Monthly Archives: marzo 2017

#paesaggioitaliano. Ascolta la puntata

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La parola di oggi è paesaggio, una parola importante per noi. Si celebra oggi la prima giornata nazionale del paesaggio e sono davvero moltissime le vostre telefonate e i messaggi che stiamo ricevendo. Segnalazioni, denunce, progetti, sul terreno e l’ambiente che abitiamo. Stefano, per esempio, da Catania: intono a lui il degrado, e un paesaggio che perde la memoria del passato. Luigi, al contrario, da Roma: da un piccolo comitato di quartiere può nascere qualcosa di grande. #Lacittà oggi è verde, è bellezza, è paesaggio.

Gli ospiti del 14 marzo 2017:

Valentina Fiore, della Presidenza di Libera, ci parla della rinascita dell’Alto Belice Corleonese, progetto premiato nell’edizione 2013;
Mauro Lazzari, del LUA (laboratorio urbano aperto) del Parco dei Paduli progetto presentato nella IV edizione nato da un’iniziativa dal basso che ha visto cittadini adottare un pezzo di uliveto;
Giuseppe Parello, direttore del Parco Archeologico e paesaggistico Valle dei Templi di Agrigento, racconta il progetto che ha vinto quest’anno la candidatura (quinta edizione) al premio europeo del paesaggio “Agri gentium” che sarà premiato oggi pomeriggio;
Enrico Fontanari, direttore del Master in Architettura del paesaggio e del giardino dell’Università Iuav di Venezia;
Davide De Luca, fact checker de Il Post;
Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo del governo Gentiloni.

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“Venezia e le grandi navi” di Gianni Berengo Gardin,

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Ritratti in bianco e nero i bisonti del mare non fanno sconti. Alti come palazzi di quattordici piani sembra quasi che vogliano ingoiare la città, mentre la costeggiano e la osservano alteri. “Venezia e le grandi navi” è la mostra di Gianni Berengo Gardin, a cura di Alessandra Mauro, che fino al 6 gennaio al Negozio Olivetti in Piazza San Marco mette in fila trenta fotografie della città sull’acqua costantemente solcata dalle turistiche cattedrali del mare. “Vedere la mia Venezia distrutta nelle proporzioni e trasformata in un giocattolo, uno di quei suoi cloni in cartapesta come a Las Vegas mi turbava profondamente” ha dichiarato il fotografo, ma la sua voce è solo l’ultima di un coro più ampio – composto da attivisti, ambientalisti, artisti, politici – da tempo levatosi “contro un flusso turistico crescente, insostenibile e ingovernato, che se da un lato costituisce una risorsa economica irrinunciabile per Venezia, dall’altro ne sta evidentemente compromettendo l’integrità e l’identità” sottolinea il FAI, Fondo Ambientale Italiano, organizzatore della mostra insieme a Fondazione Forma per la Fotografia e Contrasto.

Leggi l’articolo completo su Huffingtonpost.it

Istat: i dati sul Paesaggio e patrimonio culturale

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Il quadro complessivo che emerge dagli indicatori sul paesaggio e sulla ricchezza e la qualità del patrimonio culturale segnala in molti casi difficoltà e arretramenti, in parte riconducibili alla lunga crisi economica che ha caratterizzato gli ultimi anni1 . Si è, infatti, ridotta sensibilmente la spesa pubblica destinata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e continua a crescere – sia pure nel contesto di una generale contrazione della produzione edilizia – il tasso di abusivismo, che denuncia difficoltà nella capacità di governo del territorio e la sottrazione di una quota crescente dei processi di urbanizzazione al controllo della legalità. Sembrano crescere le contraddizioni che fanno del paesaggio e del patrimonio culturale temi particolarmente rilevanti per l’analisi del benessere nel contesto italiano. Da un lato, l’insufficienza della spesa per la tutela e lo sviluppo del patrimonio culturale (e, più in generale, per la cultura) a fronte dello straordinario valore strategico che questa risorsa rappresenta – anche sul piano economico – per il futuro del Paese; dall’altro, la debolezza del contrasto alla violazione delle norme urbanistiche a fronte di un territorio strutturalmente fragile ed eccezionalmente ricco di valori storici.

Approfondisci sul sito dell’ISTAT

Per una tutela del paesaggio più efficace

Il sottosegretario del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e Presidente dell’Osservatorio Nazionale per la Qualità del Paesaggio spiega da dove nasce e quali effetti avrà il Regolamento, approvato preliminarmente al Consiglio dei Ministri e poi inviato alle Commissioni parlamentari per un parere, che ricerca un equilibrio tra praticità e tutela prevedendo una procedura semplificata per le tipologie di interventi paesaggisticamente irrilevanti o di lieve entità. Lo scorso 15 giugno il Consiglio dei Ministri ha adottato un Decreto sulla semplificazione, per alcuni interventi, della procedura di autorizzazione paesaggistica. Qual è l’obiettivo di questo provvedimento? Se il tema della semplificazione amministrativa è in generale una reale esigenza di modernizzazione del Paese, l’obiettivo del Decreto è quello di dare uno specifico contributo per quanto riguarda il nostro settore. Affrancando le Soprintendenze – che, come noto, si trovano in una situazione di carenza di organico – dai cosiddetti “interventi minori”, così da rendere più efficace la loro azione di tutela sulle opere ad alto impatto paesaggistico e liberare risorse da impegnare nelle attività della pianificazione paesaggistica. E promuovendo al contempo un cambio di mentalità nel rapporto tra il cittadino e l’organo preposto alla tutela, in cui il MiBACT diviene partner e garanzia per uno sviluppo sostenibile – e sottolineo sostenibile – del nostro Paese anziché, come viene vissuto in taluni casi, un mero appesantimento burocratico.

Fondoambiente.it

Cos’è il parco dei paduli

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L’area rurale dei Paduli è connotata da un paesaggio prevalentemente dominato da ulivi. Ricopre un’area occupata fino al 1800 da una fitta foresta di querce delle quali, oggi, solo pochi esemplari, sfuggiti alla distruzione, si ergono in prossimità della fitta trama viaria a testimonianza di quello che per molto tempo fu l’antico bosco di Belvedere…

Parcodeipaduli.it

Cos’è il paesaggio

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Ciò che noi oggi definiamo paesaggio è stato oggetto di interventi legislativi già all’inizio del secolo. La legge n. 778 del 1922 e, successivamente, la legge n. 1497 del 1939 erano improntate a una concezione estetizzante, che identificava il paesaggio con la veduta d’insieme, il panorama, la “bellezza naturale” (come recitavano i testi di legge).

Solo nel 1985 la legge n. 1497/39 è stata integrata dalla legge n. 431 (la cosiddetta “legge Galasso”), che ha a sua volta spostato il fulcro tematico sull’ambiente naturale da preservare. Si è così passati da una concezione percettivo-estetica del paesaggio a una visione fondata quasi esclusivamente su dati fisici e oggettivi.

La distinzione operata in seguito (inizialmente a livello teorico e quindi recepita negli strumenti legislativi) tra «paesaggio» e «ambiente» ha contribuito a definire il primo come prodotto dell’opera dell’uomo sull’ambiente naturale, in una visione quindi improntata alla storicità e in grado anche di recuperare quella dimensione estetica che, in anni anche recenti, sembrava perduta.

Il Codice dei beni culturali e del paesaggio ha fatto propri gli orientamenti più avanzati in merito alla definizione di paesaggio, sancendo l’appartenenza a pieno titolo di quest’ultimo al patrimonio culturale. Un riferimento fondamentale nell’elaborazione del testo di legge è stata la Convenzione Europea del Paesaggio (stipulata nell’ambito del Consiglio d’Europa), aperta alla firma a Firenze il 20 ottobre 2000 e ratificata dal nostro paese nel 2006.

L’aspetto identitario è uno dei punti cardine della Convenzione ed è richiamato dal comma 2 dell’articolo 131 del Codice (“Il presente Codice tutela il paesaggio relativamente a quegli aspetti e caratteri che costituiscono rappresentazione materiale e visibile dell’identità nazionale, in quanto espressione di valori culturali”).

Sul sito dei Beni Culturali tutti gli approfondimenti

Martedì la prima Giornata nazionale del Paesaggio

La Costituzione, come si legge all’articolo 9, ricorda che la Repubblica italiana tutela paesaggio e patrimonio storico e artistico. Martedì 14 marzo – sottolinea una nota Mibact – ci sarà la prima edizione della Giornata nazionale del Paesaggio con oltre 120 iniziative in tutta Italia e la cerimonia per la consegna del Premio Paesaggio Italiano nel Salone Spadolini del Collegio Romano a Roma.

L’evento, voluto per promuovere la cultura del paesaggio e sensibilizzare i cittadini sui temi e i valori della salvaguardia dei territori vede protagonisti i musei, che proporranno visite guidate e approfondimenti tematici, e le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio che apriranno le porte ai cittadini con iniziative di sensibilizzazione e di riflessione sul Paesaggio italiano.

Le iniziative in programma, in continuo aggiornamento, sono consultabili sul sito www.beniculturali.it/giornatadelpaesaggio e si svolgono su gran parte del territorio nazionale.

“Una giornata importante, – ha dichiarato il Ministro Franceschini – che coinvolge a pieno il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, voluta per sottolineare al Paese l’importanza del Paesaggio italiano, la necessità di conoscerlo, proteggerlo e valorizzarlo. Tutelare il paesaggio significa difendere il territorio e l’ambiente e promuovere quindi un modello di sviluppo sostenibile, anche attraverso un turismo attento e consapevole della straordinaria varietà che offrono i paesaggi italiani”.

Vincenzo Chierchia sul Sole24Ore