Monthly Archives: febbraio 2017

Paola Clemente, morire di lavoro. Ascolta la puntata

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Paola Clemente, acinellatrice pugliese di 49 anni, è morta di infarto nell’estate del 2015 per le condizioni di lavoro che sopportava. Ieri sei persone sono state arrestate per caporalato. Quello che era il suo capo, si faceva passare per tour operator. Perché in fondo portava le donne al lavoro in pulmann. Due ero l’ora, condizioni devastanti, e una nuova legge per combattere le nuove forme di sfruttamento che si stanno diffondendo #Lacittà h10 in diretta qui

Gli ospiti del 24 febbraio 2017:

Antonio Gagliardo, segretario generale Flai Puglia
Domenico De Masi, sociologo del lavoro alla Sapienza, ha fondato la S3 – Studium, scuola di specializzazione in scienze organizzative, che ha sede in Italia e in Brasile. Dirige la rivista “Next. Strumenti per l’innovazione”. Il suo ultimo libro Tag. Le parole del tempo (Rizzoli, 2015) e Una semplice rivoluzione. Lavoro, ozio, creatività: nuove rotte per una società smarrita (Rizzoli, 2016)
Yvan Sagnet, attivista dei diritti degli immigrati e dei lavoratori, insignito dal presidente Mattarella del titolo di Cavaliere dell’Ordine della Repubblica italiana (camerunense, ha studiato al Politecnico di Torino, nel 2011 ha guidato la rivolta dei braccianti di Nardo’ in Puglia, racconta la sua storia nel libro Ama il tuo sogno (Fandango, 2012). Autore anche di Vita e rivolta nella terra dell’oro rosso e ha scritto anche Ghetto Italia. I braccianti stranieri tra caporalato e sfruttamento (Fandango)
Antonello Mangano,giornalista Terrelibere.org, autore di “Gli africani salveranno Rosarno” (E probabilmente anche l’Italia, ediz Terrelibere.org, 2009) e Ghetto economy, il libro che racconta cosa c’è dietro l’etichetta del supermercato (2014)
Guido Viale, economista, tra i fondatori dell’Altra Europa, si occupa di ambiente, ha scritto diversi saggi sul tema come Un mondo usa e getta (Feltrinelli), La civilta’ del riuso (Laterza, 2010). Il suo ultimo libro è Si può fare. Prove di un mondo diverso- la conversione ecologica (Nda press, 2014)

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Terra nera: il docufilm sul caporalato con protagonisti i sindacalisti

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Terra nera” girato dai registi Riccardo Napoli e Massimo Malerba,non è solo uno splendido documentario, una testimonianza eccezionale tra il docufilm e l’inchiesta, ma è addirittura la prima pellicola pensata da sindacalisti e con sindacalisti attori sul campo. Viene infatti presentato il 12 marzo 2015 a Catania il documentario  un viaggio tra le campagne siciliane dove ancora trionfa il caporalato e i braccianti vengono selezionati tra la schiuma della terra: immigrati, disoccupati senza tutele, minori, e tutto nella più assoluta illegalità.Un progetto nato all’interno del sindacato, la Cgil catanese, e soprattutto da un’idea del segretario provinciale della Flai- Cgil, Alfio Mannino, che non solo l’ha fortemente voluto ma addirittura interpretato.

Leggi qui per saperne di più

Cosa dice la nuova legge contro il caporalato

Caporalato, controlli dei Carabinieri nel Potentino

Caporalato, controlli dei Carabinieri nel Potentino

Martedì 18 ottobre la Camera dei deputati ha approvato definitivamente il disegno di legge contro il cosiddetto caporalato che, tra le altre cose, contiene specifiche misure per i lavoratori stagionali in agricoltura ed estende responsabilità e sanzioni per i “caporali” e gli imprenditori che fanno ricorso alla loro intermediazione. I voti a favore sono stati 336, nessun contrario, gli astenuti sono stati 25 (Forza Italia e Lega). Il testo era già stato approvato dal Senato lo scorso agosto.

Per approfondire leggi l’articolo del Post.it

Il libro: Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi

LIBRO BLOG

Uomini e Caporali parla di soprusi e ingiustizia. Il libro-inchiesta di Alessandro Leogrande. è un libro sugli schiavi dell’Europa e dell’Italia contemporanea. Da una parte leggiamo l’immagine più viva del Tavoliere, quella dei campi sterminati della provincia di Foggia, fino al confine con la Basilicata e il Molise; dall’altra la consapevolezza della scomparsa dei vecchi braccianti e l’inevitabile confronto tra contadini di ieri e di oggi.

Il Libro: Gli africani salveranno Rosarno

cover_rosarno13_m-225x300Non c’è un posto in Italia come Rosarno, che come Rosarno riassuma i drammi e le contraddizioni della nostra epoca. Dall’economia globale a quella criminale, dalla mafia alle migrazioni. Incontreremo lavoratori marginali inseriti in un contesto mafioso moderno ed arcaico, leggi razziste che producono marginalità fino al lavoro servile. E una terra per nulla immobile, raccontata da Giuseppe Lavorato: dalla grande stagione dell’occupazione delle terre all’omicidio Valarioti fino alle lotte di massa contro la mafia

Leggi, anche in ebook, Gli africani salveranno Rosarno di Antonello Mangano (Terrelibere)

Il caporalato raccontato dal progetto The Harvest

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Un esercito silenzioso di uomini piegati nei campi a lavorare, senza pause.
Raccolta manuale di ortaggi, semina e piantumazione per 12 ore al giorno filate sotto il sole; chiamano padrone il datore di lavoro, subiscono vessazioni e violenze di ogni tipo. Quattro euro l’ora nel migliore dei casi, con pagamenti che ritardano mesi, e a volte mai erogati, violenze e percosse, incidenti sul lavoro mai denunciati e “allontanamenti” facili per chi tenta di reagire.

The Harvest vuole raccontare tutto questo.

The Harvest è un documentario sulla vita delle comunità Sikh stanziate stabilmente nella zona dell’Agro Pontino e il loro rapporto con il mondo del lavoro. I membri di queste comunità vengono principalmente impiegati come braccianti nell’agricoltura della zona. Gli episodi di sfruttamento (caporalato, cottimo, basso salario, violenza fisica e verbale) sono stati rilevati in numerosi casi, quasi sempre da associazioni che operano sul territorio locale. A fianco di questi fenomeni è inoltre cresciuto in maniera esponenziale l’uso di sostanze dopanti per sostenere i faticosi ritmi del lavoro nei campi. Sostanze che, nello specifico, si compongono di meta-anfetamine, oppiacei e antispastici.

Dai sikh dell’Agro Pontino ai commercianti di Ballarò

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Lavoro, sono i migranti che in Italia conducono le lotte più dure. Dai sikh dell’Agro Pontino ai commercianti di Ballarò

Gli indiani sikh che raccolgono frutta nell’Agro Pontino. I commercianti bengalesi del mercato palermitano di Ballarò. I facchini stranieri delle cooperative emiliane e lombarde. Gli africani nei campi del caporalato. Mentre infuriano gli scioperi francesi contro l’equivalente del Jobs Act di Francois Hollande, in Italia sul fronte sindacale sono spesso i migranti a organizzare le lotte più dure per denunciare le condizioni di lavoro: paghe da fame, contratti fasulli, il dominio della criminalità organizzata nelle filiere professionali.

A volte chiedono aiuto ai sindacati, a volte fanno da soli. E non è soltanto il lavoro nero. Soltanto martedì i lavoratori sikh impiegati con un contratto di somministrazione per raccogliere frutta e verdura nelle campi agricoli del Basso Lazio hanno ottenuto finalmente una forte risposta dopo una lunga protesta: la Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni del lavoro, creata dopo la morte della bracciante Paola Clemente sotto il sole pugliese mentre lavorava all’acinellatura, ha avviato dei controlli che stanno dando ragione alla mobilitazione dei sikh contro la cooperativa presso la quale sono impiegati.

Laura Eduati sull’Huffington Post

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