Monthly Archives: febbraio 2017

C’è chi non ha paura della morte. Possiamo accettarlo?

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Abbiamo affrontato il tema del fine vita e del testamento biologico. E dai messaggi degli ascoltatori è emerso una società lucida, divisa tra laici e cattolici certo, ma soprattutto consapevole, concreta. Come chi ha scritto questo messaggio (e quelli che seguono):

Ultranovantenne, lucidissima, ancora appassionata ai suoi studi e letture, non ha voluto affrontare un tumore alla testa che le stava impedendo di leggere e parlare. Svizzera, senza dubbi. Se ne è andata senza una esitazione, quasi felice, ironica, lucida, circondata dai figli. C’è chi non ha paura della morte. Possiamo accettarlo?

La paura più grande nei confronti dell’eutanasia è che si crei, nel tempo, una scelta normale, un’abitudine, cioè una cultura…della morte. Bepi

C’è molta ipocrisia. Sappiamo benissimo che basta aumentare le dosi della sedazione per portare alla morte. E questo i medici fanno spesso sempre in bilico tra compassione e reato. Ci vuole una legge chiara. Bruno da Como

I Medici talvolta usano un linguaggio tecnico che i m parenti non capiscono e danno il consenso di mettere il sondino x l’alimentazione artificiale. Io ringrazio il medico che , per mia cognata malata di halzaimer non ha chiesto non ci ha messo in difficoltà di scegliere

Ormai da mesi guardando mia madre con demenza senile e gli altri ospiti tutti così devastati penso alla morte al mio futuro che non vorrei fosse quello dell’accanirsi per far durare di più una non vita. Sono sola e voglio rassicurarmi che potrò scegliere scrivendo oggi che sono in me. Solo così il pensiero della malattia infinita e una morte in vita può non essere il mio unico pensiero di questi mesi. Rossana

In VITA decidiamo gran poco…almeno in questo caso…LASCIAMOCI DECIDERE…Cristina da Padova

Mia madre a 91 anni non voleva più vivere. Non mangiava ed era pienamente in sé. Dopo un po’ capimmo e la lasciammo andare. Queste persone che ne parlano debbono andare a vedere come sono queste persone. Ieri sera ho visto il film spagnolo Mare nero e. Ho pianto. Ma quanto tempo dobbiamo ancora aspettare per esse rispetta ti nelle nostre volontà e libertà.

Salve…il desiderio di chi sta veramente male e’ di lasciare questa vita senza essere torturato da esami terapie tac…..lasciare la vita in compagnia di una persona cara ….in pace Mari

Tra la mia tessera di Exit-italia e la mia attività di operatrice in un Centro antiviolenza corre il filo rosso del diritto alla dignità e alla libertà. Anna Tellini, L’Aquila

Il paradosso è che mentre lo stato è così restio ad ammettere la libertà di scelta sul fine vita da anni permette ai genitori di decidere se vaccinare o no i propri figli mettendo a rischio non solo la qualità della loro vita ma anche quella della intera comunità. Simonetta

Sono Luca da Torino. Una mia amica é stata colpita da sclerosi multipla e quando è arrivata alla fase terminale, quindi completamente paralizzata, ha chiesto ai suoi familiari di essere portata in Svizzera per praticare l’ eutanasia. Questo perché in Italia non è possibile

Buongiorno, parliamo di diritto di scelta e di libertà individuale, ma quanta autodeterminazione c’è realmente nella scelta di morire quando si vive in una società che ti apprezza solo se sei produttivo e ti fa sentire inutile quando sei malato e dipendente, anzi quasi ti suggerisce che la tua vita non ha più “dignità “? Bisognerebbe rifletterci. Laura

Un parente di 89 anni. Si scopre tumore non operabile. Mi viene detto che il medico ha l’obbligo di dirlo. So che il malato non avrebbe voluto saperlo. Dire a uno che vuole vivere che deve morire senza speranza lo trovo crudele come vietare a uno di porre fine alle proprie sofferenze se lo desidera. Gabri

Buongiorno, non sono cattolica, sono persona e cittadina di questo paese. Perche’ dovrei sottostare al parere del Comitato di bioetica? La mia vita non e’ di Dio ma una mia scelta. L’ orrore e’ che si discuta in termini religiosi della liberta individuale di vivere, chi crede e’ libero di affidarsi a Dio, ma non lo renda obbligatorio..Monica da Savona

” Non voglio essere mantenuto in vita a tutti i costi”. Lo ha detto il giorno del suo 85esimo compleanno Desmond Tutu arcivescovo sudafricano e premio Nobel x la pace diventato con scritti e discorsi di grande umanità e dignità sostenitore della eutanasia dal 2014. Scrive: “Indipendentemente da ciò che si sceglie x se stessi perché dovrebbe essere negato ad altri fare la propria scelta? Per coloro che soffrono in modo insopportabile e sono vicini alla fine, la morte assistita offre una tranquillità incommensurabile”. Tina da Roma

Perché i medici vogliono decidere per me ? Chi si credono di essere, degli dei ? Patrizio Quintili -Padova

Vorrei far conoscere l’associazione Gigi Ghirotti di Genova. Grazie a loro sono riuscita a tenere la mamma novantaduenne a casa. Ha potuto morire tra le sue cose e i suoi cari senza nessun accanimento. Maria Rosa

Il buon medico dovrebbe essere un amorevole, compassionevole, esperto e delicato esecutore delle disposizioni testamentarie del paziente. Così come adesso deve essere un esecutore competente ed esperto di protocolli e procedure validate. Che Dio ci illumini. Un abbraccio Elisabetta

Mah..mi dispiace, ma emerge una sconfortante incapacità dei cattolici a pensare che non hanno la verità in mano e che qualcuno può pensare la vita dell” uomo in maniera diversa, magari di mistero e ricerca, ma diversa

Bisognerebbe pensare al concetto di “cura” diverso da guarigione. Il concetto di “qualità di vita”. Quanto e quando la vita oggi é ritenuta degna di essere vissuta? C’é il tentativo, ormai raggiunto, di rimuovere il dolore e la morte quali momenti della vita?

Salve…mio padre ricoverato in pronto soccorso e’ finito in dialisi perche’ eccessivamente idratata in un contesto di problema renale riconosciuto tardi….ed una mia conoscente anziana era afflitta da diarrea terribile perche’ i parenti durante il suo ricovero la obbligavano a nutrirsi per combattere il male….pazzesco….saper valutare salva la vita Grazie Maria

A una certa età, penso che una persona abbia il diritto di poter decidere della propria esistenza, anche SENZA essere portatore di gravi patologie. Mario.

No la divisione non è tra cattolici e no. Smettete perfavore d o considerare il mondo cattolico come un monoblocco. Bastaricordare le polemiche interne con gli ultimi 3 papati…non siate superficiali…luca

 

 

 

 

 

 

Il radiodocumentario: Questione di Vita

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Fine vita, eutanasia, morte “dolce”, suicidio assistito, sono temi difficili da affrontare, ma sui quali ogni esperienza nella sua imprescindibilità riesce sempre a insegnarci qualcosa. Tre soldi ha raccolto la storia di Basilio ed Emanuele coinvolti in prima persona nella scelta di Damiana. Basilio, il compagno di vita ed Emanuele, il figlio, sono stati, ognuno a suo modo, testimoni degli ultimi anni e dell’ultimo atto della vita di Damiana che ha scelto di morire in Svizzera il 4 settembre 2014.

Qui per riascoltare il ciclo di TreSoldi “Questione di vita”di Elisabetta Parisi

Paola Clemente, morire di lavoro. Ascolta la puntata

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Paola Clemente, acinellatrice pugliese di 49 anni, è morta di infarto nell’estate del 2015 per le condizioni di lavoro che sopportava. Ieri sei persone sono state arrestate per caporalato. Quello che era il suo capo, si faceva passare per tour operator. Perché in fondo portava le donne al lavoro in pulmann. Due ero l’ora, condizioni devastanti, e una nuova legge per combattere le nuove forme di sfruttamento che si stanno diffondendo #Lacittà h10 in diretta qui

Gli ospiti del 24 febbraio 2017:

Antonio Gagliardo, segretario generale Flai Puglia
Domenico De Masi, sociologo del lavoro alla Sapienza, ha fondato la S3 – Studium, scuola di specializzazione in scienze organizzative, che ha sede in Italia e in Brasile. Dirige la rivista “Next. Strumenti per l’innovazione”. Il suo ultimo libro Tag. Le parole del tempo (Rizzoli, 2015) e Una semplice rivoluzione. Lavoro, ozio, creatività: nuove rotte per una società smarrita (Rizzoli, 2016)
Yvan Sagnet, attivista dei diritti degli immigrati e dei lavoratori, insignito dal presidente Mattarella del titolo di Cavaliere dell’Ordine della Repubblica italiana (camerunense, ha studiato al Politecnico di Torino, nel 2011 ha guidato la rivolta dei braccianti di Nardo’ in Puglia, racconta la sua storia nel libro Ama il tuo sogno (Fandango, 2012). Autore anche di Vita e rivolta nella terra dell’oro rosso e ha scritto anche Ghetto Italia. I braccianti stranieri tra caporalato e sfruttamento (Fandango)
Antonello Mangano,giornalista Terrelibere.org, autore di “Gli africani salveranno Rosarno” (E probabilmente anche l’Italia, ediz Terrelibere.org, 2009) e Ghetto economy, il libro che racconta cosa c’è dietro l’etichetta del supermercato (2014)
Guido Viale, economista, tra i fondatori dell’Altra Europa, si occupa di ambiente, ha scritto diversi saggi sul tema come Un mondo usa e getta (Feltrinelli), La civilta’ del riuso (Laterza, 2010). Il suo ultimo libro è Si può fare. Prove di un mondo diverso- la conversione ecologica (Nda press, 2014)

Ascolta la puntata

Terra nera: il docufilm sul caporalato con protagonisti i sindacalisti

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Terra nera” girato dai registi Riccardo Napoli e Massimo Malerba,non è solo uno splendido documentario, una testimonianza eccezionale tra il docufilm e l’inchiesta, ma è addirittura la prima pellicola pensata da sindacalisti e con sindacalisti attori sul campo. Viene infatti presentato il 12 marzo 2015 a Catania il documentario  un viaggio tra le campagne siciliane dove ancora trionfa il caporalato e i braccianti vengono selezionati tra la schiuma della terra: immigrati, disoccupati senza tutele, minori, e tutto nella più assoluta illegalità.Un progetto nato all’interno del sindacato, la Cgil catanese, e soprattutto da un’idea del segretario provinciale della Flai- Cgil, Alfio Mannino, che non solo l’ha fortemente voluto ma addirittura interpretato.

Leggi qui per saperne di più

Cosa dice la nuova legge contro il caporalato

Caporalato, controlli dei Carabinieri nel Potentino

Caporalato, controlli dei Carabinieri nel Potentino

Martedì 18 ottobre la Camera dei deputati ha approvato definitivamente il disegno di legge contro il cosiddetto caporalato che, tra le altre cose, contiene specifiche misure per i lavoratori stagionali in agricoltura ed estende responsabilità e sanzioni per i “caporali” e gli imprenditori che fanno ricorso alla loro intermediazione. I voti a favore sono stati 336, nessun contrario, gli astenuti sono stati 25 (Forza Italia e Lega). Il testo era già stato approvato dal Senato lo scorso agosto.

Per approfondire leggi l’articolo del Post.it

Il libro: Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi

LIBRO BLOG

Uomini e Caporali parla di soprusi e ingiustizia. Il libro-inchiesta di Alessandro Leogrande. è un libro sugli schiavi dell’Europa e dell’Italia contemporanea. Da una parte leggiamo l’immagine più viva del Tavoliere, quella dei campi sterminati della provincia di Foggia, fino al confine con la Basilicata e il Molise; dall’altra la consapevolezza della scomparsa dei vecchi braccianti e l’inevitabile confronto tra contadini di ieri e di oggi.

Il Libro: Gli africani salveranno Rosarno

cover_rosarno13_m-225x300Non c’è un posto in Italia come Rosarno, che come Rosarno riassuma i drammi e le contraddizioni della nostra epoca. Dall’economia globale a quella criminale, dalla mafia alle migrazioni. Incontreremo lavoratori marginali inseriti in un contesto mafioso moderno ed arcaico, leggi razziste che producono marginalità fino al lavoro servile. E una terra per nulla immobile, raccontata da Giuseppe Lavorato: dalla grande stagione dell’occupazione delle terre all’omicidio Valarioti fino alle lotte di massa contro la mafia

Leggi, anche in ebook, Gli africani salveranno Rosarno di Antonello Mangano (Terrelibere)

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