

Ginevrea Sorrentino sul Secolo d’Italia

114 scosse nella notte la piu forte di 4 e 2 a Norcia

Proseguono senza sosta le scosse di terremoto nelle Marche e nell’Umbria. Notte passata in auto o nelle strutture di accoglienza. Il sisma di ieri mattina è stato il più violento registrato in Italia dal 1980. Sono circa 70 i comuni che hanno segnalati crolli e si parla di 40mila sfollati, ma la cifra potrebbe addirittura arrivare a 100mila

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Terremoto, i complotti e le bufale nel Paese che rifiuta la ragione

“Guarda io sono ignorante di queste cose. Ma l’hai sentita questa storia che hanno abbassato (sic.) il terremoto per non pagare i danni?”.

Nel bar di un quartiere della zona sud di Roma sono passate poche ore dalla scossa che ha devastato Norcia, Castelluccio, Preci e molti altri paesi tra Marche e Umbria e svegliato l’intera Capitale nella paura.

Il ragazzo alla cassa parla con i clienti della domenica con quella familiarità e confidenza che gli eventi come questo alimentano tra le persone. “Hanno abbassato il terremoto sì. Prima era sopra i 7 e ora è 6 e mezzo, così l’assicurazione non deve pagare“.

Diecimila persone già assistite, ma si temono molti più sfollati

Prima notte del dopo terremoto trascorsa in auto o nelle strutture di accoglienza per la popolazione colpita dal nuovo terremoto tra Umbria, Marche e Lazio, il più forte dal 1980.

Nella notte la terra ha continuato a tremare senza sosta. Le scosse legate alla faglia che si è aperta con i terremoto del 24 agosto sono state oltre 100. La piu forte, alle 4.27, di magnitudo 4,2 a 11 chilometri di profondità e a soli 3 chilometri da Norcia. Diverse le scosse avvertite chiaramente dalla popolazione e dagli sfollati.

Prosegue il lavoro della Protezione civile e degli altri soccorritori impegnati sul campo. Al momento risultano quasi ottomila le persone assistite. In particolare, sono oltre 900 in Umbria: quasi 400 presso strutture alberghiere nell’area del Trasimeno e oltre 500 in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale.

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