Monthly Archives: dicembre 2016

Concentrazioni editoriali e libertà di stampa. Ascolta la puntata

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Torniamo sulla scalata Vivendi su Mediaset. A partire dalla vicenda finanziaria i nostri ascoltatori si/ci chiedono: la libertà di stampa è legata alla concentrazione editoriale? Se siamo al 77esimo posto della libertà di stampa nel mondo, dipende dai poteri monopolistici delle televisioni, dai conflitti di interessi o da altro? Le concentrazioni editoriali sono un rischio per la libertà di stampa?

Gli ospiti del 16 dicembre 2016

Enrico Mentana, direttore TG LA7

Gildo Campesato, direttore e fondatore CORCOM Corriere delle Comunicazioni

Vincenzo Vita, Senatore del PD, si occupa in parlamento di comunicazione, internet e Rai

Laura Caserta responsabile Marketing & Comunicazione della Fondazione Telethon

Ascolta la puntata

 

Google segnala articoli di fact checking per combattere le bufale

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Google muove il primo grande passo verso il fact checking. A meno di un mese dalle elezioni americane, il colosso di Mountain View ha iniziato a segnalare gli articoli di verifica dei fatti su diversi argomenti – dalla politica alla salute, passando per la scienza – curati da un centinaio di siti web. Nell’aggregatore di notizie Google News, la società californiana ha introdotto l’etichetta “fact check”, una sorta di bollino di garanzia che si affianca a quelli già in uso per contrassegnare diverse news (“approfondimenti”, “editoriali”, “il più citato”).

Per ogni notizia trattata dalle varie testate giornalistiche, Google mostra quindi anche il link a un sito che offre la verifica su quell’argomento, ad esempio FactCheck.org e FullFact.org. La novità è già attiva sull’edizione statunitense e inglese di Google News, e sulla app Google news & weather per dispositivi iOS e Android.

«Siamo entusiasti di veder crescere la comunità di Fact Check e di accendere la luce sui suoi sforzi nel dividere i fatti dalla finzione, la conoscenza dalle interpretazioni in malafede», ha scritto in un post il responsabile di Google News, Richard Ginras.

Leggi l’articolo completo su La Stampa

Concentrazioni editoriali, l’appello per la tutela della qualità dell’informazione

Il Congresso della Ifj da poco svoltosi ad Angers, in Francia, ha approvato su proposta di Fnsi e sindacati dei giornalisti francesi una mozione che impegna la Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj) ad attivarsi presso la Commissione europea e i governi nazionali per tenere desta l’attenzione sui processi di concentrazione aziendale nel mondo dei media, con particolare attenzione all’operazione Vivendi-Mediaset che ha portato all’acquisizione da parte del colosso francese del servizio Premium del Biscione.

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Le classifiche sulla libertà di stampa sono una cosa seria?

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Oggi tutti i giornali italiani parlano del “World Press Freedom Index“, la classifica in cui ogni anno l’organizzazione non governativa Reporter Senza Frontiere (RSF) ordina i paesi del mondo sulla base di quanto è libera la loro stampa. L’Italia, come sempre negli ultimi anni, è andata molto male: si trova al 77° posto su 180. Davanti all’Italia ci sono paesi che difficilmente si possono definire campioni di democrazia.

Per esempio al 58° posto c’è El Salvador, il paese con il più alto tasso annuale di omicidi al mondo: ci sono cento omicidi ogni 100 mila abitanti (cento volte il tasso italiano), quasi tutti causati dalle potentissime organizzazioni criminali locali. La stessa RSF ammette che in Salvador la stampa è peraltro apertamente minacciata dal regime e diversi giornalisti sono stati uccisi negli ultimi anni. Al 42° posto c’è il Burkina Faso, un paese che non ha grandi organizzazioni editoriali e dove negli ultimi mesi si sono succeduti colpi di stato, attacchi di al Qaida e le prime elezioni democratiche negli ultimi 27 anni (il Burkina ha incredibilmente ottenuto posizioni in classifica superiori all’Italia anche quando era una dittatura). Al 76° posto è considerata poco più libera dell’Italia la Moldavia, considerato uno dei paesi più corrotti d’Europa, dove è molto sentita la presenza e la pressione dei media filo-russi.

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