Monthly Archives: febbraio 2017

Chi è Alias?

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Ogni puntata dell’audio documentario Alias – Cronache dal Pianeta Asperger, realizzato da Giovanni Morandini e Jonathan Zenti, è anticipata da un diario di bordo: appunti, scritti e sonori, in cui Giovanni racconta la sua spedizione sulla Terra. 

“…ma io come ci sono capitato a Radio3? Beh il fatto è che, anche se forse non lo sono, se arrivo dal Pianeta Asperger, somiglio in tutto e per tutto a un essere umano e su questo pianeta ogni essere umano ha l’obbligo di lavorare per guadagnarsi da vivere. Prima di entrare nel mondo del lavoro vero e pr
oprio bisogna aver fatto uno stage, cioè un’esperienza in un ambiente uguale in tutto e per tutto a un lavoro salvo per il piccolo particolare che non si viene pagati. E perché ho scelto una redazione radiofonica? Perché si tratta di uno dei pochi ambienti lavorativi con cui abbia una qualche familiarità. Da alcuni anni, infatti, collaboro con Radio Ca’ Foscari, la web radio dell’Università di Venezia. Ho usato lo sguardo
alieno della mia razza per creare Jukebox Letterario, un programma che racconta le grandi opere letterarie e i grandi autori in modo ironico  e paradossale, con accompagnamento musicale. E perché ho deciso di collaborare con Radio Ca’ Foscari? Appena arrivato dal liceo all’università mi sentivo un po’ solo e smarrito e non ero riuscito a farmi nessun vero amico tra i terrestri con cui studiavo. Così ho pensato che in uno staff radiofonico, tra colleghi, fosse più facile trovare qualcuno con cui andare d’accordo. E infatti ho conosciuto un gruppo di terrestri piuttosto simpatici e ospitali, con una particolare passione per il cibo e le mangiate. A quanto pare questa passione è una delle cose che le nostre due razz
e hanno in comune. E proprio a Radio Ca’ Foscari ho conosciuto, durante un seminario, il simpatico umano Pietro Del Soldà, che guarda caso è anche il conduttore del programma Tutta la città ne parla. E così quando ho dovuto inventarmi qualcosa per lo stage ho fatto semplicemente due più due. Dunque, Regola Numero 1: se proprio devi avventurarti in un luogo ignoto scegline uno dove conosci già un indigeno che ti faccia da interprete e dica al resto della tribù di non mangiarti…”

 

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Conosci la sindrome di Asperger? Giovanni la spiega qui.

Per saperne di più sull’audio documentario, vai sul sito di Tre Soldi.

 

Il pianeta Asperger

Il mio pianeta si trova in un universo parallelo, i cui abitanti si chiamano A.S. oppure Aspie. Così come gli esseri umani sono diversi uno dall’altro, anche gli Aspie sono di tanti tipi, ognuno originale e, a suo modo, unico. Sono però simili in alcune caratteristiche fondamentali.

  • Gli Asperger condividono la grossa difficoltà a comprendere il linguaggio degli esseri umani, fatto spesso di cose dette e non dette, di sottintesi, di sorrisi che mascherano lo scherno. Gli umani utilizzano fin da piccoli un linguaggio parallelo, non verbale, che per gli Aspie è molto difficile da apprendere. Preferiscono i discorsi chiari e diretti. Anzi a volte sono fin troppo sinceri, sicuramente ignorano cosa sia la diplomazia.
  • Gli Aspie non apprendono per imitazione le convenzioni sociali, che spesso considerano stupide e senza senso. Molte volte hanno ragione, tra l’altro. Non fanno le cose perché “tutti fanno così” ma vogliono una spiegazione logica. Il problema è che questa spiegazione a volte non esiste.
  • Tutti gli Aspie hanno degli interessi speciali, che li appassionano in modo profondo e a volte quasi ossessivo. Quando si dedicano a questi interessi speciali spesso diventano dei veri numero uno. Alcuni Asperger sono diventati celebri nel loro campo. Ecco qualche esempio:

Dan Akroyd, attore. È diventato famoso con il film Ghostbusters, nato proprio dalla sua passione ossessiva per i fantasmi.

David Byrne, musicista, fondatore dei Talking Heads. Pensate che ha incominciato a salire sopra un palco proprio perché era terribilmente timido, riservato e asociale e sperava di fare colpo su qualche ragazza.

Clay Marzo, 27 anni, campione di surf, una vera star nel suo campo, acclamato per il suo stile spericolato e innovativo. In acqua un delfino, fuori dall’acqua molto strano e imbranato. È diventato un vero testimonial per la sensibilizzazione sulla sindrome di Asperger.

Sheldon Cooper di Big Bang Theory, un personaggio fittizio ma estremamente popolare che presenta moltissimi tratti aspie, per esempio è un genio della fisica teorica, ma nello stesso tempo è molto infantile e ama cartoni animati e libri per bambini. La sua sincerità è imbarazzante.

 

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E se fossi Asperger anch’io? I dubbi degli ascoltatori, le risposte degli studiosi

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Sono interessato e turbato , perché ho il sospetto di essere asperger , da tanti indizi sociali, e non saperlo… come fare per scoprirlo? 
Sono insegnante elementare e ho in classe un asperger. Difficile X lui ma difficile anche X noi insegnanti e i compagni. Il problema è che poi spesso la famiglia scarica e giustifica tutto con “la sindrome”. Ma noi insegnanti abbiamo poche risorse. Anzi, nessuna!
Il problema è l’invisibilità (agli occhi) di questa sindrome

Alla radio non si percepiscono le “differenze”: certo che parlano benissimo… ma… se fossero ciechi? Lo capirebbero gli ascoltatori solo ascoltandoli, che hanno difficoltà a muoversi nella società? Certo questo handicap è da tempo “riconosciuto” mentre con un Asperger occorre frequentarli scrive Luca papà di Asperger .

Come si può riconoscere? Quali sintomi?

Possibile che una persona sia autistica ad intermittenza? O che si peggiori con l’età? Gabriella

Mi chiamo Anna, mio figlio ha subito bullismo addirittura dalle maestre in prima elementare (e poi abbiamo cambiato istituto) e poi grazie ad un centro che segue anche la problematica asperger lui è stato certificato e ora che fa la prima media sembra un’altra persona. Grazie agli insegnanti della nuova scuola ma soprattutto al centro dove è stato seguito e anche alle nuove maestre.

La puntata di oggi ha sollevato domande, dubbi e testimonianze sulla sindrome di Asperger, ancora poco conosciuta. Per saperne di più cliccate qui

Leggi anche Simon Baron Cohen e Tony Attwood

Istruzioni per l’uso

Cliccando sulle parole in blu si possono ascoltare alcuni contenuti extra: le voci degli amici di Giovanni, quelle della redazione di Tutta la città ne parla, canzoni e clip video.

Cascina Rossago: la prima farm community dedicata a persone con autismo.

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L’iniziativa più importante promossa, sostenuta e gestita è Cascina Rossago la prima farm community italiana, dedicata a persone adulte con autismo e ritardo mentale. Nata nel maggio del 2002, Cascina Rossago è un polo di eccellenza per quanto riguarda l’elaborazione del progetto abilitativo, la garanzia di una qualità di vita.

La RSD Cascina Rossago è nata dalla collaborazione con il Laboratorio Autismo del Dipartimento di Scienze del sistema Nervoso e del Comportamento dell’Università di Pavia. La sinergia con il Laboratorio è tutt’ora molto viva, dando vita a numerosi progetti di ricerca.

Clicca qui per scoprirne di più

Autismo, un glossario per spiegarlo

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L’hashtag di quest’anno è #sfidAutismo. Che accompagnerà tutti gli eventi in programma per la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo e della Settimana blu dell’autismo, dal 28 marzo al 6 aprile, dedicate, come tutti gli anni – e come suggerisce il nome – a migliorare la consapevolezza sulla malattia e cercare di sfatare i tanti luoghi comuni e falsi miti che ancora la circondano.

Ecco il nostro bignamino con le informazioni indispensabili sulla malattia.

A – Adulti
Sebbene le discussioni sull’autismo ruotino quasi esclusivamente attorno al mondo dei bambini, il disturbo è purtroppo una condizione permanente, di cui si continua a soffrire anche nell’adolescenza e nell’età adulta. Una problematica recentemente sollevata, tra gli altri, da Gianluca Nicoletti, genitore di Tommy, ragazzo autistico sulla soglia della maggiore età, sulle pagine de La Stampa: “La scuola non potrà tenerselo parcheggiato ancora per molto”, ha scritto Nicoletti, “anche ogni centro pomeridiano di abilitazione e terapia ha scritto su Tommy la data di scadenza.

A diciotto anni fuori, loro si occupano solo di bambini, massimo adolescenti. E da chi lo facciamo visitare se ha problemi? Di autismo ne sanno solo (pochi) neuropsichiatri infantili e lui ha barba e baffi”.

B – Bambini
I consigli migliori su come comportarsi con un bambino che soffre di disturbi dello spettro autistico sono quelli di Ellen Notbohm, scrittrice e, a sua volta, madre di un bimbo autistico.

Approfondisci leggendo l’articolo di Sandro Iannaccone su Wired.it

Spazio Asperger

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Noi desideriamo un mondo in cui la diversità nel modo di percepire e rapportarsi con la realtà sia messa a frutto della società e non emarginata. Per questo ci impegniamo nella diffusione della ricerca, nella condivisione di informazioni, nell’ascolto di testimonianze e nel supporto delle persone, famiglie e professionisti. Abbracciamo la neurodiversità e valorizziamo le persone nello spettro autistico. Questa è la nostra missione

Qui per visitare il sito della Onlus Spazio Asperger

La Sindrome di Asperger: Linee guida per la diagnosi

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La sindrome di Asperger è un grave disturbo dello sviluppo caratterizzato dalla presenza di difficoltà importanti nell’interazione sociale e da schemi inusuali e limitati di interessi e di comportamento. Sono state constatate molte similitudini con l’autismo senza ritardo mentale (denominato ”High Functioning Autism”), ma non si è ancora risolta la questione se la sindrome di Asperger e l’autismo di alto livello siano veramente condizioni diverse. In qualche misura, la risposta dipende dal modo in cui medici e ricercatori fanno uso del concetto diagnostico, dato che fino a poco tempo fa non esisteva nessuna definizione “ufficiale” della sindrome di Asperger. La mancanza di una definizione consensuale ha generato grande confusione: visto che i ricercatori non potevano interpretare i risultati di altri ricercatori, i medici si sentivano liberi di usare tale etichetta allegandovi le proprie interpretazioni giuste o false del “vero” significato della sindrome di Asperger. I genitori erano quindi spesso confrontati con una diagnosi che nessuno capiva bene e, peggio ancora, della quale nessuno sapeva cosa fare. L’ambito scolastico non era a conoscenza di questa condizione e le assicurazioni non potevano rimborsare delle prestazioni fatte sulla base di una diagnosi “non ufficiale”. Non esisteva alcuna informazione stampata che desse sia ai genitori sia ai medici delle linee guida sul senso e sulle conseguenze della sindrome di Asperger, includendo il tipo di valutazione diagnostica e il tipo di terapie e interventi giustificati.

Visita il sito della Fondazione Ares

Da sfogliare: Neurotribù – I talenti dell’ autismo e il futuro della neurodiversità

Che cos’è l’autismo? Un devastante disturbo dello sviluppo, una disabilità che dura tutta la vita o una forma di divergenza cognitiva presente in natura e vicina al genio? In realtà è tutto questo e altro ancora: l’autismo è un altro modo di essere um9788868953607ani e il futuro della nostra società dipende dalla percezione che ne abbiamo. Questo è un libro di svolta, oltre che una lettura avvincente, affascinante e magistralmente scritta. Riallacciandosi al suo rivoluzionario articolo The Geek Syndrome (2001) il giornalista di Wired Steve Silberman porta alla luce la storia segreta dell’autismo, a lungo taciuta dagli stessi clinici diventati famosi per averla scoperta. Fornisce risposte puntuali ben documentate alla questione cruciale del perché della recente impennata delle diagnosi. Da generazioni, i genitori delle persone autistiche arrivano da soli all’idea che la cura per gli aspetti più invalidanti dell’autismo non si troverà mai in una pillola, ma in comunità che sostengano le persone. Il libro racconta la storia di queste comunità.

Clicca qui per leggere l’introduzione di Neurotribù – I talenti dell’ autismo e il futuro della neurodiversità di Steve Silberman

Il romanzo: Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte.

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, terzo romanzo dell’inglese Mark Haddon, lo strano casoracconta la storia di Christopher, un adolescente affetto dalla sindrome di Asperger, che decide di scoprire chi abbia ucciso con il forcone il cane della vicina. L’indagine di Christopher si trasforma presto in un viaggio nella recente storia della sua famiglia e in una difficoltosa iniziazione al mondo dei cosiddetti “normali”, con tanto di descensus ad inferos e fuoriuscita salvifica, a Londra. Haddon è bravo a rappresentare la mente di questo ragazzino speciale – le sue idiosincrasie, la sua geniale predisposizione per i numeri, le sue difficoltà espressive e comunicative, il modello del suo linguaggio.

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