Monthly Archives: ottobre 2016

A chi servono le Grandi opere?

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In questi giorni si parla di Grandi Opere e infrastrutture, tra scandali, corruzione e processi. Ma gli ascoltatori si chiedono, ci chiedono, dal Terzo Valico di Genova al People Mover di Pisa: a chi servono davvero queste Grandi Opere? Ai cittadini o ai corrotti?

Gli ospiti del 28 ottobre 2016

Pino Balduzzi, movimento No Terzo Valico

Alberto Vannucci, insegna Scienza Politica all’Università di Pisa, autore di Atlante della corruzione (Ega – Gruppo Abele edizioni) 

Enrico Musso, docente di Economia dei trasporti e direttore del Centro di ricerca sulla Logistica Integrata dell’Università di Genova 

Domenico De Masi, sociologo del lavoro alla Sapienza, ha fondato la S3 – Studium, scuola di specializzazione in scienze organizzative, che ha sede in Italia e in Brasile. Dirige la rivista “Next. Strumenti per l’innovazione”. Il suo ultimo libro Tag. Le parole del tempo (Rizzoli, 2015)

Luca Ceriscioli, Presidente Regione Marche. C’è un progetto che si chiama: “Insieme per la ricostruzione, le Marche al lavoro”

Il sondaggio: diteci quali sono necessarie

Sul Sole24Ore di qualche tempo fa hanno fatto questo sondaggio:

Le polemiche e le manifestazioni di queste settimane sull’alta velocità ferroviaria nel tratto Torino-Lione, ripropongono il tema delle grandi opere da realizzare in Italia, alcune delle quali già passate al vaglio delle priorità imposto dalla Finanziaria.

Ritenete necessaria la realizzazione dei seguenti progetti?
1 Treno ad alta velocità tra Torino e Lione
2 Pedemontana Brebemi
3 Pedemontana Veneta
4 Passante di Mestre
5 Variante di valico Bologna-Firenze
6 Autostrada Tirrenica (Livorno-Civitavecchia)
7 Quadrilatero Umbria-Marche
8 Salerno-Reggio Calabria
9 Raddoppio Palermo-Messina
10 Ponte di Messina

Il libro: Grandi e inutili. I danni delle grandi opere in Italia

Ci accomuna il bisogno di cambiare questo Paese, un Paese dalla parte dei promettenti e non dei conoscenti. Che permetta le unioni civili, come nei Paesi civili; che preferisce la banda larga al Ponte sullo Stretto» si legge nel documento dei “rottamatori per una nuova Italia” che uscì dalla Leopolda del 2010 voluta dall’allora sindaco di Firenze Matteo Renzi: «Ma ora, in veste di presidente del Consiglio, Renzi ci ripensa e dopo il sì alla Camera dice dallo studio televisivo di Porta a Porta che il ponte si farà. «Un’opera colossale e inutile» dice il sindaco di Messina Renato Accorinti mentre la città è ancora allagata e necessita di ben altri interventi che riguardano la messa in sicurezza del territorio e infrastrutture degne di questo nome.

Nel 2008 il paese di Giampilieri, sui monti del messinese, fu investito da una frana e morirono 39 persone. «Nulla è stato fatto nelle zone limitrofe perché non accada di nuovo» scrive Antonio Fraschilla nel libro inchiesta Grandi e inutili, le grandi opere in Italia da poco uscito per Einaudi. «In questi giorni Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto sono state vittima di alluvioni e solo per miracolo non ci è scappato il morto», commenta il giornalista e scrittore. «Da Giampilieri a oggi non un euro dei fondi stanziati per il dissesto idrogeologico in Sicilia è stato speso in queste due città. Stesso discorso a Messina, che è attraversata da circa 60 torrenti. A Messina da giorni i cittadini sono senz’acqua per una frana che ha travolto l’acquedotto. Di fronte a questo disastro– sottolinea Fraschilla – il Ponte sa solo di beffa». Renzi ha detto che il ponte si farà dopo aver messo in sicurezza e investito a Messina e in Sicilia. Bene, vista l’arretratezza delle infrastrutture in Sicilia ci vorranno decenni di investimenti».

Leggi Simona Maggiorelli su Left10420262_1591170401157548_157029996035506904_n

Corruzione in grandi opere, arresti anche per i lavori del “People Mover” di Pisa

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C’è anche il “People Mover” di Pisa (il collegamento tra la stazione di Pisa e l’aeroporto Galileo Galilei) nell’indagine sui grandi appalti che ha portato i carabinieri del Comando provinciale di Roma aeseguire misure cautelari in diverse regioni nei confronti di 21 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, corruzione e tentata estorsione.

Gli investigatori ipotizzano un’associazione per delinquere che ha compiuto condotte corruttive per ottenere contratti di subappalto nei lavori di una tratta della Tav Milano-Genova; del 6°Macrolotto dell’A3 Salerno-Reggio Calabria e, appunto, del “People Mover” di PIsa.

L’opera ha un costo complessivo di 72 milioni di euro, 21 dei quali finanziati dai Fondi Europei, che potevano essere destinati esclusivamente a progetti sui trasporti e, il resto, a carico del concessionario che gestirà l’infrastruttura.

Fonte La Nazione

Da Tacito a Calvino 2000 anni di Abusivismo edilizio in Italia

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Abusivismo edilizio, palazzinari, quartieri popolari fatiscenti: tutti problemi del mondo contemporaneo?
Sembrerebbe di no a leggere questo brano dagli Annales dello storico latino Tacito:

“Sotto il consolato di M. Licinio e L. Calpurnio un improvviso disastro ebbe le proporzioni di una strage, di quelle che avvengono durante un aspra guerra:
Un certo Atilio, di padre liberto, avendo cominciatoa costruire a Fidene un anfiteatro, destinato agli spettacoli per gladiatori, non vi costruì basi solide, né legò l’armatura di legno con forti commessure, avendo intrapreso questa iniziativa senza il capitale necessario, perché non era mosso dalla lodevole ambizione del cittadino, ma solo da un intento di bassa speculazione.
A quello spettacolo accorse una folla di appassionati, uomini e donne di ogni età con grandissima affluenza in quanto il luogo era vicino a Roma. La strage fu perciò tanto più grande, poiché la costruzione, riempitasi di popolo, si sfasciò, e parte rovinò internamente parte si rovesciò al di fuori, travolgendo precipitosamente la gran massa di gente che era intenta allo spettacolo, o che era assiepata nelle vicinanze.
In quel disastro cinquantamila uomini furono mutilati o sfracellati; intervenne, perciò, un decreto del Senato a provvedere perché nessuno più organizzasse lo spettacolo dei gladiatori senza avere una rendita di almeno quattrocentomila sesterzi, e che non si costruisse un anfiteatro se non su terreno di controllata solidità.
Atilio fu cacciato in esilio”.
Beh, i romani almeno cacciavano a calci nel sedere i responsabili di simili disastri.
Iniziative lodevoli, ma sembra che non abbiano avuto molto effetto dato che, secondo diverse fonti, la speculazione edilizia a Roma era estremamente diffusa.
I modi per risolvere il problema della crescita demografica e del bisogno di alloggi descritti da Vitruvio nel De architectura sono sorprendentemente simili a quelli moderni:

 

Continua a leggere il post di Giovanni Morandini su JukeBoxletterario

30 arresti per Tav Milano-Genova e A3

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Appalti truccati da Nord a Sud, dall’alta velocità ferroviaria alle autostrade. Un’operazione del nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Roma torna a dipingere un’Italia in cui il sottobosco della corruzione affianca tutte le grandi opere.

Le persone coinvolte sono almeno 30 in diverse Regioni, con accuse che vanno – a vario titolo – dalla corruzione alla tentata estorsione, fino all’associazione a delinquere. Tra gli arrestati Michele Longo e Ettore Pagani, presidente e vicepresidente di Cociv, la concessionaria impegnata sul Terzo valico ferroviario tra Genova e Milano e il general manager domestic operation di Salini-Impregilo. Arrestato anche Giandomenico Monorchio, figlio di Andrea Monorchio, ex ragioniere generale dello Stato (dal 1989 al 2002). Tra gli indagati Giuseppe Lunardi, figlio dell’ex ministro alle Infrastrutture del governo Berlusconi, Pietro Lunardi. Ai domiciliari anche un manager della società Condotte. Scrive il gip nella sua ordinanza: “Il cemento in alcune opere sembra colla”.

Fabio Tonacci su la Repubblica

San Gottardo, gli svizzeri ci hanno dato l’ennesima lezione

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La Svizzera inaugura oggi il più lungo tunnel ferroviario del mondo, il tunnel del Gottardo: 57 chilometri di galleria sotto le Alpi, destinati a incrementare e a rendere più fluido il traffico tra il Nord e il Sud Europa. Alla cerimonia di inaugurazione sono presenti, oltre alle autorità svizzere, anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Presidente francese Francois Hollande e la Cancelliera tedesca Angela Merkel.

Dario Balotta sul Fatto Quotidiano