Monthly Archives: ottobre 2016

Chi fa crescere il lavoro?

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Chi crea posti di lavoro? Il Governo e il Parlamento con leggi che agevolano le assunzioni e diminuiscono il costo del lavoro, o sono gli imprenditori che devono avere più coraggio? Come si può creare più lavoro per uscire dalla crisi?

Gli ospiti del 5 ottobre 2016

Armando Rossi, AD dello stabilimento Tozzi di Foggia dove producono apparecchiature elettriche, tra le migliori aziende pugliesi

Iginio Liberali, presidente LU-VE S.p.A.,  capogruppo di LU-VE Group, realtà internazionale del settore delle tecnologie per la refrigerazione commerciale e industriale e il condizionamento

Fedele De Novellis, economista Ref Ricerche

Elisabetta Addis, insegna Economia Politica all’Università di Sassari, esperta di economia del lavoro welfare e questioni di genere, è nel Comitato direttivo dell’Associazione Italiana Economisti del Lavoro

Françoise Kadrigiornalista di AFP, Agence France-Presse

Sfoglia il Rapporto 2016: La finanza pubblica italiana

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Il rapporto come di consueto pone sotto osservazione critica le politiche adottate dagli ultimi governi con riferimento ai più rilevanti ambiti d’intervento pubblico quali conti pubblici, fisco, previdenza e assistenza, sanità, istruzione, federalismo, public utilities. Quest’anno in particolare approfondisce due temi che appaiono assai rilevanti per comprendere l’evoluzione e le prospettive della finanza pubblica: il settore dei giochi e delle lotterie e la tassazione delle multinazionali operanti nella digital economy.

Qui puoi leggere un estratto del volume

La classifica delle aziende che pagano meglio

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Dove trovare gli stipendi migliori nel bacino delle maggiori aziende italiane? Se si è un top manager in cerca di buone occasioni, conviene bussare alla porta di Vodafone. L’indice della remunerazione degli alti esecutivi della società di Tlc, fatta 100 la media nazionale (134mila euro lordi), è infatti a 121,3 punti. I dirigenti, un gradino sotto i top manager, potranno trovare la loro pentola d’oro in McKinsey (116,2 punti), ma anche Salini Impregilo e Poste Italiane offrono assegni più pesanti rispetto alla media delle grandi aziende italiane. In generale, a qualunque inquadramento si collochino, i cacciatori di buone remunerazioni farebbero bene a guardare ai settori delle Utility (energia elettrica, gas e acqua), a quello dei beni di largo consumo o ancora ai provider di servizi informatici per cercare gli assegni più pesanti. E a fuggire dalla consulenza, a meno che si prenda il passaggio da società quali Bip, Pwc, Kpmg o Deloitte – sul fondo della classifica generale – solo come un temporaneo trampolino di lancio verso la vita d’azienda.
CALCOLATORE. Il tuo stipendio è giusto?

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L’Italia Che Va Bene

La Rassegna delle aziende italiane che ce la stanno facendo

Questo spazio è dedicato alle tante aziende italiane che – nonostante le difficoltà che il nostro Paese sta affrontando – ottengono risultati importanti grazie a strategie vincenti di innovazione, qualità, organizzazione, proiezione internazionale. Ve le presentiamo qui perchè pensiamo che ci sia bisogno di dare risalto a esperienze positive, casi di successo, esempi ai quali ispirare l’azione di tanti imprenditori e manager. Proponete anche voi casi di aziende italiane che stanno battendo la crisi!

Compilate l’apposito modulo di segnalazione qui, oppure utilizzate Twitter inserendo l’hashtag #italiachevabene

Qui per approfondire