Monthly Archives: febbraio 2017

Taxi e ambulanti, le botte della globalizzazione. Ascolta la puntata

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La Città di oggi è Roma, attraversata dalla protesta dei tassisti e ambulanti che ieri ha portato a un accordo, anche se temporaneo, col governo. Contro la direttiva Bolkestein, contro l’obbligo europeo di liberalizzare i servizi, contro la globalizzazione, insomma, non si schierano solo i tassisti ma anche altre categorie di commercianti. Un nuovo capitolo, forse imprevisto, forse scontato, dello scontro tra interessi privati e locali e processi economici mondiali.

Gli ospiti del 22 febbraio 2017:

Paolo Uggè, presidente Conftrasporto, la confederazione di 35mila imprese di trasporto
Maurizio Innocenti, presidente di Anva, l’associazione Confesercenti del commercio su aree pubbliche
Luciano Sbraga, direttore dell’ufficio studi della Fipe Federazione Italiana Pubblici Esercizi (bar ristoranti ecc), ci presenta una ricerca sull’evoluzione dei bar nei centri storici: “Dequalficazione offerta e aumento take away che penalizza qualita'”

Serena Sileoni, vicedirettore generale dell’Istituto Bruno Leoni
Andrea Baranes, portavoce di Sbilanciamoci. È autore del pamphlet Manifesto degli economisti sgomenti (Minimum fax, 2012)
Donatella Della Porta, insegna Sociologia all’European University Institute di Firenze, studiosa della piazza e dei movimenti sociali, tra i suoi ultimi libri I partiti politici (Il Mulino, 2015), Democrazie (Il Mulino, 2011), mentre tra i primi diversi studi sulla globalizzazione e i movimenti di protesta

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Uber teme la catastrofe in tribunale

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Il modello di business di Uber si basa su una premessa: il lavoro è degli autisti è autonomo. Da qui i suoi profitti. Ma il tribunale di Londra dice che non è vero: sono parasubordinati, finti autonomi. Se altri tribunali seguiranno, sarebbe una catastrofe per Uber.

Ascolta Riccardo Staglianò, inviato del venerdì e autore di Al posto tuo. Così web e robot ci stanno rubando il lavoro

Andrea Baranes: Manifesto degli economisti sgomenti

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Il Manifesto degli economisti sgomenti innanzitutto è un vademecum chiarissimo per chi vuole mantenere un occhio critico sulla realtà: in dieci concisi capitoli smentisce altrettante false certezze sulla crisi economica che sentiamo ripetere, indiscusse, sui media: dall’idea che «i mercati finanziari sono efficienti» a quella che «l’aumento del debito pubblico è il risultato di una spesa eccessiva». In secondo luogo è la proposta concreta di una serie di misure economiche da adottare invece di quelle fallimentari adoperate finora. Infine è una guida a una serie di pratiche che ogni giorno ciascuno di noi, nel suo piccolo, può mettere in atto, per costruire insieme un’economia diversa e migliore.

Zuckerberg: solo la globalizzazione può salvarci

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Il fondatore di Facebook ha postato un lungo “manifesto” in cui pone una domanda: “Stiamo costruendo il mondo che ci piace?”. Questo è il momento per essere davvero “global”.”Le nostre migliori opportunità sono globali“, scrive, così possiamo “diffondere prosperità, libertà, pace, progresso e sconfiggere il terrorismo, il cambiamento climatico e la povertà. Per progredire l’umanità deve unirsi, non pensare in termini di città o nazioni, ma come se fosse una comunità globale”.

Leggi l’articolo completo su Repubblica

Globalizzazione addio

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La globalizzazione è vicina alla sua fine come molti prevedono o auspicano? E il rallentamento del commercio mondiale, del trasferimento di beni, di sistemi di produzione, di denaro e di lavoro, sta a significare che la grande onda che ha aperto i confini tra paesi lontani, dando benzina alla crescita economica e sviluppando un nuovo ordine produttivo che ha coinvolto i paesi più periferici, si è ormai esaurita? Oppure tutto è solo il portato della caduta della domanda globale?

Che cos’è la direttiva Bolkestein e perché gli ambulanti protestano

La direttiva Bolkestein è un atto approvato dalla Commissione europea nel 2006e recepito nell’ordinamento italiano dal governo Berlusconi, nel 2010. Prende il nome da Frits Bolkestein, allora commissario per la concorrenza e il mercato interno. L’obiettivo della direttiva è favorire la libera circolazione dei servizi e l’abbattimento delle barriere tra i vari Paesi.

Le proteste degli ambulanti riguardano solo uno dei punti della direttiva e del suo provvedimento di recepimento, quello che rigiuarda l’obbligo di messa al bando delle concessioni in scadenza di spazi pubblici e beni demaniali. Già negli anni scorsi, ad esempio, contro la direttiva Bolkestein si erano scagliati i titolari di concessioni delle spiagge italiane. Di norma infatti molte concessioni venivano rinnovate a scadenza con un accordo diretto pubblico-privato, senza delle vere e proprie gare a cui avessero accesso anche altri operatori. Dopo la recente sentenza dela Corte di Giustizia, che ha sanzionato la pratica del rinnovo automatico delle concessioni, il governo ha deciso di intervenire con un disegno di legge delega approvato dal consiglio dei ministri alla fine di gennaio per il “riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico ricreativo per favorire, nel rispetto della normativa europea, lo sviluppo e l’innovazione dell’impresa turistico-ricreativa”.

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