Mps, ecco il piano del Tesoro in tre mosse

Roma, l'entrata principale della sede del Ministero del Tesoro (Agf)

Esce il mercato, con le sue prassi, entra lo Stato, con le sue regole Ue. Il percorso dell’intervento pubblico che porterà il Monte dei Paschi di Siena a un rafforzamento patrimoniale da 5 miliardi collegato alla cessione (o svalutazione) dei NPLs è tracciato: richiesta di aiuto del Monte, decreto del Tesoro che risolve subito con le garanzie il problema della liquidità – per sforare la scadenza del 31 dicembre – e imposta la ricapitalizzazione precauzionale da chiudersi in un arco di 2-3 mesi previo Nuovo Piano Industriale approvato dalla Bce e dalla DG competition.

Fallita la soluzione di mercato, il Monte chiederà formalmente un “sostegno finanziario pubblico straordinario”, appellandosi alla richiesta di questo tipo prevista all’ articolo 59, paragrafo 3 (e) della direttiva BRRD sulla risoluzione e risanamento delle banche. MPS chiederà al Tesoro la ricapitalizzazione precauzionale, prevista dalla BRRD articolo 32, paragrafo (4, lettera (d, punto (iii. Il Tesoro emanerà subito dopo un decreto contenente, tra le altre cose di più ampio respiro, due interventi per il Montepaschi.

Isabella Bufacchi sul Sole24Ore

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