Mille medici l’anno fuggono all’estero

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Macchine brillanti costruite nel nostro Paese che invece corrono per la Svizzera, la Danimarca o l’ Inghilterra. Una metafora efficace per capire quanto sta perdendo il nostro Paese in termini di capitale umano a causa di quello che è un vero e proprio esodo di laureati in medicina. I dati Istat implacabili raccontano un aumento esponenziale dei medici che si rivolgono al ministero della Salute per ottenere la documentazione utile per esercitare all’estero. Erano 396 nel 2009 e sono saliti a 2.363 nel 2014, un incremento pari al 596 per cento. E nel 2015 per i soli laureati in medicina e chirurgia il dicastero ha rilasciato 1.112 attestati di conformità e 1.724 attestati di good standing, le certificazioni richieste per lavorare all’estero. L’Anaao Assomed, sindacato degli ospedalieri, segnala un’emorragia pari a un migliaio di camici bianchi all’anno.

Per leggere l’articolo intero di Francesca Angeli su Il Giornale

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