Monthly Archives: novembre 2016

Il Terremoto e il Patrimonio artistico perduto

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La ricchezza perduta del patrimonio artistico dell’Italia centrale, le Marche e l’Umbria in ginocchio, la facciata di San Benedetto rimasta in piedi come una quinta teatrale, simbolo di questa ricchezza. Come possiamo intervenire, come preservare da altre scosse quel poco che si è salvato, quali competenze servono, come conservare l’identità culturale dei luoghi che si salda con quella delle persone?
Una mappa dei luoghi distrutti e di quelli da difendere

Gli ospiti del primo novembre 2016

Carlo Birrozzi, architetto, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche

Costantino D’Orazio, storico dell’arte, saggista, autore di libri su Caravaggio, Leonardo, Michelangelo

Simone, ascoltatore di Narni

Franco Mariani, giornalista, storico dell’alluvione, con Mattia Lattanzi ha pubblicato quest’anno il volume fotografico Firenze 1966: l’alluvione. Risorgere dal fango. 50 anni dopo: testimonianze, documenti, memorie di una città offesa. 

Matteo Guidelli, inviato dell’Ansa sui luoghi del terremoto

Castelluccio di Norcia, meraviglia distrutta. Raccontiamo i borghi colpiti dal sisma.

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E’ la capitale mondiale delle lenticchie. Sospeso a 1500 metri su una vallata bellissima, incredibile quando fiorisce, e rappresenta un esempio di resistenza artigianale anche nel mercato globale del cibo. Oggi Castelluccio è distrutta. Che futuro avrà? Matteo Guidelli, giornalista dell’Ansa, ha raccolto le voci dei suoi abitanti, ancora accampati vicino alle rovine, alle stalle, ai campi. Qui il suo racconto

Quella grande bellezza che ci commuove solo quando è persa

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Perché ci commuoviamo tanto per la Basilica di San Benedetto a Norcia, e guardando le sue macerie ci sentiamo in lutto anche se stavolta, per fortuna, non ci sono morti, non ci sono bare, non ci sono persone intrappolate sotto i calcinacci? È una chiesa, e non delle più importanti. Non ci va quasi nessuno, solo turisti. Rende qualcosa ai ristoranti nei dintorni, niente a chi la gestisce: l’ingresso nelle chiese non si paga. E però, persino se non ci siamo mai entrati, la sentiamo nostra: indagare su questo sentimento di desolazione e tristezza significa indagare nel profondo di noi stessi, noi italiani, noi che camminiamo ogni giorno in mezzo alla bellezza e ci accorgiamo quanto conti, quanto cambi la nostra percezione del reale, solo quando viene giù all’improvviso.

Continua a leggere Flavia Perinna su L’Inkiesta.it

Cucinelli, imprenditore illuminato: “Ricostruiremo la Basilica di Norcia”

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Folson Cassian, il priore americano del monastero di San Benedetto che nel 2000 raggiunse Norcia con l’idea di rimettere in piedi il monastero annesso alla chiesa crollata nel terremoto di stamattina, è il padre spirituale di Brunello Cucinelli, l’imprenditore perugino che nel 2012 ha quotato il suo gruppo a Piazza Affari.

Stamani i ruoli si sono invertiti. Ed è toccato a Cucinelli confortare padre Cassian: “Sono afflitti. È comprensibile. Si sono salvati perché si erano trasferiti nel monastero fuori le mura. E continuano a ripetere che tutte le chiese sono distrutte”. Cucinelli, seppur rattristato, ricorda ancora il requiem di Mozart, inframezzato dai canti gregoriani, che per anni si è tenuto nella chiesa di San Benedetto all’inizio di luglio “Suoneremo il requiem quando inaugureremo di nuovo la chiesa e il convento: sono affezionatissimo a questo luogo, e avevo aiutato i frati ad allargare le loro cellette, ristrutturare la cucina, imbiancare la sala da pranzo, creare una piccola fabbrica di birra. Glielo avevo promesso prima della quotazione in Borsa: pregate per me e se filerà tutto liscio finanzierò i lavori di ristrutturazione”, racconta sorridendo.

Mariano Maugeri sul Sole24Ore

Cartadelrischio.it

La “Carta del Rischio” è un sistema informativo territoriale di supporto scientifico e amministrativo agli Enti statali e territoriali preposti alla tutela del patrimonio culturale.

Il SIT Carta del Rischio, messo a punto dall’Istituto Superiore per la Conservazione (già ICR)  è un sistema di sperimentazione e ricerca sul territorio, per la conoscenza sul rischio di danno dei beni immobili.
Il SIT è un sistema di banche dati, alfanumeriche e cartografiche, in grado di esplorare, sovrapporre ed elaborare informazioni intorno ai potenziali fattori di rischio che investono il patrimonio culturale.
Per la costruzione del modello di rischio è stato adottato un approccio statistico, sulla cui base i singoli beni sono valutati come “unità” di una “popolazione statistica” di cui si mira a valutare il livello di vulnerabilità e quindi di rischio

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Le nuove tecnologie per le emergenze a Firenze a 50 anni dall’alluvione

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Presentato dal Comune di Firenze, assieme a Firenze Promuove, il progetto sulle nuove tecnologie per le emergenze a Firenze a 50 anni dall’alluvione.

Infatti la città di Firenze, assieme ad Atene, in Grecia, è stata scelta come città pilota  del progetto europeoHorizon 2020 Resolute, per migliorare la gestione del sistema di trasporto urbano a seguito di eventi catastrofici e predisporre delle linee guida di comportamento utili, accrescendo l’efficienza operativa complessiva delle operazioni dei soccorsi, ottimizzando l’assegnazione e l’utilizzazione delle risorse disponibili, riducendo al minimo incidenti, infortuni e danni ecologici.

Il progetto Europeo “Resolute” (RESilience management guidelines and Operationalization appLied to Urban Transport Environment) intende sviluppare e condividere strategie di adattamento dei sistemi di trasporto urbano e di comunicazione alla città a seguito di eventi catastrofici nelle odierne città europee.

Continua a leggere su FirenzePromuove.it

5mila segnalazioni danni a patrimonio artistico

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Le segnalazioni fino ad oggi dopo le precedenti scosse erano state circa 3000, dopo il terremoto di questa mattina mi aspetto almeno altre 2000 segnalazioni.
Pensiamo che sia stato il più violento». Lo ha detto il segretario generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Antonia Pasqua Recchia. La nuova scossa che ha colpito il centro Italia ha segnato con lesioni, più o meno gravi, tutto il patrimonio artistico del centro del paese. E persino il Colle dell’infinito di Leopardi.

Da San Benedetto a San Paolo, le chiese colpite
La Basilica di San Benedetto del 1.300, la cattedrale di Santa Maria argentea e la chiesa di San Francesco a Norcia (ora Auditorium) sono state distrutte, così come, la torre civica e la chiesa di Sant’Agostino di Amatrice, già danneggiate dal sisma del 24 agosto. Oggi si sono poi staccati calcinacci nel Duomo di Orvieto e si sono aperte fessure nella torre di Civita di Bagnoregio. La scossa delle 7.20 è arrivata anche alla basilica romana di San Paolo e alla chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, dove è stata lesionata la straordinaria cupola del Borromini.

Verso la nomina del Soprintendente unico speciale
Insomma è oramai urgente la nomina del Soprintendente unico speciale per le aree colpite dal sisma. Il terremoto ha colpito quattro regioni tutte ad alta densità di beni culturali. E il soprintendente avrà l’incarico di concentrarsi
sul recupero del patrimonio mobile e immobile mentre il ministro Franceschini – oggi a Roma in costante contatto con l’unità di crisi – ha chiesto a gran voce più fondi per l’arte da salvare. Non a caso l ministro ha già annunciato nei giorni scorsi che l’art bonus verrà esteso anche ai beni ecclesiastici gravemente colpiti.

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