Monthly Archives: gennaio 2017

Ingresso al Pantheon: è giusto pagare il biglietto? Ascolta la puntata

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Pagare o non pagare il Pantheon? E perché? Per mantenerlo, per fare cassa o per disincentivare un’esperienza mordi e fuggi mentre tanti altri luoghi della città restano sconosciuti, seppure gratis?
Dietro a questa domanda anche altre questioni più capillari, come il nostro rapporto di cittadini con lo spazio pubblico, con le nostre città fatte di vita quotidiana e di bellezza eterna.
Gli ospiti del 13 gennaio 2017

Patrizia Asproni, presidente di Confcultura

Andrea Carandini, archeologo, presidente del Fai,  Fondo ambiente italiano. Il suo ultimo libro è Angoli di Roma, guida inconsueta alla città antica (Laterza, 2016)

Vittorio Emiliani, giornalista, scrittore, studioso e saggista, tra i suoi libri ricordiamo Belpaese, malpaese. Dai taccuini di un cronista (Feltrinelli 2012) e l’ultimo, da poco uscito, Cinquantottini (Marsilio)

Massimo Morandi, archeologo, è titolare dell’associazione Amici di Roma che organizza visite guidate nella capitale anche con le scuole

Marino Niola, insegna Antropologia dei simboli all’Istituto “Suor Orsola Benincasa” di Napoli. Editorialista di Repubblica, il suo ultimo libro è Il presente in poche parole (Bompiani, 2016). Sarà la prima voce, sabato prossimo, del nostro nuovo programma Le meraviglie. In cammino per l’Italia (in onda sabato e domenica dalle 13 alle 13.30) e ci racconterà Il tesoro di San Gennaro di Napoli

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Il libro: Angoli di Roma di Andrea Carandini

Monumenti di diversi usi, rioni ed epoche… Guidati dal maggiore archeologo italiano scopriamo Roma antica nei dettagli di cinquanta dei suoi angoli più significativi.

Tra i luoghi che scopriremo con Andrea Carandini:
Le case del re dei sacrifici e di Tarquinio Prisco; Grandissime corti porticate; Banchine sul Tevere; Il maggiore tempio di Roma e dell’Impero; Saloni da pranzo della domus Aurea; Il Pantheon di Augusto ricostruito da Adriano; Giardini in forma di teatro e d’ippodromo; Suites di sale; Due templa del divo Augusto, a due angoli del Palatino; Dove dormivano le vestali; Il luogo della Velia; La tomba di un fornaio; Dove la plebe riceveva il grano; La nave di Enea e il suo ricovero.

Angoli di Roma, guida inconsueta alla città antica di Andrea Carandini (Laterza)

Musei, 2016 da record. I numeri delle presenze: + 6 milioni di visitatori in tre anni

MUSEI

A Roma, il Colosseo perde 150 mila visitatori ma non certo il primato, forte dei suoi oltre 6,4 milioni di biglietti in un anno che ne fanno la star indiscussa del patrimonio pubblico italiano. In Piemonte la Reggia di Venaria e l’Egizio macinano biglietti, in Lombardia il Palazzo Ducale di Mantova, capitale europea 2017 fa il pienone. E anche al Sud non va male, dalla Reggia di Caserta fino all’appena rinnovato museo archeologico nazionale di Reggio Calabria.

Se a Parigi l’allarme attentati ha messo in crisi persino il grande Louvre, in calo del 15%, in Italia i musei statali festeggiano un 2016 record con 44,5 mln di visitatori e incassi per 172 mln di euro. Con incrementi rispettivamente del 4% e del 12% rispetto al già felice 2015. E una serie di segni più, da Napoli alla lombarda Sirmione (le grotte di Catullo entrano per la prima volta anche nella top 30 dei luoghi più visitati) che fanno pensare alla rivincita del modello italiano del ‘museo diffuso’. “Tutti dati positivi che collocano l’Italia in netta controtendenza rispetto al contesto europeo dove invece si registra un calo di visitatori nei musei”, sottolinea il ministro della cultura Franceschini. Che fa notare soddisfatto i risultati della sua riforma: “per i musei statali italiani è il terzo anno consecutivo di crescita, siamo passati dai 38 mln di biglietti del 2013 ai 44,5 mln del 2016, 6 mln in più in un triennio che hanno portato ad un aumento degli incassi pari a 45 mln di euro”. Una crescita nella quale il Sud “gioca un ruolo importante”, sostiene il ministro Pd, “con la Campania anche nel 2016 stabilmente al secondo posto nella classifica delle regioni con maggior numero di visitatori grazie agli oltre 8 milioni di ingressi registrati, un aumento del 14,2% sul 2015″.

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La notizia: “Presto un biglietto d’ingresso al Pantheon”

“Entro la fine della legislatura, le visite al Pantheon saranno regolamentate con il pagamento del biglietto”. Così, il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha annunciato l’intenzione di rendere non più libero l’accesso a uno dei monumenti simbolo della Capitale. Franceschini, intervenuto alla conferenza stampa durante la quale le Gallerie nazionali d’Arte antica di Roma – Palazzo Barberini e Galleria Corsini – hanno presentato il loro piano di rilancio strategico, torna quindi a proporre novità per il patrimonio culturale di Roma. Solo ieri aveva infatti anticipato la creazione del nuovo Parco archeologico del Colosseo.

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Bergamo sul Colosseo: «Almeno metà degli incassi rimanga alla città»

I primi ad avere diritto di vivere e godere del patrimonio di Roma sono coloro che vi abitano. Nel momento in cui avremo reso questo stabilmente possibile, avremo nettamente migliorato la qualità della vita nella città e per conseguenza aumentato la capacità di attrarre turismo sostenibile e di generare valore anche per il tramite di impresa che innova e non grazie allo sfruttamento intensivo del nostro patrimonio a meri fini di biglietteria.

Con la costituzione del parco archeologico il Ministro Franceschini fissa l’esistente in una cornice, lo decontestualizza, limite questo comune a tanti musei che fanno fatica a innovare e raccogliere in pieno la sfida di essere contemporaneamente generatori di ricchezza e capitale sociale. Applicare alla gestione del Colosseo e dei Fori lo stesso modello concepito per altre zone del paese è una decisione infelice. Se il Parlamento prima e il Ministro Franceschini avessero avuto meno fretta, avremmo potuto cogliere l’occasione per prendere insieme una decisione di portata storica, utile a tutto il paese. Viceversa, considerare il Colosseo e i Fori come una macchina che produce denaro, asseconda il consumo mordi e fuggi del turismo a Roma. Insomma, per iperbole, come se Roma Capitale prendesse in considerazione la provocazione di un cittadino che ci consiglia di mettere un ingresso a pagamento alla piazza, di proprietà del Comune, da cui si accede al Colosseo: la biglietteria della biglietteria.

Leggi Luca Bergamo sul Corriere della Sera

La Riforma dei Beni culturali di Franceschini

franceschini

Sulla riforma dei Beni culturali  del Ministro Franceschini si è scatenato un acceso dibattito: la maggior parte dei nostri riferimenti importanti accusa la proposta di  riforma   di dare un ulteriore colpo di grazia alla tutela del nostro paesaggio e dei nostri beni culturali, portando avanti quel processo di delegittimazione delle Soprintendenze e dell’amministrazione pubblica  che sta diventando una caratteristica del governo Renzi. Invece Tomaso Montanari,  una voce che si leva  spesso in favore di molte battaglie comuni, ha scritto un articolo controcorrente, facendo riflessioni che meritano anch’esse di essere prese in considerazione, perché indicano un possibile  percorso, che potrebbe diventare condiviso, per l’elaborazione di osservazioni puntuali da volgere in proposte di modifica. Un percorso e uno stile che Carteinregola da tempo ha deciso di seguire: “…Ogni passaggio andrà seguito con estrema attenzione, dalla scrittura dei regolamenti, a quella dei bandi per le posizioni apicali dei musei, dal funzionamento dei segretariati regionali a quello del coordinamento regionale dei musei. Sarà, come sempre, una battaglia di trincea, da combattere con ogni mezzo...” In poche parole: comunque la si pensi, rimbocchiamoci le maniche…

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