Dentro la professione medica

“I dati di Bologna sono un buon campione e fanno capire il valore di quest’indagine, ma perché sia ancora più efficace e non solo per i giovani aspiranti medici, ma per tutto il sistema formativo e sanitario nel suo complesso, dovrebbe essere estesa a livello nazionale”. A parlare è il professore Luigi Bolondi, del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’AlmaMater e Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna, commentando i risultati dell’Indagine AlmaLaurea “Futuri possibili: scenari occupazionali per la professione medica a livello regionale nazionale ed europeo”. L’indagine è stata presentata lo scorso 16 giugno nell’Aula Magna Nuove Patologie del Policlinico S.Orsola, in occasione della Conferenza “La scelta della Scuola di specializzazione. Tra passione, mercato e politica sanitaria”promossa da Scuola di Medicina e Chirurgia.

Professore, perché si è sentita l’esigenza di realizzare questa indagine sugli specializzati di Medicina e chirurgia dell’Università di Bologna, analizzandone gli esiti occupazionali negli ultimi 10 anni?
“L’esigenza è partita da un bisogno di orientamento espresso dagli stessi studenti del corso di laurea in medicina. Il motivo è semplice: spesso si trovano a scegliere a quale specialità iscriversi in base alle sole impressioni raccolte sul corso di laurea attraverso il confronto con i loro colleghi o docenti. Quindi una scelta emotiva fatta sulla base delle esperienze vissute durante i primi anni di studio. Ma una scelta informata non dovrebbe essere solo emotiva: sebbene si debba sempre seguire la strada che ci è più incline, è giusto e importante permettere a tutti gli studenti di avere sempre a portata di mano le informazioni scientifiche e oggettive relative alle diverse specializzazioni di studi e al loro riscontro sul mercato del lavoro nel medio e lungo periodo. A questo fine abbiamo chiesto a AlmaLaurea di realizzare questa indagine sugli esiti occupazionali dei laureati in medicina a dieci anni dal titolo, proprio per aiutare i giovani a una scelta consapevole”.

Leggi l’intervista al dott. Luigi Bolondi su Almalaurea.it

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