Traghettiamoli: sono possibili i corridoi umanitari? Ascolta la puntata

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Fa più impressione pensare alle difficoltà e ai costi dei soccorsi in mare che alle migliaia di morti in quello stesso mare, forse anche perché il lavoro delle ONG è in fondo poco conosciuto. Ma come funzionano i soccorsi, come si regolano le politiche dell’immigrazione? Diverse proposte stamattina da parte degli ascoltatori. Sarebbe possibile, chiedeva Mariangela, un servizio traghetti tra Africa e Europa, per accogliere in maniera ordinata e senza rischi di infiltrazione? E perché i corridoi umanitari non diventano il modello di una politica europea dell’immigrazione?

Gli ospiti del 28 aprile 2017

Paolo Naso, insegna scienza politica all’Università di Roma La Sapienza. Coordina il Consiglio per le relazioni con l’Islam istituito presso il Ministero dell’Interno ed è stato membro della Conferenza permanente Religioni, culture e integrazione istituita presso il Ministero della cooperazione internazionale e dell’integrazione. Tra i suoi libri ricordiamo Immigrato espiatorio

Stefano Allievi, insegna sociologia all’Università di Padova esperto del mondo islamico, tra i suoi libri ricordiamo l’ultimo con Dalla Zuanna per Laterza Tutto quello che non vi hanno mai detto sull’immigrazione oltre a La guerra delle moschee. L’Europa e la sfida del pluralismo religioso (Marsilio 2010)

Mario Giro, viceministro degli esteri

Cesare Giacomo Zucconi, segretario generale di Sant’Egidio

Toni Ricciardi, storico delle migrazioni presso l’Università di Ginevra, è tra i coautori del Rapporto italiani nel mondo della Fondazione Migrantes e tra gli autori del primo Dizionario enciclopedico delle migrazioni italiane nel mondo. Ha pubblicato con Donzelli Marcinelle, 1956 e Morire a Mattmark. L’ultima tragedia dell’emigrazione italiana

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