Monthly Archives: novembre 2016

Elezioni americane: il giorno dopo

donald

Hillary ha preso più voti di Trump, ma ha perso.
Torniamo a ragionare sulle elezioni Usa, sui dati, sul meccanismo elettorale, sui famosi flussi che dovrebbero spiegarci chi ha votato chi, se non perché.
Qual è la realtà americana che emerge dal voto? Sono i mediatori tradizionali – i giornali, insomma – che non sanno più leggerla o è la realtà che è sempre più complessa e meno leggibile?
Gli ospiti del 10 novembre 2016
Francesco Costa, giornalista, vicedirettore del Post.it
Riccardo Alcaro
, responsabile di ricerca presso il Programma Transatlantico dello IAI. È coordinatore di Transworld, un progetto sulle relazioni transatlantiche e la global governance. È membro del programma pan-europeo European Foreign and Security Policy Studies (EFSPS)
Raffaella Baritono
, docente di storia e istituzioni degli Stati Uniti all’Università di Bologna, codirettrice della rivista di Ricerche di storia politica, membro del comitato di direzione de Il Mulino
Vittorio Sabadin
, giornalista alla Stampa e autore del libro L’ultima copia del New York Times. Il futuro dei giornali di carta (Donzelli, 2007)

L’analisi del voto. Le prime interpretazioni, in certi casi sorprendenti

I poveri hanno votato per Clinton, i sostenitori di Trump vivono in centri sotto i 50mila abitanti, gli sposati hanno votato Trump e i single Clinton , anche i bianchi istruiti hanno votato Trump, la priorità per i sostenitori di Trump non è l’economia ma l’immigrazione. I dati emersi dagli exit polls vanno analizzati con cura. Qui lo facciamo con Riccardo Alcaro dell’Istituto Affari Internazionali.

La rassegna stampa estera su Donald Trump

radio3

Riascolta qui la rassegna di Radio3Mondo

Donald Trump distruggerà l’America?

Will Donald Trump destroy America? – The Guardian
Il team di Trump si muove per rassicurare il mondo sulla transizione

Trump team moves to reassure world on transition – Financial Times
L’opportunità di Trump

The Trump opportunity – Wall Street Journal
Donald Trump e la nuova rivoluzione Americana

Donald Trump and the new American revolution – The Washington Times
Stati Uniti, l’impero del peggio

Etats-Unis, l’empire du pire – Liberation
La vittoria shock di Trump fa esplodere le proteste in tutta l’America

Donald Trump’s shock victory sparks protests across America – The Guardian
E’ tempo di continuare a combattere

A Time to Keep Fighting – The New York Times
UE: L’importanza decisiva del voto latino

EEUU: La importancia decisiva del voto latino – El Universal
La politica iraniana non sarà sconvolta dalla presidenza Trump

‘Iran’s policy not swayed by Trump presidency’ – Tehran Times

Come funziona il sistema elettorale americano?

1478519750-sistema-elettorale-usaL’America volta pagina dopo gli otto anni di presidenza Obama e oggi — il martedì successivo al primo lunedì di novembre, come stabilito dalla legge — si ritrova alle urne per eleggere il 45esimo presidente della propria storia, il cui mandato durerà quattro anni e potrà essere rieletto una sola volta. Sebbene oltre 42 milioni di elettori abbiano già espresso in anticipo la propria preferenza — con Stati chiave come la Florida, il North Carolina e il Nevada che hanno fatto registrare un’affluenza record — i cittadini dei 50 Stati che compongono la federazione stanno scegliendo fra la democratica Hillary Clinton, la prima candidata donna scelta da uno dei due principali partiti per la corsa alla Casa Bianca, e il repubblicano Donald Trump, miliardario newyorkese che ha vinto a sorpresa le primarie del proprio partito.

Continua a leggere Andrea Marinelli sul Corriere della Sera