Monthly Archives: gennaio 2017

L’uomo forte al comando

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Un uomo forte al potere? Un sondaggio Demos rivela la voglia diffusa nella società italiana dell’uomo solo al comando, diffusa soprattutto tra i giovani. Sembra non essere solo un modello italiano, ma anzi qualcosa nel vento che torna: Trump, Putin, Erdogan. Quanto sono forti questi leader, quanto la Merkel, spesso citata come l’unica donna forte, e soprattutto cosa significa questo bisogno di protezione dall’alto?

Gli ospiti del 24 gennaio 2017

Luigi Ceccarini, insegna alla Scuola di Scienze politiche e sociali dell’Università di Urbino, assieme ad Ilvo Diamanti e a Fabio Bordignon cura l’indagine annuale su Gli italiani e lo stato Demos-Repubblica.

Patrizia Catellani, insegna Psicologia sociale e politica alla Cattolica di Milano, possiamo ricordare il suo Manuale di psicologia politica uscito per Il Mulino

Fabrizio Tonello, insegna Scienza politica all’ Università di Padova, ha lavorato negli Usati, alla University of Pittsburgh e alla Columbia. Tra i suoi lavori più recenti il pamphlet pubblicato nella collana “Utopie” di Feltrinelli, Desolation Row. Frome Democracy to Oligarchy, 1976-2016. Sul tema dell’Uomo Forte  ha scritto tre giorni fa sul manifesto: “Le fratture sociali che portano all’uomo forte”. Infine, su “Aspenia”, la crisi dei democratici e ciò che Trump può fare nei suoi primi 100 giorni

Emilio Gentile, insegna Storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma, ricordiamo il suo libro uscito l’anno scorso per Laterza  Il capo e la folla. La genesi della democrazia recitativa

Carlo Carboni,  insegna Sociologia Economica ad Ancona, tra i suoi titoli ricordiamo l’ultimo L’ implosione delle élite. Leader «contro» in Italia ed Europa (Rubbettino, 2015)

Tonia Mastrobuoni, corrispondente da Berlino per Repubblica

Ascolta la puntata del 24 gennaio 2017

L’uomo forte e il marchio del padre. Il libro di Zoja

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Nel libro Il gesto di Ettore lo psicanalista Luigi Zoja indaga sulla scomparsa del padre, sul bisogno di protezione e di guida. E’ forse questa la chiave per capire il desiderio, crescente tra i giovani secondo Demos, di un leader forte a cui affidare il potere?

“Dette queste parole, Ettore tende le braccia al figlio che si spaventa perché il padre ha l’armatura e l’elmo sovrastato da un’imponente chioma. A questo punto madre e padre sorridono. Ettore si sfila l’elmo, lo pone a terra e può abbracciare il figlio […] Formulando un augurio per il futuro, alza il figlio in alto con le braccia e con il pensiero. Questo gesto sarà per tutti i tempi il marchio del padre“.

Leggi la recensione di Sergio Stagnitta sull’Espresso.

Scarica l’eBook DESOLATION ROW. FROM DEMOCRACY TO OLIGARCHY, 1976-2016

cover-1In questo saggio, Fabrizio Tonello ci mostra come dopo il 1968 siano state create o rafforzate istituzioni con l’obiettivo di limitare e contenere la democrazia, e come in questo processo lo stato nazionale sia stato deliberatamente indebolito nei suoi poteri economici, e rafforzato in quelli di sorveglianza e repressione.

Gran parte delle sue capacità di decision-making nell’ambito economico e sociale è stata trasferita a entità private o a organismi internazionali in cui gli interessi dell’oligarchia possono essere difesi con più efficacia.

Clicca qui per scaricare diversi formati del libro di Fabrizio Tonello

Il commento: Un uomo solo al comando

E ORA? Si chiede Bloomberg online. Michael Bloomberg è stato sindaco di New York, un repubblicano. Anche Mitch McConnell è un repubblicano. È il capo della maggioranza in Senato. Presiede alle ratifiche delle nomine ministeriali. Non tutte gli vanno bene. Ma, ahilui, «Trump ha vinto». Da solo.E Paul Ryan, speaker della Camera, pur abrogando la riforma sanitaria obamiana, rifiuta le previsioni. Né potrebbe. Il neopresidente non ha un’agenda. Rappresenta una rottura, una sfida, una rivoluzione come vuole metà degli americani. Contro di lui c’è l’establishment, quello democratico e parte di quello repubblicano. È un uomo solo al comando. Anche Renzi lo era. Ma con una differenza: mentre il nostro rottamatore è stato inghiottito dalla palude di un Paese irriformabile, quello made in Usa avrà vita lunga. Niente lo potrà fermare. Al più il Congresso lo rallenterà. Del resto una guerra fra repubblicani sarebbe puro masochismo. E in secondo luogo un presidente rimane in carica 4 anni, qualsiasi cosa accada.

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Il libro: L’implosione delle élite

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Leader contro élite, in Italia come in Europa. Dopo la scomparsa delle élite aristocratiche e borghesi, verticali e autocentrate, assistiamo all’implosione delle élite democratiche, paralizzate nelle decisioni dalla propria autoreferenzialità e dalla complessità di un potere plurale e frammentato, afflitto perennemente da veti incrociati di piccoli e grandi centri di potere. Emergono così i capi, non più sostenuti da élite che brillano di luce propria, ma da un “cerchio magico” di obbedienti nominati. Sono leader mediatici, persuasori capaci di andare direttamente al popolo. Di contro, le élite democratiche hanno perso in coesione e consapevolezza tanto che sembra loro rimasta solo la cospirazione, una relazionalità rigata spesso da illeciti e corruzione. Anche le élite europee, ancora somma di quelle degli stati nazionali, rischiano di implodere per povertà di visione strategica e per la loro cocciuta ricerca di sintonie interne nazionali anche al prezzo di mortificare le sintonie esterne necessarie tra i paesi europei. L’autore de La società cinica (2008) e di Élite e classi dirigenti in Italia, premio Capalbio per l’Economia nel 2007, analizza le élite locali, nazionali ed europee intrappolate tra debolezze e le impervie complessità del nostro tempo. Ecco perché le classi dirigenti divengono merce rara e tutti siamo alla ricerca di uomini carismatici capaci di legare il proprio destino personale al futuro comune.

Qui la scheda del libro L’implosione delle élite di Carlo Carboni (Rubbettino Editore)

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