Monthly Archives: ottobre 2016

Sofferenza bancaria

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All’indomani del vertice al Tesoro con lo stato maggiore delle banche italiane e Bankitalia, questa mattina alla Città si parla di banche. Sergio, a Prima Pagina, ha sollevato un tema importante che tocca la vita di milioni di risparmiatori, portando l’attenzione sul sistema bancario nel suo complesso: quello della commistione tra credito e investimento. È un legame troppo stretto? Qual è lo stato dell’arte delle banche salvate dal default?

Gli ospiti del 4 ottobre

Leonardo Becchetti, docente ordinario di Economia politica presso l’Università di Roma Tor Vergata

Giovanni Ferri, prorettore alla Lumsa di Roma dove insegna Economia

Roberto Sommella, giornalista economico, autore Euxit – Uscita di sicurezza per l’Europa (Rubbettino)

Donatella Padua, insegna  Sociologia digitale all’Università per Stranieri di Perugia ed è Direttore scientifico di Intelligent Positioning Research Centre (UK)

Sfoglia il libro: La banca di Giuseppe Marotta

Sfoglia l’anteprima del testo delle prime cinque pagine a stampa del primo capitolo.

Dove vanno i nostri risparmi nell’era del mercato globale

La banca ha svolto per secoli un ruolo centrale nello sviluppo dell’economia, finanziando imprese e governi, custodendo e facendo fruttare il denaro dei risparmiatori. Ma oggi questa funzione  è posta in dubbio dalle innovazioni tecnologiche, dalla grande mobilità dei capitali tra paesi, dal ruolo degli investitori istituzionali – fondi pensione, fondi comuni, società di assicurazione – in grado di competere per la gestione del denaro delle famiglie. In particolare, il nostro paese vive una fase di privatizzazioni, fusioni e aggregazioni, destinata a ridisegnare la mappa del sistema bancario ma anche a modificarne i servizi e la struttura operativa. “Home banking” e gestione patrimoniale, servizi personalizzati e nuovi strumenti di credito caratterizzeranno ancora di più la banca italiana ed europea, e trasformeranno al tempo stesso le nostre opportunità di investimento e di risparmio.

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Padoan convoca un vertice con Bankitalia

La cessione di Banca Marche, Etruria, Carife e CariChieti è al centro del vertice convocato per oggi al Ministero dell’Economia. Con il ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan, saranno presenti il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, i vertici di Unicredit, Intesa Sanpaolo e Ubi, e i rappresentanti dell’Acri (le fondazioni bancarie), dell’Associazione bancaria italiana e del Fondo Atlante.

L’incontro, secondo quanto ricostruito, si è reso necessario dopo che la Bce ha imposto una serie di condizioni a Ubi Banca per procedere all’acquisto di tre delle quattro banche: Etruria, Banca Marche e CariChieti. Condizioni che comprendono anche un aumento di capitale – circa 600 milioni, secondo indiscrezioni – che porrebbero ulteriori difficoltà di esecuzioni per Ubi e potenziali ricadute negative sul sistema bancario italiano, già alla prese con la difficile soluzione del caso Monte dei Paschi e il necessario rafforzamento patrimoniale di Unicredit. Per questo l’incontro, pur resosi necessario alla luce della vicenda delle quattro banche, servirà come un momento di riflessione sulle crisi del sistema bancario.

Articolo di Alessandro Barbera e Gianluca Paolucci, La Stampa

l’esperto di sofferenze bancarie è il lavoro del 2016?

Salvare i portafogli gonfi di non performing loans, con un unico obiettivo: ridurre le perdite. In un sistema zavorrato da 200 miliardi di sofferenze bancarie, si stanno facendo strada gli asset manager dei crediti deteriorati: figure specializzate nella gestione dei portafogli Npl, alla prese con la valorizzazione dei crediti affidati da banche e investitori. Le funzioni vanno dall’analisi delle posizioni in gestione alle strategie di recupero, dal coordinamento dei legali esterni all’attività di reporting. «È un mestiere che si apprende, tutto sommato si parla di meccanismi abbastanza fissi. Certo, bisogna avere un mix di competenze che va dal diritto, all’immobiliare, alla matematica finanziaria» spiega Carlo Vernuccio, direttore generale di Italfondiario.

Leggi l’articolo di Alberto Magnani su Il Sole24Ore