Monthly Archives: maggio 2017

La legge sul cyberbullismo. Ascolta la puntata

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Foto Fabrizio Pilotto

“Ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali realizzata per via telematica in danno di minori” tutto questo è cyberbullismo, tutto questo da ieri è contrastato dalla legge contro il bullismo telematico.

Gli ospiti del 18 maggio 2017

Elena Ferrara, senatrice del Pd, prima firmataria e relatrice del ddl sul cyberbullismo, ex insegnante di Carolina, la studentessa di Novara morta suicida nel 2013 dopo aver subito uno stupro, violenze e soprusi
Antonio Pavolini, si occupa di nuovi media, è uscito da poco il suo libro, Oltre il rumore. Perché non dobbiamo farci raccontare Internet dai giornali e dalla tv (Informant) dove c’è un capitolo su cyberbullismo. Su questo tema ha tenuto un incontro a Parole Ostili, la rassegna di Trieste sul linguaggio dei social e del web che si è svolta a febbraio
Daniele Manni, insegnante dell’Itc Galilei – Costa di Lecce, promotore dell’associazione MABASTA! formata da studenti contro il bullismo
Simone, studente Itc Galilei – Costa di Lecce
Maura Manca, psicoterapeuta, presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, dirige il portale AdoleScienza.it, ricordiamo il suo libro Generazione hashstag. Gli adolescenti dis-connessi (Alpes Editore). Con Rosario Di Sauro ha firmato per Aracne nel 2013 Strategie di intervento e prevenzione del bullismo in adolescenza
Silvia Brena, scrittrice, giornalista, insegna Teorie e Tecniche della Comunicazione all’Università Cattolica di Milano. È co- fondatrice, con Marilisa D’Amico, del progetto Vox- Osservatorio italiano sui diritti che ha lanciato di recente la campagna #leparolefannomale, con due progetti antibullismo che hanno coinvolto gli studenti dell’Università Cattolica e i ragazzi del Liceo Berchet di Milano
Loredana Leone, insegnante di sostegno scuola Padre Pio torre maggio foggia referente per la la scuola di Educazione alla cittadinanza attiva

Ascolta la puntata

#leparolefannomale

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A leggerle in fila, le parole dell’intolleranza, si prova una certa repulsione, un leggero disagio che ci penetra nelle ossa e insinua un pensiero fastidioso. Ma davvero noi italiani siamo così? Ciò che la Mappa dell’Intolleranza fotografa è un’Italia ad alto tasso di odio e fastidio. Un’Italia che se la prende con chi viene percepito come debole, o più fragile.

Un’Italia bulla.

Però noi italiani non siamo solo così, lo sappiamo. Siamo anche capaci di aprirci alla solidarietà. E allora? Perché i social network si trasformano spesso e tragicamente nell’arena del nostro scontento e della nostra rabbia? Molte, speriamo, saranno le analisi che da qui in avanti cercheremo di approfondire sulla realtà che abbiamo fotografato. Alcune, quelle preziose del team di psicologi della Sapienza, coordinati da Vittorio Lingiardi, le abbiamo già a disposizione. E puntano il dito anche sulla specificità del mezzo, i social network, Twitter in questo caso.

140 caratteri dentro i quali comprimere i propri sentimenti. 140 caratteri per dire le emozioni, le paure, le rabbie che non trovano altre strade per essere elaborate, accolte, spiegate.

140 caratteri in cui ci alleniamo a urlare.

La domanda dalla quale siamo partiti nel lanciare la Mappa è faticosa e importante. Davvero un insulto lanciato per caso, per sbadataggine, per rabbia, per l’ira funesta del momento, può trasformarsi in un calcio in faccia a un gay, in un pugno alla propria donna, in un agguato a un extracomunitario o a un ebreo? In altri termini, le parole modificano le nostre azioni?

Silvia Brena su VoxDiritti, continua a leggere qui

Sfoglia Il libro: Cyberbulli al tappeto

bullismo-on-line---310-310Come usare social network e internet in sicurezza, tutelandosi dal cyberbullismo. Un libro per ragazzi 2.0!

“Cyberbulli al tappeto” parla direttamente ai ragazzi mostrando loro i vantaggi dell’articolato mondo di internet, ma anche i pericoli in cui possono incorrere, e affronta così il tema del bullismo on line. Lo scopo non è spaventare, ma promuovere un uso consapevole e ricco della rete. In fondo, insegnare le dinamiche delle app e dei social network non è molto diverso dall’educazione stradale: conoscere potenzialità e rischi di queste nuove tecnologie è facile e fondamentale come imparare ad attraversare la strada.

Il libro mostra in che cosa si traduce il bullismo in rete (esclusione, offese e insulti, diffusione di informazioni imbarazzanti o false, furto di identità…), come distinguerlo dallo scherzo e quali sono gli strumenti pratici per difendersi. In cosa consistono flaming e denigration? Chi è un troll? E uno stalker? Cosa fare se si viene derisi o isolati?

Scritto da chi usa i social network per professione e sa parlare ai ragazzi con il loro linguaggio, il manuale mira alla sicurezza in rete, offrendo sia spunti teorici (come funziona internet, quali sono i social network e le social app più usate, che cosa sono il kick e il ban e quando ricorrervi…), che suggerimenti pratici (impostazioni di privacy e di blocco sui principali social, cosa fare per non essere taggati senza permesso, come si blocca un amico su Facebook o un follower su Twitter…).

Cyberbulli al tappeto, Autore: Teo Benedetti  Davide Morosinotto Illustratore: Jean Claudio Vinci

Clicca qui sul sito dell’Editoriale Scienza per sfogliare il libro

‘Tredici’, quei ragazzini inquieti in cerca di verità che fanno discutere gli Usa

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La serie drammatica – già molto discussa – creata da Brian Yorkey è la storia di Hannah Baker, una ragazza che si toglie la vita. Il suo lascito: sette audiocassette per i compagni di scuola che spiegano i tredici motivi del gesto. Su Netflix è disponibile da fine marzo.

Al posto delle due torri infuocate (9/11), ci sono due polsi che si aprono (se lo slash dell’11 settembre cadesse, resterebbe solo il numero d’emergenza, 911). L’hashtag è lo stesso: #NeverForget. I compagni di banco di Hannah Baker non sono lontani dai fauni cattivi di Twin Peaks, nascondono tutti un segreto, twittano foto del suo armadietto coperto di biglietti di addio, mentre in sottofondo sfuma More Than Gravity di Colin & Caroline ed entra in campo la voce di Hannah (Katherine Langford), incisa su nastro prima di togliersi la vita. È lei, dall’altra ‘parte’, a smascherare uno ad uno i bulli della scuola e a narrare, da subito, i fatti di Tredici, la serie creata da Brian Yorkey, drammaturgo/librettista affascinato dalla malattia mentale e dal disagio giovanile, sin dal musical Next to Normal (premio Pulitzer).

Filippo Brunamonti su Repubblica

Questionario Cyber-bullismo

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Di seguito sono elencate alcune forme di cyberbullismo. Quale di esse conosci?
Cyber-harassment (spedizione ripetuta di messaggi denigratori)
Cyberbashing (la vittima viene aggredita mentre altri riprendono la scena)
Denigrazione (diffamazione)
Cyberstalking (invio ripetuto di messaggi denigratori incluse minacce esplicite)
Flaming (litigi online nei quali si fa uso di un linguaggio violento)
Exposure (rivelazione di informazioni che riguardano la vita privata)
Masquerade (sostituzione di persona che ha lo scopo di spedire messaggi a nome altrui)

Cyberbullismo, sì della Camera Il testo è legge

L’aula della Camera ha dato il via libera definitivo alla proposta di legge contro il cyberbullismo. Il testo, che ha avuto il voto unanime dell’aula, è ora legge dello Stato. La proposta di legge detta disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo ed è arrivata all’esame dell’Assemblea in quarta lettura (seconda lettura Camera). Il provvedimento è stato approvato, in prima lettura, dal Senato (il 20 maggio 2015), poi modificato dalla Camera (il 20 settembre 2016) e, quindi, nuovamente approvato, con modificazioni, dal Senato (il 31 gennaio 2017). Il provvedimento è arrivato all’esame di Montecitorio nella formulazione adottata dal Senato, non essendo stato modificato nel corso dell’esame in sede referente dalle Commissioni riunite Giustizia e Affari Sociali.

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