CHE DIFFERENZE CI SONO TRA EUTANASIA, SUICIDIO ASSISTITO E TESTAMENTO BIOLOGICO

eutaniasia2

Il 27 febbraio 2017 Dj Fabo è morto in una clinica svizzera, ricorrendo al suicidio assistito. Fabiano Antonioni era un ragazzo di 39 anni che nel 2014 rimase vittima di un grave incidente stradale.

Da allora Fabiano ha vissuto in un situazione psicofisica che lo ha costretto a letto e perennemente assistito dai familiari. Era cieco e tetraplegico e nonostante svariati tentativi di cure e terapie la sua situazione non è migliorata. Questo lo ha spinto a recarsi in Svizzera e a ricorrere al suicidio assistito. Oggi c’è ancora molta confusione in merito alla differenza tra eutanasia, eutanasia passiva, suicidio assistito e testamento biologico. Ecco quali sono:

Che cos’è l’eutanasia

L’eutanasia attiva consiste nel porre fine alla vita di un paziente, consenziente, che ne ha fatto richiesta, per il quale non si attestano possibilità di guarigione o di condurre una vita in modo dignitoso, secondo il loro personale intendimento. Consiste in una somministrazione letale.

L’eutanasia passiva prevede la sospensione di un trattamento necessario per mantenere in vita un paziente.

Che cos’è il suicidio assistito

Il suicidio assistito è l’atto vero e proprio che pone fine alla vita. È il paziente a compierlo con l’aiuto e il supporto di altre persone. È compiuto interamente dal soggetto stesso e non da soggetti terzi, che si occupano di assistere la persona per gli altri aspetti: ricovero, preparazione delle sostanze e gestione tecnica e legale post mortem.

La differenza con l’eutanasia consiste in particolar modo nelle implicazioni etiche, e nella responsabilità personale. In Italia il suicidio assistito, così come l’eutanasia, è punibile dagli articoli 575, 579, 580 e 593 del codice penale.

Che cos’è il testamento biologico 

Si tratta della dichiarazione anticipata di volontà sui trattamenti sanitari ed è un documento in cui indicare a quali terapie ricorrere e soprattutto quali trattamenti rifiutare, in caso di grave incidente o malattia terminale, quando si è incapaci di comunicare espressamente il proprio volere. In Italia si discute della necessità di avere una legge sul testamento biologico almeno dal 2008, ma ancora non esiste niente di simile.

Continua a leggere Il quadro normativo in Europa e nel mondo su TPI.it

Comments

comments

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Notify me by email when my comment gets approved.