Sikh: Una sentenza all’arma bianca. Ascolta la puntata

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“L’immigrato ha l’obbligo di conformare i propri valori a quelli del mondo occidentale, in cui ha liberamente scelto di inserirsi”, questo il passaggio di una sentenza della Cassazione che sta provocando molte reazioni e riflessioni. questa vicenda che riguarda un indiano Sikh, che chiedeva di girare col coltello rituale della sua religione, pone un tema gigantesco come quello del confine tra norme e valori, tra diritto e etica. 
Gli ospiti del 16 maggio 2017:
Dhillon Singh Karamjit, presidente della comunità Sikh SGPC in italia
Bobbi Parmàr, indiana, in Italia dal’94, mediatrice culturale nel Comune di Novellara (RE), zona di Parmigiano, dove i sikh hanno una comunità molto grande
Gianfranco Schiavone, vicepresidente ASGI, Associazione di Studi Giuridici sull’Immigrazione
Marco Aime, insegna Antropologia Culturale a Genova
Simonetta Agnello Hornby, scrittrice e avvocato dei minori a Londra. Il suo ultimo libro è Caffè amaro (Feltrinelli, 2016)
Laura Boella, filosofa, insegna Filosofia Morale all’Università Statale di Milano. Tra i suoi libri Grammatica del sentire (Cuem, 2017), Sentire l’altro. Conoscere e praticare l’empatia (Raffaello Cortina, 2016), Neuroetica. La morale prima della morale (Raffaello Cortina, 2006)
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4 commenti

  • Non avrebbe creato meno polverone dire:
    Contro la legge non si va
    Lasciando perdere valori, religione, cultura, ecc.
    Dura lex sed lex
    Bastava questo
    O no?

  • Concordo, considerato che una legge è approvata da chi rappresenta una maggioranza storicamente determinata, dalla Costituzione alle leggi ordinarie.
    Le minoranze che si devono adeguare possono essere formate da cittadini di qualunque etnia, religione e opinione.
    Gli italiani favorevoli alla pena di morte, ad esempio, devono adeguarsi al fatto che la nostra Costituzione e le nostre leggi non la contemplano.
    In democrazia le minoranze possono diventare maggioranze e cambiare le leggi, compresa quella fondamentale.
    Per questo sono favorevole al diritto di partecipazione alla vita politica di chi vive stabilmente in un Paese democratico e può trovarsi a far parte di una minoranza,
    ma in quanto tale ha la possibilità di avanzare il proprio punto di vista e di proporre un cambiamento, pur dovendo obbedire alle leggi vigenti.
    Questo rapporto tra maggioranza e minoranza non ha nulla a che vedere con l’integrazione e l’assimilazione, che vengono spesso invocate più per nascondere il fastidio nei confronti di chi è diverso che per volontà di risolvere i conflitti.

  • La macellazione secondo i dettami Coranici è una pratica che provoca atroci sofferenze agli animali ad essa sottoposti.
    In Italia vi è, al riguardo, una dettagliata legislazione diretta da evitare inutili sofferenze agli animali “da macello”.
    E’ auspicabile che, anche in questo caso, la vigente legislazione sia applicata al fine di bandire questo crudele rituale.
    L’integrazione passa in primo luogo dal rispetto delle leggi del territorio di accoglienza.
    Anna Bavicchi

  • Un principio, secondo me, che definisce la maturità di una persona, lasciando stare valori da rispettare, che sono comunque importanti, è quello che orienta ad adattarsi al luogo in cui si è ospitato. Adattarsi agli usi e costumi di una comunità che ci ospita è segno di gratitudine innanzitutto, e poi di rispetto e di considerazione. Non dimentichiamo che quando siamo costretti ad emigrare, in fondo, la nostra comunità dalla quale ci separiamo, a mio modesto avviso, in un certo senso ci ha rifiutato.

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