Monthly Archives: dicembre 2016

Lavoro sicuro e dignitoso: la costituzione vera

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Nelle ultime ore il dibattito si concentra sulla campagna elettorale e il referendum del 4 dicembre, ma i nostri ascoltatori, e Giorgio da Livorno in particolare, ci riportano l’attenzione sul lavoro, che dev’essere sicuro e dignitoso.L’incidente al porto di Messina, il processo Eternit bis, l’anniversario del rogo ThyssenKrupp.
 
Un viaggio intorno alla sicurezza sul lavoro, e un’ispirazione, l’Articolo 36 della Costituzione: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.
Gli ospiti del 2 dicembre 2016

Agostino Falanga commissario straordinario Uil Trasporti Sicilia

Paolo Pascucci insegna Diritto del Lavoro all’Università di Urbino, è presidente di OlympusOsservatorio per il monitoraggio permanente della legislazione e giurisprudenza sulla sicurezza del lavoro

Raffaele Guariniello ex magistrato, ha presentato di recente “Il T.U. Sicurezza sul lavoro commentato con la giurisprudenza” per le edizioni Wolters Kluver

Walter Passerini giornalista, esperto di diritto del lavoro martedì 6 dicembre alle 14 racconterà a Wikiradio  l’anniversario dell’ “incidente alla ThyssenKrupp” avvenuto nella  tra il 5 e il 6 dicembre  2007

Quattromila morti l’anno per amianto. E 85 anni per ripulire l’Italia

Una vera e propria emergenza nazionale», l’ha definita il presidente del Senato Pietro Grasso aprendo, a 24 anni dalla legge 257 che vietava l’utilizzo del pericoloso materiale, la seconda Assemblea nazionale sull’amianto, nel corso della quale è stato presentato il disegno di legge con Testo unico ad hoc elaborato dalla Commissione infortuni sul lavoro in collaborazione con l’Università degli studi di Milano. «Il quadro normativo si è dimostrato inadeguato per contraddittorietà, sovrapposizioni, discontinuità – ha ammesso il ministro della giustizia Andrea Orlando -. Da qui l’esigenza non più derogabile di un Testo Unico sulla materia».

Sono 128 articoli suddivisi in 8 titoli, dall’ambiente alla sicurezza sul lavoro, dallo sviluppo alla giustizia, i cui punti chiave sono: obbligo di denunciare gli edifici con presenza di amianto e obbligo di bonifica; fondo per le vittime e i familiari e più tempo per concludere i processi con termini di prescrizione raddoppiati; l’istituzione dell’Agenzia nazionale amianto.

L’obiettivo, ha spiegato la senatrice Camilla Fabbri, prima firmataria del testo e presidente della Commissione di inchiesta sugli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali «è mappare tutto l’amianto e censire le patologie, senza più discrepanze regionali. Le misure per la riconversione delle aree industriali dismesse, sono finalizzate a ché l’amianto sia anche una occasione di sviluppo. Sul piano processuale, abbiamo previsto il raddoppio dei termini delle indagini preliminari e della prescrizione e il patrocinio a spese dello Stato per le vittime dell’amianto e i familiari, perché sia garantita giustizia».

Ilaria Giupponi su Left

Amianto, un testo unico metterà ordine nella normativa italiana

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“Mettere da parte le indecisioni e le contraddizioni che hanno segnato l’approccio dello Stato al tema dell’amianto”. È il monito lanciato ieri dal presidente del Senato, Pietro Grasso, alla seconda Assemblea nazionale sull’amianto. Durante i lavori è stato presentato il Testo unico della normativa in materia di amianto, che metterà ordine tra le disposizioni e le iniziative esistenti.Testo unico sull’amianto: Come illustrato dalla senatrice Camilla Fabbri, che ha presieduto la Commissione di inchiesta sugli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali, il testo prevede l’obbligo di denunciare la presenza di amianto oltre i limiti consentiti avvalendosi del “responsabile del rischio”. Ci sarà inoltre l’obbligo di bonifica degli edifici, anche privati per avere una mappatura affidabile della presenza della fibra. In caso di accertamento di tumore causato dall’esposizione all’amianto, i medici e le Asl dovranno trasmettere i dati ai Centri operativi regionali (Cor) ai fini dell’inserimento nel registro tumori presso l’Inail (ReNaM).

Edilportale.it

Incidente sul lavoro al porto di Messina, tre vittime

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Sono tre gli operai morti del gravissimo incidente che si è verificato questo pomeriggio al porto di Messina, mentre altri tre lavoratori sono rimasti feriti, tra cui uno è gravissimo, in ventilazione nell’ospedale Piemonte, come spiegano i medici del nosocomio. Si tratta di marittimi impegnati in lavori di pulizia di una cisterna della nave “Sansovino” della Siremar attraccata al molo Norimberga. I sei lavoratori si sarebbero sentiti male mentre stavano eseguendo lavori di saldatura per una fuoriuscita di gas. Gli operai sono stati soccorsi da 118 e vigili del fuoco (sul posto sono accorse quattro squadre e gli specialisti del nucleo Nbcr) e trasportati al Policlinico di Messina.
La Capitaneria di porto di Messina è a bordo della nave Sansovino «per acquisire atti e quanto necessario per conto della Procura che indaga sulla tragedia», mentre la Procura di Messina ha aperto un’inchiesta. Il fascicolo aperto dal procuratore aggiunto, Giovannella Scaminaci che coordina l’inchiesta al momento contro ignoti, ipotizza il reato di omicidio colposo e lesioni.

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