Monthly Archives: aprile 2017

Democrazia diretta online: un sogno realizzabile? Ascolta la puntata

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Stamattina alla Città si parla di democrazia digitale e del sogno del Movimento 5 Stelle di far diventare Roma la capitale della democrazia diretta, dove i cittadini possano pronunciarsi su tutto, anche senza quorum, on line. Saltando il concetto di “delega”. Stamattina a Prima Pagina l’ascoltatrice Gabriella da Catania si chiede, e noi con lei: “È questo il futuro della politica e della democrazia?”

Gli ospiti del 5 aprile 2017

Nadia Urbinati insegna Scienza politica alla Columbia University

Giuseppe Filetto giornalista di Repubblica, lavora a Genova, con  Stefano origone ha firmato il pezzo Caso M5S a Genova, venerdì il giudice decide sullo stop a Pirondini

Danilo Toninelli deputato M5S, ‘responsabile’ per le riforme,  Commissione  Affari costituzionali  Componente Giunta per il regolamento

Alfonso Celotto, costituzionalista, insegna Diritto Costituzionale all’Università Roma Tre, ha avuto vari incarichi istituzionali, tra i suoi libri ricordiamo, insieme a Giovanna Pistorio Le nuove «sfide» della democrazia diretta (Editoriale scientifica, 2015)

Valentina Pazè, insegna Filosofia politica a Torino, il suo ultimo libro è Cittadini senza politica, politica senza cittadini (edizioni Gruppo Abele)

Ascolta la puntata

 

Giovanni Sartori e il mito della democrazia diretta

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Oggi abbiamo discusso di democrazia diretta con politologi e Toninelli del M5S. Su questo tema così attuale e così antico, Giovanni Sartori, scomparso ieri, si  era pronunciato in molte occasioni, tra le quali questa bella intervista a Giancarlo Burghi, su Reset, che vi proponiamo qui. Una lettura utilissima, oggi più che mai, da meditare e diffondere

Rousseau a Roma, incognite e possibilità della democrazia online del M5s

Viriginia Raggi annuncia l’arrivo della partecipazione online per i cittadini della Capitale. Il punto sul sito istituzionale e sulle criticità di un sistema per petizioni e referendum. L’assessora: “Piattaforma M5s non sarà integrata nel sito del Comune”.

JEAN-JAQUES ROUSSEAU, illuminista non allineato, autore del Contratto sociale e de L’Emilio, ha fatto il salto dai libri di Storia al mondo di oggi: da intellettuale libero e figura chiave del secolo dei lumi a nome proprio per un sito web, il sistema operativo per la “mente collettiva” del MoVimento 5 Stelle: è  proprio Rousseau  infatti il nome che il M5s ha scelto per la sua piattaforma di democrazia digitale, attiva già da tempo. Ed è questo modello partecipativo che Virginia Raggi, sindaca di Roma, indica come base per le nuove forme collaborazione dei cittadini alla vita del Comune. Ma Rousseau “non sarà nel sito del Comune”, secondo l’assessora che si occupa di questi temi.

L’articolo di TIZIANO TONIUTTI su Repubblica

Legge elettorale. Intervista a Danilo Toninelli sul mancato appoggio al “Mattarellum” in Commissione Affari costituzionali

“Legge elettorale. Intervista a Danilo Toninelli sul mancato appoggio al “Mattarellum” in Commissione Affari costituzionali” realizzata da Lanfranco Palazzolo con Danilo Toninelli (deputato, Movimento 5 Stelle (gruppo parlamentare)).

L’intervista è stata registrata mercoledì 22 marzo 2017 alle 18:00.

Nel corso dell’intervista sono stati trattati i seguenti temi: Legge Elettorale, Movimento 5 Stelle, Parlamento, Renzi, Riforme, Uninominale.

Clicca sul sito di Radioradicale per ascoltare la registrazione audio

Qui #Roma5Stelle: da mafia capitale alla democrazia diretta

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Leggi la lettera di Virginia Raggi e dei consiglieri del MoVimento 5 Stelle a Roma su beppegrillo.it

La democrazia rappresentativa si sta destrutturando e stanno emergendo nuove forme di partecipazione popolare dal basso in tutto il mondo, anche per la difesa dei servizi pubblici locali. Devono essere i cittadini e le comunità locali a governare le città attraverso internet, utilizzando l’intelligenza collettiva. Il web sta rivoluzionando i rapporti esistenti tra cittadini ed istituzioni rendendo attuabile la democrazia diretta, così come applicata ad Atene e nell’antica Grecia. Con l’avvio di questo percorso istituzionale finalizzato a modificare la carta fondamentale della capitale siamo di fronte ad un tipping point per la democrazia diretta a Roma. Non appena saranno approvate in Assemblea Capitolina le proposte del MoVimento 5 Stelle di modifica dello Statuto di Roma passeremo all’adozione dei rispettivi regolamenti attuativi di questi nuovi strumenti. Grazie Gianroberto: il dado è tratto.

Le petizioni popolari elettroniche sono uno strumento antichissimo con il quale il cittadino presenta alle istituzioni una richiesta o una proposta. Il Parlamento Italiano in quasi 70 anni di storia dell’attuale Costituzione non ha mai approvato una legge attuativa dell’articolo 50 della Costituzione, che disciplina le petizioni popolari. All’estero, invece, questo istituto di partecipazione è utilizzato in varie forme. Il Parlamento del Regno Unito ha dato la possibilità ai cittadini inglesi di presentare petizioni popolari attraverso internet, raccogliere online ulteriori adesioni, ed illustrarle direttamente all’interno della Camera dei Comuni britannica. Il MoVimento 5 Stelle avvia questo percorso in meno di un anno di governo.

Referendum propositivo, abrogativo e consultivo, senza quorum: così i cittadini romani avranno la possibilità di sottoporre una proposta al voto popolare e l’amministrazione sarà tenuta a metterla in pratica. Abbiamo anche previsto la possibilità di sperimentare il voto elettronico – e-voting – in cabina elettorale per i referendum locali.

Caso M5S a Genova, venerdì il giudice decide sullo stop a Pirondini

213827906-a711aef6-cab0-47f1-96b7-ac3fd9aca183Il ricorso dei Cinque Stelle imbocca “la corsia preferenziale”, così come si raccomanda il presidente del Tribunale Civile. E la prima udienza è stata già fissata per venerdì prossimo. «Ho chiesto di fare più presto possibile – precisa Claudio Viazzi – dobbiamo fare in modo che vi sia la pronuncia ed un eventuale reclamo. D’altra parte, l’istanza è con carattere di urgenza e deve essere espletata entro 50 giorni». Sopratutto per non interferire con le elezioni comunali indette per l’11 giugno, con eventuale ballottaggio il 25. C’è di più. Il Tribunale Civile chiarisce un altro capitolo che poteva sembrare controverso: il MoVimento Cinque Stelle, che ha sempre rifiutato di essere accomunato ad un partito, è un’associazione non riconosciuta, alla pari appunto di un partito politico.
L’M5S è paragonato ad un partito, seppure i grillini ripudino questa similitudine. Tant’è. E del ricorso presentato da Marika Cassimatis contro l’annullamento da parte di Beppe Grillo delle “comunarie” – l’hanno vista vincitrice e poi esclusa, rimpiazzata da Luca Pirondini – se ne occuperà la Prima Sezione Civile (specializzata in materia di elezioni, controversie tra associazioni, partiti e sindacati).

Leggi l’articolo di Giuseppe Filetto e Stefano Origone su Repubblica di Genova