Monthly Archives: aprile 2017

ANPI e Comunità Ebraica: polemiche sul 25 aprile. Ascolta la puntata

25-4

Mancano 5 giorni, e come ogni anno ormai arrivano le polemiche sul 25 aprile, una data così importante per la nostra storia. La comunità ebraica romana non raccoglie l’invito dell’Anpi a partecipare al corteo nella capitale, al quale, come ogni anno, prenderanno parte anche alcune organizzazioni filopalestinesi. Molte interpretazioni, molte questioni: fazioni contrapposte, ferite che non si ricuciono, rivendicazioni che faticano a diventare memoria collettiva, il valore della nostra identità nazionale, se questo valore ha ancora un senso.

Gli ospiti del 20 aprile 2017

Roberto Cenati, presidente provinciale Anpi Milano

Yousef Salman, Presidente Comunità Palestinese di Roma e Lazio

David Bidussa, giornalista e scrittore

Leonardo Rinaldi, vicepresidente Anpi Roma e coord. presidenza provinciale

Guido Crainz, insegna Storia contemporanea all’Università di Teramo, il suo ultimo libro è Aggiornare la Costituzione. Storia e ragioni di una riforma (Donzelli, 2016). Ricordiamo anche Storia della Repubblica. L’Italia dalla Liberazione a oggi (Donzelli, 2016) e Autobiografia di una Repubblica, le radici dell’Italia attuale.

Alex Corlazzolimaestro, giornalista, autore di diversi libri come Riprendiamoci la scuola, diario di un maestro di campagna e Tutti in classe. Un maestro di scuola racconta. L’ultimo libro è 1992 sulle strade di Falcone e Borsellino (Melampo 2017). Tiene un blog sul Fatto Quotidiano

Ascolta la puntata

La Resistenza raccontata ai bambini

Nel romanzo Dove finisce Roma (Einaudi) La scrittrice Paola Soriga aveva ricreato la memoria della Resistenza in modo originale, usando la fantasia per trasmettere il senso più profondo di quelle importanti pagine di storia. Ora torna a raccontare quel periodo inun libro illustrato dedicato ai più piccoli, La guerra di Martina (Laterza), con belle tavole di Lorenzo Terranera (di cui trovate qui alcuni splendidi esempi).9788858116289_0_0_1410_80

Immaginando che un giorno di aprile la nonna Tina si metta a raccontare la lotta partigiana contro il nazifascismo, che ha vissuto da piccola ai nipotini Tommaso e Martina. I due bambini sono rapiti dalle parole di Tina che fa rivivere davanti ai loro occhi le avventure sui colli intorno Pavia,  la storia del fratello Giovanni  e de altri partigiani,  raccontando loro anche della pericolosa banda dei fascisti. E di quando con coraggio  riuscì a compire una missione importante: con l’amico Simone e il fedelissimo cane Paco ritrovò una preziosa cassa lanciata in volo dagli aerei americani ai partigiani e che sembrava essere scomparsa nel nulla.

Simona Maggiorelli su Left

Il 25 aprile e la memoria corta della scuola

25-aprile-2016-2-1024x341

“Maestro, ma perché domani stiamo a casa da scuola?”. La domanda arriva da uno dei miei ragazzi di quarta. “E’ la festa della liberazione”, rispondo dando per scontato che il mio allievo sappia già di cosa sto parlando. Qualche attimo dopo mi rendo conto di aver fatto un errore: “Liberazione di cosa? Della scuola?”, mi ribatte il mio simpatico alunno.

Il 25 aprile del 1945 sembra troppo lontano per chi è nato nel nuovo secolo. Un breve sondaggio in classe e mi accorgo che della fine dell’occupazione nazifascista a scuola non se ne parla o forse, come spesso accade, si cita come tante altre date senza “dar voce” alla storia. Per sincerarmi dell’impressione vado a cercare uno dei libri di “Cittadinanza e Costituzione”: sfoglio le 64 pagine e trovo solo tre righe che parlano “di una guerra mondiale, la seconda, 1939 -1945, cominciata, da chi voleva il dominio del mondo, finita da quanti non erano d’accordo”. Non una sola parola sul fascismo, sulla resistenza, sui partigiani.

Alex Corlazzoli sul Fatto Quotidiano

Lo statuto dell’Anpi

2389750_1658_anpi_1

È costituita l’Associazione nazionale fra i partigiani italiani con la denominazione «ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA» (A.N.P.I.). Articolo 2 L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ha lo scopo di: a) riunire in associazione tutti coloro che hanno partecipato con azione personale diretta, alla guerra partigiana contro il nazifascismo, per la liberazione d’Italia, e tutti coloro che, lottando contro i nazifascisti, hanno contribuito a ridare al nostro paese la libertà e a favorire un regime di democrazia, al fine di impedire il ritorno di qualsiasi forma di tirannia e di assolutismo; b) valorizzare in campo nazionale ed internazionale il contributo effettivo portato alla causa della libertà dall’azione dei partigiani e degli antifascisti, glorificare i Caduti e perpetuarne la memoria; c) far valere e difendere il diritto acquisito dei partigiani di partecipare allo sviluppo morale e materiale del Paese; d) tutelare l’onore e il nome partigiano contro ogni forma di vilipendio o di speculazione; e) mantenere vincoli di fratellanza tra partigiani italiani e partigiani di altri paesi; f) adottare forme di assistenza atte a recare aiuti materiali e morali ai soci, alle famiglie dei Caduti e di coloro che hanno sofferto nella lotta contro il fascismo; g) promuovere studi intesi a mettere in rilievo l’importanza della guerra partigiana ai fini del riscatto del Paese dalla servitù tedesca e delle riconquiste della libertà; h) promuovere eventuali iniziative di lavoro, educazione e qualificazione professionale, che si propongano fini di progresso democratico della società; i) battersi affinché i princìpi informatori della Guerra di Liberazione divengano elementi essenziali nella formazione delle giovani generazioni; l) concorrere alla piena attuazione, nelle leggi e nel costume, della Costituzione Italiana, frutto della Guerra di Liberazione, in assoluta fedeltà allo spirito che ne ha dettato gli articoli; m)dare aiuto e appoggio a tutti coloro che si battono, singolarmente o in associazioni, per quei valori di libertà e di democrazia che sono stati fondamento della guerra partigiana e in essa hanno trovato la loro più alta espressione.

Clicca qui per visualizzare lo statuto dell’Anpi

Il Pd non parteciperà al corteo dell’Anpi per il 25 Aprile

brigataebraica

Il Pd non parteciperà al corteo dell’Anpi per il 25 Aprile. “Purtroppo ancora una volta a Roma il corteo dell’Anpi è diventato elemento di divisione quando dovrebbe essere invece l’occasione di unire la città intorno ai valori della resistenza e dell’antifascismo. Per questo, come già l’anno passato, non parteciperemo”. Lo annuncia il commissario del Pd di Roma, Matteo Orfini. Al corteo non parteciperà neanche la Comunità ebraica di Roma.

Lite tra Anpi e Comunità ebraica di Roma. “Al momento non abbiamo ricevuto risposte al nostro invito, quindi credo proprio che la comunità ebraica non ci sarà”. Queste le parole del segretario dell’Anpi Roma, Fabrizio De Sanctis, in merito al tradizionale corteo del 25 aprile che sfilerà lungo le strade di Roma per ricordare la Liberazione. Poco meno di un mese fa l’associazione dei partigiani lanciò un invito alla comunità ebraica a partecipare al corteo, mettendo da parte anni di frizioni. Nell’invito, però, l’Anpi specificò che alla manifestazione avrebbe comunque partecipato una rappresentanza palestinese. “Siamo molto dispiaciuti”, commenta De Sanctis.

Continua a leggere l’articolo su Huffingtonpost.it

25 APRILE: comunicato della Comunità Ebraica di Roma

festa-liberazione-roma-675

Il 25 aprile, nel 72° anniversario della festa della Liberazione, la Comunità Ebraica di Roma assieme all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane si riunirà in via Balbo, di fronte all’allora sede della Brigata Ebraica, per tornare a celebrare la liberazione d’Italia dal nazifascismo da parte delle forze partigiane e dei Paesi Alleati. La Brigata Ebraica fu un corpo militare inquadrato nell’esercito inglese composto da ebrei che vivevano nelle colonie sotto il mandato britannico nell’odierna Israele. A causa dell’impossibilità di partecipare al corteo del 25 Aprile a seguito della scelta dell’ANPI Roma di cancellare la storia e far sfilare gli eredi del Gran Mufti di Gerusalemme che si alleò con Hitler con le proprie bandiere e delle ripetute aggressioni, avvenute negli anni passati, ai danni dei rappresentanti della Brigata Ebraica, il mondo ebraico ha deciso di organizzare una propria manifestazione per onorare la storia della Resistenza italiana e del contributo ebraico alla Liberazione.

“Vogliamo che il 25 aprile torni ad essere la festa di tutti gli italiani che credono nella Costituzione e nei valori dell’antifascismo. Per questo invitiamo le istituzioni, i rappresentanti delle varie associazioni, i partiti e tutti i cittadini ad essere con noi di fronte a via Balbo alle ore 10.30 per una Festa della Liberazione che torni ad essere di tutti – dice Ruth Dureghello Presidente della Comunità Ebraica di Roma che continua –. L’ANPI che paragona la Comunità Ebraica di Roma a una comunità straniera è fuori dalla storia e non rappresenta più i veri partigiani. Oggi c’è bisogno di celebrare questa giornata senza faziosità e senza ambiguità.”

Approfondisci su Romaebraica.it