Monthly Archives: ottobre 2016

La fuga dei millennials

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Fuga all’estero.

L’ultimo rapporto Migrantes racconta di 107.000 italiani espatriati per cercare condizioni migliori. Un terzo di loro sono giovani, un quinto giovanissimi… è solo un dato solo catastrofico, che racconta un’emorragia di energie che vanno altrove? O si tratta di un’opportunità da cogliere? Il dibattito è aperto. Come sempre, aspettiamo le vostre testimonianze e le vostre riflessioni

Gli ospiti del 7 ottobre 2016

Delfina Licata, fondazione Migrantes, curatrice del Rapporto Italiana nel Mondo

Paola Bonomo, volontaria dell’associazione “La Comune del Belgio – Mutuo Soccorso Migranti”

Francesca Ponzio, trasferita da Napoli a Berlino per uno stage, ora lavora in un piccolo caffè viennese, e organizza catering per eventi

Roberto Pastore, giovane studente in cerca di lavoro nel nord d’Europa, ora vive a Copenhagen

Fundim Gjepaliexecutive chef presso un ristorante pluripremiato a Roma

Roberto Bonzio, ha creato il portale Italiani di Frontiera (Silicon Valley)

Lavoro: boom di richieste di infermieri italiani in Inghilterra

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Cosa pensano i giovani infermieri italiani che si sono già trasferiti, a seguito del referendum che ha sancito l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea? Ecco il loro pensiero.

Meritocrazia – Negli ospedali inglesi sembra non esservi traccia di favoritismi o peggio: chi vale davvero emerge. Il rapporto con i superiori, poi, è fondato sul rispetto reciproco e si lavora con maggiore autonomia. C’è un vero lavoro di squadra e non pesa il rapporto gerarchico.

È un altro mondo – Le relazioni sociali non sono subito facili. Loro ti guardano spesso come un alieno ma alla fine, poi, si trova il modo per socializzare. Il contesto di lavoro, poi, è multietnico: si lavoro insieme a ragazze e ragazzi provenienti da molti paesi, anche extra-europei”.

Sognando l’Italia? – C’è chi pensa di ritornare in Italia e considera l’esperienza inglese solo una tappa del proprio percorso di crescita personale e professionale e chi sogna altre tappe professionali verso altri paesi d’Europa. È la generazione mobile. Ciò che identifica maggiormente i giovanissimi infermieri italiani che lavorano in Inghilterra, come i loro coetanei europei è il concetto di mobilità e non quello, diverso, di emigrazione.

La Brexit non fa paura – Qualcosa potrebbe cambiare ma il posto di lavoro non è in pericolo. Prevale un senso di fiducia supportato soprattutto dalla consapevolezza che la Gran Bretagna ha bisogno di infermieri e farà di tutto per attrarli e trattenerli.

La retribuzione e il costo della vita – Le retribuzioni sono più alte rispetto all’Italia e permettono di sostenere le spese principali e anche di mettere qualcosa da parte. L’elevato costo della vita è un falso mito, o meglio, è vero a metà. Con le retribuzioni garantite agli infermieri si vive bene.

Fonte Economia.rai.it guarda il video

Italiani di Frontiera il progetto: cosa, dove e con chi

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Italiani di Frontiera è un “viaggio Dal West al Web”, dall’Italia a Silicon Valley e ritorno, esperimento di giornalismo creativo e indipendente. Con storytelling multimediali di forte impatto emotivo, IdF combina racconto e nuove tecnologie per indagare con un pizzico d’ironia sui segreti di talento e spirito d’impresa degli italiani, nella speranza di contribuire a quella Rivoluzione Culturale indispensabile per ridare fiducia e slancio non solo all’economia ma alla stessa società italiana.

Il percorsodall’Italia alla California e ritorno” sulle orme di italiani capaci di tentare nuove imprese, ieri nel West, oggi sulla nuova frontiera dell’innovazione, è nato da sei mesi trascorsi negli Usa ed è poi proseguito incontrando e diventando un punto di riferimento per i tanti che “Italiani di Frontiera” lo sono tutti i giorni, in patria.

Partendo dall’incontro con scienziati, imprenditori e ricercatori italiani di Silicon Valley, il progetto,  oggi sostenuto dall’agenzia internazionale Reuters e sviluppato in partnership con gli esperti di Social & Innovation di Sharazad, svela attraverso storie e interviste il particolare talento degli italiani nel campo dell’innovazione e aiuta a capire le radici culturali che fanno di quella zona della California il terreno fertile ideale per esaltare queste doti. Una narrazione che contemporaneamente individua cattive abitudini e modi di pensare obsoleti di cui liberarsi, che in Italia penalizzano il merito e frenano chi sa immaginare il futuro.

Naviga su Italianidifrontiera.it

Fuga dei giovani dall’Italia, nel 2015 via in 40mila

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Anche per i millennials arriva l’ora di emigrare dall’Italia. Nei dati del rapporto ‘Italiani nel mondo 2016′ redatto dalla Fondazione Migrantes e presentato oggi, fanno irruzione i giovani che erano appena nati o adolescenti allo scoccare del Duemila. Oggi che hanno tra i 18 e i 32 anni si trovano protagonisti dei nuovi flussi migratori. Ma a differenza della generazione precedente rivendicano che non è una fuga ma “una scelta per coltivare ambizioni e nutrire curiosità”.

Approfondisci leggendo l’articolo di Andrea Gualtieri su Repubblica

CARTA DEL CITTADINO ITALIANO ALL’ESTERO

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I cittadini italiani all’estero hanno diritto ad ottenere le prestazioni secondo principi di eguaglianza, imparzialità, efficienza e trasparenza.

Servizi per tutti i cittadini

La Cancelleria Consolare assicura la tutela a tutti i cittadini italiani in tutti i casi in cui:

  • vengono limitati o privati della loro libertà personale;
  • i loro diritti fondamentali vengono violati.

La tutela riguarda i casi di decesso, di incidente o malattia grave
La Cancelleria Consolare dà assistenza alle vittime di atti di violenza, agisce per l’aiuto e il rimpatrio dei cittadini in difficoltà. La Cancelleria Consolare assiste tutti i cittadini italiani nei casi di:

  • emergenza;
  • ricerca di familiari, richiesta di informazioni sull’ordinamento giuridico locale in casi di matrimoni con cittadini stranieri;
  • pratiche di successione aperte all’estero;
  • rimpatrio delle salme (in questo caso le spese relative sono a carico del cittadino italiano)

La Cancelleria Consolare assiste i cittadini che hanno bisogno di pratiche amministrative. Alcuni servizi prestati dalla Cancelleria Consolare sono gratuiti, altri sono a pagamento.

Servizi per i cittadini residenti nella Circoscrizione consolare

Il cittadino italiano che ha fissato la sua residenza all’estero deve iscriversi all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE).

L’iscrizione è gratuita.

La Cancelleria Consolare assiste i cittadini italiani nel fare l’autocertificazione nei casi previsti dalla Legge.

Per saperne di più visita il sito dell’associazione La Comune del Belgio

LA MOBILITÀ È UNA RISORSA

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“Il fenomeno migratorio non è transitorio, ma epocale”, ha esordito Di Tora, che, delineando un parallelismo tra immigrazione ed emigrazione nel nostro Paese, ha aggiunto: “la mobilità è legata a noi stessi, alla nostra storia, alla nostra umanità”. Il Rapporto vuole svelarne le nuove dinamiche, per poi suscitare riflessioni e dibattiti che portino a sviluppare “soluzioni operative”, che possano a loro volta “trasformare un problema in una opportunità”.

Si tratta di questioni con cui è necessario fare i conti perché “il flusso migratorio sta facendo saltare gli equilibri definiti dalla seconda guerra mondiale” e l’Italia in particolare deve far fronte da un lato al “peso” di una generazione in uscita che, dopo essersi formata qui, va ad “alimentare” Paesi terzi e dall’altro ad una generazione in entrata che giunge in Italia priva di scolarizzazione. Entrambe vogliono integrarsi, ma vorrebbero anche poter scegliere di tornare nel proprio Paese.
Ecco il punto. La mobilità è una risorsa, ma diventa dannosa se è a senso unico, quando cioè è una emorragia di talento e competenza e non è corrisposta da una forza di attrazione che spinge al rientro. La circolazione è dunque l’espressione migliore della mobilità. A questa conclusione giunge il Rapporto Migrantes, Rapporto che “non è solo un libro”, un insieme di numeri e dati, bensì “un progetto comune” iniziato undici anni fa e destinato a proseguire. Parola di Delfina Licata, curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo ed entusiasta del lavoro svolto in un interno anno da un team di 60 redattori, 30 dei quali all’estero.
“I dati parlano davvero se si legano nel tempo”, ha detto Licata; ecco il perché del monitoraggio annuale di un fenomeno in evoluzione qual è quello della “Italia mobile”, in tutte le sue “sfaccettature” e “ricchezze”. Ed ancora, ha proseguito Licata, illustrando la metodologia della ricerca, “i dati parlano davvero se” mettono in relazione spazi, discipline, fonti e professionalità diverse, ma anche e soprattutto se mettono “al centro” la persona, ovvero se “il migrante è il protagonista”.

Leggi l’articolo intero su Aise.it

Italiani tornano popolo di migranti

Sono oltre 107 mila gli italiani espatriati nel 2015. A iscriversi all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) sono state 6.232 persone in più rispetto all’anno precedente, con un incremento pari al 6,2%. Hanno fatto le valige soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni, la meta preferita è la Germania, le regioni con le maggiori partenze sono Lombardia e Veneto. Lo rileva il rapporto “Italiani nel mondo 2016″ presentato oggi a Roma dalla Fondazione Migrantes.

Ormai sono quasi 5 milioni gli italiani all’estero. Dal 2006 al 2016 la mobilità italiana è aumentata del 54,9% passando da poco più di 3 milioni di iscritti all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) a oltre 4,8 milioni. Su 107.529 espatriati nell’anno 2015, i maschi sono in leggera maggioranza, oltre 60 mila (56,1%). L’analisi per classi di età mostra che la fascia 18-34 anni è la più rappresentata (36,7%) seguita dai 35-49 anni (25,8%). I minori sono il 20,7% (di cui 13.807 mila hanno meno di 10 anni) mentre il 6,2% ha più di 65 anni (di questi 637 hanno più di 85 anni e 1.999 sono tra i 75 e gli 84 anni).

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