Monthly Archives: ottobre 2016

Milano, laboratorio d’Italia?

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Sui giornali e nelle telefonate arrivate questa mattina, Milano viene indicata come faro d’Italia, Performance economiche, export, stretto legame tra ricerca e impresa, mondo produzione vitale, capitale del terziario riconosciuta a livello europeo. Ma alcuni ascoltatori si chiedono: Milano deve prendere per mano le altre città? Il suo è un modello esportabile? Quali sono le ragioni del suo successo? Aspettiamo le vostre critiche e le vostre opinioni

Gli ospiti dell’11 ottobre 2016

Maurizio Dallocchio, ordinario Finanza Aziendale Università Bocconi Milano

Giangiacomo Schiavi, giornalista del Corriere della Sera

Vincenzo Latronicoscrittore, l’ultimo libro è La mentalità dell’alveare (Bompiani, 2013)

Dunia Astrologo, direttore Istituto Gramsci Torino

Giancarlo Ascari aka Elfo, fumettista, architetto, tra i suoi libri  “Quelli che Milan” (Rizzoli, 2010)

L’altra Milano di Vincenzo Latronico

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E’ vero, Milano funziona meglio e molto dipende dai privati che investono. Ma c’è anche una Milano informale, che negli “interstizi” della gentrificazione produce idee nuove, luoghi di critica, di arte, di solidarietà, come il centro per le arti, la cultura e la ricerca Macao (nella foto) in un ex macello occupato. Una Milano che oggi è a rischio. Vincenzo Latronico, romano ma milanese d’adozione, ci racconta l’altra Milano, all’ombra dei grattacieli e delle vetrine dei grandi marchi.

Miracolo (almeno economico) a Milano?

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Reddito imponibile procapite: Milano batte Roma 30.156 euro l’anno a 24.577. Mentre 107mila persone se ne sono andate all’estero, Milano nel 2015 registra un + 31mila residenti tra i 25 e i 34 anni. La produttività delle imprese supera quella del Baden-Württemberg e della Catalogna. La disoccupazione è 3,4 punti in meno della media nazionale…c’è un miracolo economico a Milano? Risponde Maurizio Dallocchio, docente di finanza aziendale alla Bocconi.

La sfida dei turisti: Milano batte Roma

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Fuga da Roma. Tutti a Milano che «per il terzo anno consecutivo ha superato la Capitale per numero di visitatori», che è «la punta più avanzata del Paese» e una città «che vive una stagione positiva ed è motivata a consolidare questa situazione continuando a lavorare duramente».

Dopo l’anno magico di Expo, il capoluogo lombardo conferma la sua capacità di attrazione. È il sindaco Beppe Sala a rivendicare davanti agli industriali di Assolombarda il successo della sua città paragonando i numeri milanesi con quelli romani. Snocciola cifre: «Milano supera Roma per numero di visitatori per il terzo anno consecutivo: nel 2016 ne aspetta 7,7 milioni». Il che, sottolinea Sala, mette la città al quattordicesimo posto nella classifica mondiale 2016 delle metropoli più visitate (secondo la Global Destination Cities Index MasterCard 2016), battuta, in Europa, solo da Londra e Parigi. Sarebbe un dato migliore anche del 2015, quando si toccò quota 7,5 milioni. Nei primi otto mesi dell’anno il contatore degli arrivi segna 5 milioni 272 mila tra gennaio e agosto 2016, contro i 5 milioni 287 mila di un anno prima. Per un calo dello 0,2 per cento, che però diventa un +13,11 se si guarda al 2014.

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Le elezioni a Milano svelano la forza e la debolezza della politica

L’artista argentino Tomás Saraceno ha avuto la sua prima mostra a Milano nel 2006 all’Isola art center, un centro d’arte occupato, in un giardino che gli abitanti del quartiere avevano ricavato dai terreni di una fabbrica abbandonata. Il suo progetto, museo Aero solar, era un’enorme mongolfiera a energia solare fatta di nastro adesivo e sacchetti di plastica. Era stato realizzato per autofinanziamento da un gruppo di attivisti e volontari (c’ero anch’io) e dai bambini delle scuole della zona. Ha volato poco, ma ha volato.

Nel 2013 Saraceno aveva allestito un’altra mostra a Milano: all’HangarBicocca, un colossale spazio postindustriale che ospita un museo con una programmazione di livello internazionale. Lì Saraceno aveva costruito una superficie gonfiabile trasparente di oltre mille metri quadri, su cui i visitatori potevano aggirarsi in preda alla meraviglia, in sospensione, come in un racconto di Don Barthelme. La struttura era composta di una pellicola in materiale plastico prodotta dall’artista insieme al Massachusetts institute of technology e a Pirelli, che è anche proprietaria dell’Hangar Bicocca.

Cosa racconta questa storia?

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Milano, boom di single in città

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Boom di single a Milano, dove dal 32% del 2001 si è passati oggi al 52,8%. È quanto emerge da una ricerca d SpedDate.it,incrociando i dati ricavati dai più recenti studi sui nuclei familiari italiani effettuati dall’Istat, dal Censis e dai Comuni. Nell’arco di pochi anni, nel capoluogo meneghino, il numero dei single è raddoppiato. Una tendenza che nel Centro e Nord Italia è più marcata rispetto al Sud, dove i single sono in numero minore rispetto a chi ha una relazione stabile.

A Milano oltre la metà delle 719 mila famiglie ha un solo componente: i singoli sono 379 mila oltre il doppio delle coppie, che sono 164 mila. E a Roma i single sono addirittura 655 mila. In numeri assoluti è dunque Roma la città dei single, seppure in termini di percentuale è Milano (52,8%) a superare la Capitale (47,5%)

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Panorama d’Italia a Milano: una settimana di eventi tutti da scoprire

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Dal 16 al 22 Ottobre Panorama d’Italia, dopo aver toccato 27 città, coinvolto decine di migliaia di persone e raccontato il meglio del Paese, arriva a Milano. Che è molto di più di una tappa. Da una parte perché è la casa della Mondadori e del nostro settimanale, ma soprattutto perché è la città italiana a maggiore vocazione internazionale.

Ecco dunque i 7 giorni di eventi con oltre 50 appuntamenti tra musica, arte, letteratura, economia, cucina, politica, moda.

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